CASSE DI DELINQUENZA – DOPO MEDICI E GIORNALISTI, ARRIVANO I RAGIONIERI! L’EX PRESIDENTE DELLA CASSA DEI CONTABILI ARRESTATO PER UNA STECCA DA UN MILIONE DI EURO

Paolo Colonnello per “la Stampa”

 

Ruggero MagnoniRuggero Magnoni

L’arresto di Paolo Saltarelli, l’ex gran capo della cassa dei ragionieri italiani, trasferito ieri mattina a San Vittore con l’accusa di corruzione per essersi intascato circa un milione di euro in cambio dell’investimento di 52 milioni della cassa di previdenza che presiedeva su fondi della lussemburghese Adenium (controllata dal gruppo Sopaf dei fratelli Magnoni a loro volta arrestati nel maggio scorso), è in realtà solo l’ultimo di una serie che non si è ancora conclusa.

 

PAOLO 
SALTARELLI
PAOLO SALTARELLI

Nel mirino delle indagini ci sono anche i soldi svaniti nei paradisi fiscali della cassa dei giornalisti Inpgi e dell’Enpam, quella dei medici. E rappresenta la spia di un fenomeno inquietante che vede il depauperamento delle pensioni dei professionisti italiani attraverso investimenti opachi di fondi in realtà pubblici che godono di scarso controllo e ammontano, complessivamente, a quasi 60 miliardi di euro.

Tra le inchieste più clamorose, quella sull’Enpam, l’ente di previdenza dei medici e dentisti (un portafoglio d’investimenti finanziari pari a 5 miliardi), finita già nel mirino della magistratura romana per una danno patrimoniale, sostiene l’accusa, di circa un miliardo di euro attraverso investimenti in titoli cosiddetti strutturati, oppure tramite investimenti su società degli stessi consiglieri dell’ente, come nel caso del professore della Bocconi, Maurizio Dall’Occhio.

 

Significativa anche la storia dell’Enpap, la cassa degli psicologi, finita nell’occhio del ciclone per aver venduto e ricomprato in poche ore un palazzo romano in via della Della Stamperia con una plusvalenza milionaria (per chi ha fatto l’affare) che ha fatto scattare un’inchiesta che vede indagato, tra gli altri, l’ex coordinatore di Forza Italia, Denis Verdini: l’immobile, pagato 26,5 milioni il 31 gennaio del 2011 al mattino, venne rivenduto di pomeriggio all’Enpa per 44 milioni più Iva. Soldi pagati per garantire le pensioni che improvvisamente svaniscono lasciando però miracolosamente intatti i bilanci.
 

RUGGERO GIORGIO ALDO MAGNONI RUGGERO GIORGIO ALDO MAGNONI

L’indagine che ieri ha portato all’arresto di Saltarelli evidenzia come, in fondo, non sia difficile sottrarre dalle casse di un ente previdenziale milioni di euro. Basta avere le amicizie giuste. Secondo il pm Gaetano Ruta e la Guardia di Finanza del nucleo Valutario che indaga sulla vicenda, Saltarelli, dopo aver dato in gestione alla Adenium i soldi delle pensioni dei ragionieri, avrebbe favorito due operazioni per distrarre i 52 milioni di euro dalla cassa: una prima, di 22 milioni, attraverso la sottoscrizione di quote di un fondo comune d’investimento alle Bermuda, partecipato da un fondo delle Mauritius che, a sua volta, aveva sottoscritto strumenti finanziari di una «scatola vuota», la Hps. Società che, insieme alla Confidi Prof, faceva capo in realtà a un professore di matematica dell’università di Bologna, Gianluca Selvi, arrestato mesi fa e in affari con Adenium e i suoi amministratori, Toschi e Ciaperoni.

 

ruggero magnoni ruggero magnoni

La seconda operazione, pari a 30 milioni, si è realizzata con la sottoscrizione di un’obbligazione strutturata che aveva come sottostanti un’altra obbligazione (15 milioni) della Comertz Bank e la sottoscrizione di un prestito di altri 15 milioni con interesse al 12 per cento sempre della Hps.

Giorgio MagnoniGiorgio Magnoni


Dalle indagini è emerso che Saltarelli ottenne da Adenium 6 centesimi per ogni euro della Cassa dei ragionieri investito e finito nella Hps, oltre a un premio di ringraziamento di 150 mila euro attraverso una società irlandese. Infine che una parte dei soldi, 850 mila euro, finissero a finanziare una società di Catania, la Eukion specializzata in surgelati, controllata dal gruppo Bycsa di tale Sergio Borlenghi nella cui holding, guardacaso, Saltarelli, rivestiva la carica di presidente del collegio sindacale.

 

Ultimi Dagoreport

carlo messina giorgia meloni

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI NON SE LO ASPETTAVA DI FINIRE SBATTUTA COME UN UOVO DA CARLO MESSINA - DAVANTI ALLA RICHIESTA PER ULTERIORI 5 MILIARDI DI EURO A CARICO DEL SETTORE DEL CREDITO E ASSICURATIVO PER SOSTENERE LA MALCONCIA LEGGE DI BILANCIO 2027, IL CEO DI BANCA INTESA NON L’HA TOCCATA PIANO: “AVEVAMO UN ACCORDO TRIENNALE CON IL GOVERNO, IO CI HO CREDUTO” – LO SDENG DEL KAPPAO: "SE L’ESECUTIVO GIUDICA NECESSARIO RACCOGLIERE RISORSE AGGIUNTIVE PER LA MANOVRA, “ALLORA TUTTE LE AZIENDE CHE HANNO UTILI SUPERIORI A 500 MILIONI, POTRANNO CONTRIBUIRE” - BEN DETTO, CARLETTO: PERCHÉ PALAZZO CHIGI NON BATTE CASSA A ENEL, ENI, POSTE, FERRARI, LAMBORGHINI, LEONARDO, ETC.? INSOMMA, CARA GIORGIA, “DEVE ESSERCI RISPETTO RECIPROCO” - MICA È FINITA. MESSINA NON DEVE AVER DIMENTICATO NÉ TANTOMENO GRADITO L’INTERVENTO A PIEDI GIUNTI DELLA DUCETTA CONTRO LO SPEZZATINO DI MPS PROGETTATO DA INTESA - MA ORMAI L’UNICO OSTACOLO DI INTESA SI CHIAMA ANTITRUST. ANCHE SE MESSINA NON LA FINISCE DI SOTTOLINEARE CHE L’ACQUISIZIONE DELLA QUOTA DI GENERALI VA VISTA IN ‘’UN’OTTICA PURAMENTE FINANZIARIA’’, PRONTO ANCHE A DISFARSI DEL SUO 3,1% DEL LEONE, SARÀ L’ANTITRUST A DECIDERE SE INTESA, ANCHE COME ‘’SOCIO SILENTE” CHE STA FUORI DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, CON LA SUA PRESENZA PUÒ ‘’CONDIZIONARE’’ O MENO IL SUO COMPETITOR NUMERO UNO DEL MERCATO ASSICURATIVO...

matteo salvini giorgia meloni autotrasportatori

QUANDO NON SANNO CHE FARE, A DESTRA LA BUTTANO IN CACIARA – IL GOVERNO HA SCELTO DI ATTACCARE GLI AUTOTRASPORTATORI CHE PROTESTANO AL SUD EVOCANDO LE INFILTRAZIONI DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, CON IL SOLITO TIC DI PREGIUDIZIO ANTI-MERIDIONALE - UNA PARABOLA RIDICOLA PER GIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI, DUE PROFESSIONISTI DELLA PROTESTA, QUANDO ERANO ALL’OPPOSIZIONE. DUE PROTAGONISTI POLITICI CHE HANNO FATTO DELLA PROPAGANDA URLATALA LORO CIFRA POLITICA E DI COMUNICAZIONE, FINO A QUANDO SI SONO RITROVATI AL GOVERNO – LA DUCETTA AVREBBE FATTO MEGLIO AD ANDARE AL VOTO SUBITO: I NODI STANNO VENENDO AL PETTINE E SARÀ UN AUTUNNO DI FUOCO

meloni piantedosi crosetto militari droni

FLASH! - DOPO 4 ANNI DI GOVERNO, L'ARMATA BRANCA-MELONI SI RITROVA I MARANZA IN RIVOLTA E INVECE DI PENSARE A VANNACCIZZARSI E DI MILITARIZZARE LE STRADE DI MILANO CON 500-SOLDATI-500, TIPO STATO SUDAMERICANO, PERCHE' I CAPOCCIONI DI PALAZZO CHIGI NON PROVVEDONO A COPRIRE IL GRAVE DEFICIT DI ORGANICO NELLE FORZE DELL'ORDINE E ASSUMONO I 30MILA AGENTI CHE MANCANO ALL'APPELLO? - E POI, UNA MODESTA PROPOSTA: PERCHE' NON UTILIZZARE I DRONI, GIA' NELLA DISPONIBILITA' DEL MINISTERO DELLA DIFESA, PER MONITORARE LE CITTA' E CONTROLLARE L'ORDINE PUBBLICO? - INFINE, C'E' L'EXTREMA RATIO: DISCONNETTERE NELLA ZONA DELLA GUERRIGLIA I CELLULARI...

donald trump specchio meme

DAGOREPORT - CHE ARIA TIRA NEGLI USA IN VISTA DELLE MIDTERM? DONALD TRUMP HA TRASFORMATO IL VOTO IN UN REFERENDUM SU DI SÉ (“FATE FINTA CHE SULLA SCHEDA CI SIA IO”), E LO SARÀ: I DEMOCRATICI HANNO UNA CHANCE IRRIPETIBILE DI APPROFITTARE DELL’IMPOPOLARITÀ DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO E TRASFORMARLO IN UN’ANATRA ZOPPA, METTERLO SOTTO INCHIESTA E PORRE FINE ALLA FOLLIA DAZISTA E AUTORITARIA DI QUESTI DUE ANNI – I DEM SONO AVANTI SECONDO TUTTI I SONDAGGI: ALLA CAMERA AVRANNO PROBABLIMENTE UNA MAGGIORANZA, MA AL SENATO LE COSE CAMBIANO – LA SFIDA CRUCIALE: IL TEXAS. SE IL CANDIDATO DEM DOVESSE ESPUGNARE LA STORICA ROCCAFORTE DEL GOP, PER TRUMP SI METTE DAVVERO MALE – IL VOTO DEI LATINOS E GLI STATI DA TENERE D’OCCHIO...

valter lavitola placca palazzo chigi presidenza del consiglio

FLASH! – QUANTI MISTERI, VALTERINO! COS’HANNO TROVATO I CARABINIERI DURANTE LA PERQUISIZIONE A CASA DI LAVITOLA, IL 4 LUGLIO 2026? OLTRE A TRE CELLULARI (GIA' BEN RIPULITI DALLA MESSAGGISTICA CON RANUCCI), DUE CHIAVETTE USB, SVARIATI MANOSCRITTI E UN COMPUTER, SONO SBUCATI ANCHE DUE DISTINTIVI INTESTATI ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, BENCHE' PRIVI DEL TESSERINO CHE RIPORTA MATRICOLA E FOTO (E' BENE RICORDARE CHE ANCHE GLI AGENTI DEI SERVIZI DIPENDONO DA PALAZZO CHIGI) - COME, QUANDO E PERCHE' LAVITOLA E' RIUSCITO  A ENTRARE IN POSSESSO DI TALI "PLACCHE" (CHE NON ERANO IN USO ALL'EPOCA DEI SUOI RAPPORTI CON BERLUSCONI PREMIER)?