made benno neumair

“SOGNO BENNO CHE VUOLE UCCIDERE ANCHE ME” – PARLA MADÈ NEUMAIR, LA SORELLA DELL’ASSASSINO CHE HA UCCISO I GENITORI PRIMA DI SCARICARE I CORPI NELL’ADIGE: “NON PROVO ODIO PER LUI, MA QUELLA MATTINA HO CAPITO CHE STAVA MENTENDO. MAMMA E PAPÀ NON MI RISPONDEVANO PIÙ. HO CHIAMATO BENNO, C’ERANO TROPPE COSE CHE NON TORNAVANO. COME PRIMO PENSIERO MI SONO DETTA: NON SONO PIÙ VIVI. IL PROCESSO? DEVO DIFENDERE LA MEMORIA DEI MIEI DALLE MENZOGNE CHE…”

Dal “Corriere della Sera”

benno neumair

 

«Io non ho l'odio dentro di me, non ho la rabbia. Non penso a lui, anche se a volte lo sogno. Sono incubi. Sogno che vuole uccidere anche me o lo vedo che uccide loro...».

 

Benno ha mai provato a scriverle o a telefonarle da quando è in carcere?

«Mai».

 

Hanno dissequestrato la casa. E adesso?

«Era in affitto, quella casa. Eravamo andati lì che avevo 9 anni, Benno ne aveva 13.

Adesso andrò a svuotarla e so già che sarà un passaggio doloroso. C'è ancora l'albero di Natale montato, ci sono i biscotti che avevo fatto io per Natale, i pigiami, le pantofole... è tutto lì come lo hanno lasciato mamma e papà, anche se Benno ci ha vissuto quasi tre settimane dopo averli uccisi. Tornarci adesso a liberare, impacchettare e salutare quel pezzo di vita... non sarà facile. Finora c'è sempre stato uno spazio fisico legato a loro. Chiudere tutto in un certo senso è come farli morire di nuovo».

 

made' neumair 1

La dottoressa Madè Neumair ha appena finito il suo turno in ortopedia e traumatologia al München Klinik Schwabingnel, l'ospedale di Monaco di Baviera, città dove vive e lavora da quattro anni.

«Mi pare di avere non malati ma pazienti rotti che riparo», sorride mentre dice che la «chirurgia è gratificante perché vedi subito il risultato».

Un modo per rompere il ghiaccio prima di parlare di lui, di loro. Sceglie le parole con cura, Madè. Si racconta e racconta di suo fratello Benno, classe 1990, che proprio in quella casa di Bolzano, ha ucciso i genitori - Peter Neumair e Laura Perselli - e ha buttato i loro corpi nelle acque gelide dell'Adige. È stato il 4 gennaio del 2021. E noi torniamo a quel giorno.

i genitori di benno neumair

 

Quando ha sentito sua madre l'ultima volta?

«Pochi minuti prima che entrasse in casa. Sono stata l'ultima persona con la quale ha parlato. Era molto stanca. Le ho detto: dai, fatti preparare qualcosa di buono da papà.

E lei: sarà ancora fuori perché è un po' che non lo sento. Invece era già morto».

 

Quando ha capito che era successo qualcosa?

«Ho mandato a mamma una foto. Non l'ha visualizzata e mi sembrava strano ma ho pensato: sarà crollata dalla stanchezza. Il mattino dopo però c'era ancora una sola spunta di WhatsApp. Allora ho scritto a papà: tutto bene? Quando ho visto che anche lui non rispondeva ho cominciato a chiamare tutti. Ho chiamato Benno, mi ha detto che era fuori con il cane a camminare... Sa quando si conosce bene una persona e si capisce che sta mentendo?».

benno neumair 2

 

Ha capito che mentiva.

«C'erano troppe cose che non tornavano... Come primo pensiero mi sono detta: non sono più vivi. Poi ho pensato: li sento vicinissimi, ovunque. E infine ho detto a me stessa che per 26 anni avevo avuto i migliori genitori del mondo. Era il mio modo di prendere coscienza di quello che probabilmente era successo. Non dovevo crollare perché se fossi crollata in quel momento non mi sarei più rialzata».

 

Lei ha seguito tutte le udienze del processo.

«Per me esserci è un dovere nei confronti della mamma e del papà. Penso a difendere la loro memoria».

 

Difenderla da cosa?

«Alcuni testimoni sono venuti a sbranare e infangare il loro ricordo... il ricordo di due persone morte che non si possono difendere».

 

benno neumair col padre

Parla di sua zia Elisabetta, la sorella di sua madre?

«Non soltanto di lei. Ho visto e sentito persone giurare di dire la verità e poi inventarsi cose che non esistono, anche sul mio conto».

 

Tipo che lei era la figlia di serie A e Benno di serie B?

«Anche quello, sì. Una falsità. I miei genitori hanno dato a Benno tutto l'amore possibile. Soprattutto mia madre. Sempre. E Benno lo sa bene».

 

È vero che da ragazzino tentò di uccidere anche lei?

«A me questa storia non è mai stata raccontata. E poi le voci sul fatto che mamma e papà fossero ostili verso gli psicologi per mio fratello...».

benno neumair al mare

 

Appunto. È vero che sua madre portò Benno da un santone a Bali invece che da uno psicologo?

«Ma no! Andavamo a Bali tutti gli anni e lì c'era una persona che insegnava yoga e faceva un sacco di altre cose di quel genere, diciamo, spirituale. Vedeva Benno spericolato che continuava a tagliarsi o rompersi qualcosa e allora una volta ha detto: vi faccio la benedizione balinese anti-incidente così non si fa più male. Tutto qui».

 

Dopo le minacce alla fidanzata e una notte all'ospedale psichiatrico era tornato a casa a Bolzano...

«Era tornato a luglio. Dopo poco tempo però si era normalizzato tutto. A settembre aveva iniziato a insegnare. Ho un ricordo di famiglia bellissimo che risale a un mese e mezzo prima dei fatti».

 

made' neumair con la madre

Quale ricordo?

«C'era il lockdown, io avevo ferie e sono stata a casa a Bolzano per tre settimane con mamma, papà e lui. Sono stati giorni pacifici, di sole e passeggiate. Una sera abbiamo visto tutti e quattro assieme le diapositive dei loro viaggi prima che noi nascessimo. È stato bello, Benno era curioso, molto allegro».

 

Che fratellino è stato?

«Abbiamo giocato tantissimo. Era molto ambizioso, tenace. Quando voleva fare una cosa ci riusciva sempre e io ero affascinata da questa sua capacità. Volevo fare sempre quello che faceva lui: i compiti, pescare... Non ho brutti ricordi dell'infanzia con lui. Terrò gli album delle foto».

 

made' neumair con i genitori

Il primo ricordo che le viene in mente di sua madre?

«Tanti, tutti assieme. La vedo radiosa, entusiasta, sfrecciare sulla sua bicicletta. Sento la sua voce, ricordo i baci della buonanotte. Il rapporto fra me e lei era davvero il meglio che io potessi mai desiderare. Lei e papà si sono dedicati con tutto il cuore, sempre, alla famiglia. Siamo stati fortunati ad averli accanto e spero tanto che quel che ho avuto da loro sia il motore per andare avanti».

BENNO NEUMAIR un foto di benno neumairMADE NEUMAIRI GENITORI DI BENNO NEUMAIR benno neumair 1PROCESSO BENNO NEUMAIR PROCESSO BENNO NEUMAIR PROCESSO BENNO NEUMAIR BENNO NEUMAIR

Ultimi Dagoreport

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…

fabrizio corona pier silvio berlusconi giampaolo rossi

FLASH – TENETEVI FORTE: ORA INIZIA UNA VERA GUERRA TRA MEDIASET E RAI! – NON SOLO GLI UFFICI LEGALI DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI STANNO RIVEDENDO, FOTOGRAMMA PER FOTOGRAMMA, L’OSPITATA DI FABRIZIO CORONA A “LO STATO DELLE COSE”, ORA PIER SILVIO BERLUSCONI HA DECISO CHE LA RAI LA PAGHERA’ DURAMENTE PER TUTTO LO SPAZIO CONCESSO AI DELIRI DI “FURBIZIO” (CHE E’ STATO ACCOLTO IN PASSATO A “BELVE”, A “CIAO MASCHIO”, A “DOMENICA IN” E PIU’ RECENTEMENTE DA GILETTI ED E’ STATO VIDEOCHIAMATA DA FIORELLO A “LA PENNICANZA”) – LA VENDETTA DI “PIER DUDI” SI CONSUMERA’ NELLA SETTIMANA DI SANREMO, VERA CASSAFORTE DELLE CASSE RAI: CONTROPROGRAMMAZIONE AGGRESSIVA DA PARTE DI MEDIASET E, NEL SABATO DEL FESTIVAL, POTREBBE ANDARE IN ONDA MARIA DE FILIPPI - DALLA RAI SI CERCA UN ACCOMODAMENTO: LA SETTIMANA PROSSIMA, MASSIMO GILETTI DOVREBBE ANDARE IN ONDA CON UNA PUNTATA "RIPARATRICE" DOPO AVER DATO SPAZIO ALLE ESONDAZIONI DI CORONA...

john elkann andrea agnelli ardoino devasini juventus

FLASH – VOCI DA TORINO: JOHN ELKANN POTREBBE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L’IDEA DI VENDERE LA JUVENTUS PER UNA CIFRA VICINA AI 2 MILIARDI DI EURO (DEVASINI E ARDOINO, I DUE PAPERONI A CAPO DI TETHER, IL COLOSSO DELLE STABLECOIN, AVEVANO OFFERTO 1 MILIARDO) - NEL CASO IN CUI L’AFFARE ANDASSE IN PORTO E I DUE CRIPTO-RICCONI RIUSCISSERO A PAPPARSI LA SOCIETA’, ANDREA AGNELLI POTREBBE ENTRARE NEL CAPITALE CON UNA PICCOLA QUOTA E AIUTARE NELLA GESTIONE DELLA SQUADRA: SAREBBE IL LINK CON LA FAMIGLIA AGNELLI E CON IL PASSATO "GOBBO”…

matteo salvini tedofori milano cortina

A PROPOSITO DI… SALVINI – IL CAPOSTAZIONE DELLA LEGA È ARRIVATO PUNTUALE NEL DIRE LA SUA SUI TEDOFORI DI MILANO CORTINA. UN CASO CHE HA PRESO “A CUORE” - PER LA CARNEVALATA ORGANIZZATA DA MALAGÒ, LO SPONSOR HA REALIZZATO ALTRETTANTE TUTE TERMICHE, BEN PRESTO FINITE IN VENDITA PER MIGLIAIA DI EURO NEI SITI DI “SECONDA MANO”. SE LA MORALE SPESSO NON URTASSE LE COSCIENZE, VERREBBE DA CHIEDERE AL MINISTRO SALVINI CON IL “CUORE IN MANO” SE QUELLE TUTE TERMICHE DATE AI TEDOFORI NON AVREBBERO POTUTO SALVARE LA VITA DEL VIGILANTE MORTO DAL FREDDO IN UN CANTIERE OLIMPICO A CORTINA…

donald trump free iran

DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI ALLONTANA: GLI ALLEATI ARABI DEGLI USA (ARABIA SAUDITA E QATAR) SONO CONTRARI AL BOMBARDAMENTO E LE PORTAEREI AMERICANE SONO LONTANE DAL MEDIO ORIENTE – PIÙ PROBABILE, PER ORA, CHE GLI “AIUTI” PROMESSI DA WASHINGTON SIANO ATTACCHI CYBER E SABOTAGGI ENERGETICI, IN GRADO DI INDEBOLIRE IL REGIME DI KHAMENEI – IL PIANO “PSYOPS” DI GUERRA PSICOLOGICA, LE MOSSE SUL CAMPO DI CIA E MOSSAD E LA DURA REALTÀ: BUTTATO GIÙ KHAMENEI, NON C’È UN'OPPOSIZIONE PRONTA A PRENDERE IL POTERE O UNA FIGURA FANTOCCIO (COME IN VENEZUELA) PER LA SUCCESSIONE -RIMUOVERE L'AYATOLLAH PROVOCHEREBBE PIÙ INSTABILITÀ. E TANTI SALUTI AL FIGLIO DELLO SCIÀ, REZA PAHLAVI, E AI MANIFESTANTI CHE INVOCANO LIBERTÀ E VENGONO TRUCIDATI DAL REGIME - VIDEO

gio scotti

COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO MALGRADO UN’ICONA DELL’ALT-RIGHT AMERICANA? – LA RAGAZZA, CHE HA QUASI 3 MILIONI DI FOLLOWER SUI SOCIAL E A QUANTO PARE NON HA MAI ESPRESSO PUBBLICAMENTE OPINIONI POLITICHE, GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, È STATA PRESA IN PRESTITO DA SUPREMATISTI, “INCEL” E “GROYPERS” COME SIMBOLO DELLA BELLEZZA “ARIANA” E OCCIDENTALE - A SUA INSAPUTA, LA RAGAZZA E' DIVENTATA STRUMENTO DI UNA "GUERRA CULTURALE" CHE DIFFONDE IDEE ESTREMISTE E INQUINA IL DIBATTITO FOMENTANDO ODIO