silvio berlusconi vladimir putin sottomarino sottomarini

SOTTOMARINI E SCORIE NUCLEARI: COME L’ITALIA HA VERSATO 360 MILIONI DI EURO NELLE TASCHE DI PUTIN (FINO ALLA SCORSA SETTIMANA) – LA MISSIONE, PARTITA NEL 2003 CON BERLUSCONI A PALAZZO CHIGI, SAREBBE DOVUTA SERVIRE A SMANTELLARE I SOTTOMARINI NUCLEARI SOVIETICI, CON L’OBIETTIVO DI RIFILARE A MOSCA LE NOSTRE SCORIE RADIOATTIVE. MA POI LA PARTNERSHIP È CAMBIATA, SOPRAVVIVENDO AI CAMBI DI MAGGIORANZA E PERSINO ALL’INVASIONE DELL’UCRAINA…

Estratto dell’articolo di Gianluca Di Feo per www.repubblica.it

 

berlusconi putin

Anche l’Italia ha avuto la sua caccia all’Ottobre Rosso. Una lunga sfida per fare a pezzi i sottomarini sovietici, che si trovassero ancorati nei porti dell’estremo Nord o sommersi nei fondali dell’Artico. Una battaglia combattuta non con i siluri o le bombe di profondità, ma con pacchi di milioni sganciati in Russia: un’ondata di denaro pubblico gettata nei mari più freddi in un ventennio di progetti rimasti fuori dai radar, che hanno inghiottito 360 milioni di euro senza che esista un elenco dei beneficiati.

 

[…] Stiamo parlando del programma concepito dal governo Berlusconi nel 2003 per aiutare il Cremlino a smantellare la flotta di sommergibili nucleari creata dall’Urss, proseguito ben oltre la scadenza iniziale del 2013, oltre l’invasione della Crimea, oltre la guerra in Ucraina e persino oltre la scomparsa del suo ideatore: è stato chiuso soltanto la scorsa settimana. E’ la madre di tutti gli accordi, perché sulla scia di questo patto sono germogliate le relazioni politiche e d’affari tra Mosca e Roma, diventate nel corso degli anni così intense da resistere a ogni cambiamento della Storia.

 

Tutto è cominciato in un mondo diverso. Vent’anni fa la Russia era amica dell’Occidente, entrambi impegnati nella lotta al terrorismo islamista […] Il G8 temeva che navi e sottomarini zeppi di combustibile radioattivo della flotta sovietica lasciata arrugginire potessero creare una catastrofe ambientale o finire in mani pericolose. E il nuovo leader Vladimir Putin aveva amici disposti ad aiutarlo, a partire dal Cavaliere.

 

putin berlusconi

Così viene lanciata la missione di soccorso tricolore per finanziare la messa in sicurezza dei sottomarini, con una dote di 360 milioni - che allora erano veramente parecchi - più altri fondi mai chiariti che sono serviti a cementare l’alleanza tra i due Paesi, consolidata da scambi di feste nella dacia del nuovo Zar e nella villa sarda del premier azzurro, con tanto di dono del celebre lettone di Palazzo Grazioli […].

 

Dietro la generosità nell’aiutare la flotta russa c’era pure un retropensiero […]: rifilare a Mosca le nostre scorie radioattive, che il governo in quei mesi aveva tentato di piazzare in una miniera lucana a Scanzano Jonico, salvo poi fare retromarcia dopo la rivolta di piazza.

BERLUSCONI E PUTIN A VILLA GERNETTO

 

Sulla scia della bonifica dei sommergibili, rapidi e invisibili pure i bidoni con i resti di Caorso, Latina e Trino Vercellese si sperava avrebbero preso la strada delle basi segrete affacciate sul Polo Nord dove Vladimir avrebbe tenuto a bada i manifestanti. Non a caso, tutta la faccenda è stata messa in mano alla Sogin, che oltre ad avere le competenze in materia era ed è deputata alla ricerca di una stabile discarica per la nostra eredità nucleare.

 

E se leggiamo le indicazioni dell’iniziativa - diventata operativa nel 2005 - balza subito agli occhi come in questa campagna filantropica solo 66 milioni erano destinati a smantellare i battelli della Guerra Fredda mentre ben 208 milioni venivano stanziati per realizzare sistemi di trasporto, stoccaggio e siti per il combustibile atomico esaurito che interessavano alla questione più calda per Sogin. Ma i russi per quanto in miseria non sono mai stati fessi: poco dopo la firma del patto con l’Italia, hanno introdotto regole che vietano l’importazione di residui nucleari.

 

PUTIN BERLUSCONI GEORGE W.BUSH 6

[…] Sfumata la prospettiva dello scambio, la macchina della bonifica made in Italy si è comunque avviata. Con qualche stranezza. E’ stata inventata un’unità di gestione progettuale italo-russa con una dote astronomica di 4 milioni l’anno. E allestita una lussuosa sede nella capitale russa di duecento metri quadrati, con un affitto mensile di novemila euro - somma straordinaria in quella stagione di fame - versato al locatario: Antonio Fallico, il plenipotenziario russo di Banca Intesa che negli anni successivi l’ha trasformata nell’istituto di fiducia del Cremlino.

 

sottomarino nucleare

[…[ All’inizio, sono stati magnificati dal governo obiettivi favolosi: mettere in sicurezza 117 sommergibili nucleari, addirittura “smantellare l’incrociatore lanciamissili Admiral Ushakov dando prestigio all’Italia”. Quest’ultimo però non aveva nulla di atomico ed era stato ridotto in rottami in India già nel 1992. Gli esperti norvegesi della Fondazione Bellona ritenevano che con 5 milioni - valore dell’epoca - si potesse bonificare un sottomarino. Ma l’operazione Sogin nel 2012 ne aveva sistemati solo cinque nonostante la spesa di 171 milioni.

 

Nel frattempo l’economia russa era risorta, con bilanci statali in crescita e colossali investimenti in nuovi armamenti. Ma questo non ha intaccato il sostegno ecologico italiano, confermato da governi di centrodestra, centrosinistra o tecnici, che non hanno mai dubitato della necessità di dare un mano al Cremlino, seppur tornato a essere molto più ricco di Palazzo Chigi.

 

esplosione base sottomarini nucleari in russia 7

[…] Ed ecco che abbiamo donato due navi speciali - progettate e costruite da Fincantieri - per trasferire le scorie e le parti di metallo contaminato dei battelli. Sono state chiamate con poca fantasia RossIta, di 84 metri, e ItaRus, di 79 metri. La prima è costata oltre 70 milioni, tutto senza gare d’appalto: trattativa diretta e massima segretezza. Il varo è avvenuto nel 2011. La seconda invece è uscita dal cantiere nel novembre 2015, dopo il blitz in Crimea e le sanzioni contro Mosca: ai funzionari ministeriali romani non è importato e hanno festeggiato con i colleghi russi pure in quest’occasione. Attenzione però: movimenti di RossIta negli ultimi mesi hanno fatto entrare in allarme gli ecologisti scandinavi. Si teme che la “nostra” nave stia contribuendo a trasferimenti segreti di materiale radioattivo verso l’Artico: invece di pulire il mondo, aumenta la sporcizia eterna.

 

silvio berlusconi vladimir putin 1

Poi era previsto un impianto di trattamento e stoccaggio temporaneo dei rifiuti a Andreeva Bay, in questo caso disegnato da Ansaldo. I maligni dissero che c’era lo zampino di Claudio Scajola, ministro delle Attività produttive al momento del varo dell’operazione e attento a favorire con quella cascata di milioni realtà della sua Liguria come Fincantieri e Ansaldo. Unica eccezione, la Mangiarotti di Udine che ha ottenuto la commessa per contenitori isolati concepiti da un’azienda russa, premiata con 850 mila euro.

 

Fino al 2013 sono stati firmati “otto contratti, 69 addenda contrattuali e un accordo esecutivo per un valore complessivo di 260 milioni, già trasferiti a Sogin per effettuare i pagamenti”. Non c’è nessun documento che spieghi come siano stati spesi questi soldi. Il progetto iniziale prevedeva pure “45 milioni per protezione fisica dei siti”: l’Italia ha pagato per fortificare i depositi di uranio russi, da cui oggi i materiali dismessi vengono trasformati in testate per i missili dell’apocalisse di Putin?

 

silvio berlusconi vladimir putin

[…]  Le iniziative poi sono andate avanti oltre il termine del 2013. Con collaboratori pagati in media 100 mila euro l’anno e costi siderali per la sede di Mosca di Sogin. Tutto qui? A un certo punto […] si è deciso di estendere le operazioni alla ricerca dei relitti di sottomarini nucleari colati a picco nell’Artico: una spedizione ancora più complessa che nel 2018 ha ricevuto fondi per un milione.

 

Soldi usati per studiare il recupero con tedeschi, inglesi e norvegesi di vascelli come il K27, affondato nel 1968. L’ultima voce nota nei bilanci “variazione lavori in corso” ha ottenuto 817 mila euro nel 2019. Ma la “Global partnership” […] con Putin è sopravvissuta pure all’assalto contro Kiev, incamerando stipendi e contratti fino alla scorsa settimana: beneficenza verso un Paese non più povero, che anzi si permette di moltiplicare la spesa militare e costruire tanti nuovi sottomarini zeppi di barre d’uranio. Forgiate riciclando quelle ripulite grazie ai compagni italiani.

SILVIO BERLUSCONI VLADIMIR PUTIN - MEME BY CARLI I RAPPORTI DI SALVINI E BERLUSCONI CON PUTIN - VIGNETTA ELLEKAPPAesplosione base sottomarini nucleari in russia 4VLADIMIR PUTIN E SILVIO BERLUSCONI IN SARDEGNA NELL APRILE 2008BERLUSCONI E PUTIN - NOSTALGIA E CANAGLIA - VIGNETTA BY ELLEKAPPA

Ultimi Dagoreport

thiel olah papa leone xiv prevost

DAGOREPORT - COME MAI PETER THIEL TORNA A CIANCIARE DI ANTI CRISTO A ROMA? - A FAR GIRARE I NEURONI DEL CAVALIERE DELLA TECNODESTRA AMERICANA È STATA LA SCELTA DI PAPA LEONE XIV DI INVITARE IL CO-FONDATORE DI ANTHROPIC, CHRISTOPHER OLAH, ALLA PRESENTAZIONE DELL’ENCICLICA “MAGNIFICA HUMANITAS” -PER QUESTO, L'ARROGANTE TECH-PARAGURU DEL MONDO MAGA HA DECISO DI FAR ORGANIZZARE UNA NUOVA "CROCIATA" A ROMA (APPUNTAMENTO PER L’11 GIUGNO ALLE 14:30, AL SALONE BORROMINI ALLA BIBLIOTECA VALLICELLIANA) - THIEL TORNA NELLA CITTA' ETERNA DOPO CHE, LO SCORSO MARZO, IL SUO CICLO DI CONFERENZE ERA STATO SNOBBATO SIA DAL GOVERNO MELONI, SIA DAI QUATTRO SCAPPATI DI CASA DELL’EGEMONIA CULTURALE DI DESTRA...

palantir papa leone xiv enciclica magnifica humanitas peter thiel

PALANTIR SBARCA A ROMA! – PETER THIEL, L’ESEGETA DELL’ANTICRISTO, TORNA NELLA CAPITALE PER SFIDARE L’ENCICLICA “MAGNIFICA HUMANITAS” DI PAPA LEONE XIV SUI PERICOLI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: L’APPUNTAMENTO È FISSATO PER L’11 GIUGNO ALLE 14:30, AL SALONE BORROMINI ALLA BIBLIOTECA VALLICELLIANA – TRA I SELEZIONATISSIMI ORATORI C’È IL GURU DELLA TECNODESTRA AMERICANA ANDREA VENANZONI, IL “TECNOEVANGELISTA”  DAN CALINESCU, IL COSTITUZIONALISTA ALESSANDRO STERPA – L’EVENTO, DAL TITOLO “MAGNIFICA HUMANITAS. LO SGUARDO DELLA CHIESA SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE”, È ORCHESTRATO DALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE VINCENZO GIOBERTI, CHE AVEVA GIÀ PORTATO A ROMA LO SCORSO MARZO THIEL A SPROLOQUIARE SULL'ANTICRISTO – SARÀ IL PRIMO SCONTRO FRONTALE TRA LA TECNODESTRA AMERICANA, CONVINTA CHE LA PACE SI OTTENGA A COLPI DI DRONI E SORVEGLIANZA PREDITTIVA, E LA CHIESA CHE VUOLE DISARMARE GLI ALGORITMI – LA SILICON VALLEY PROVERÀ A SPIEGARE A DIO COME SI GESTISCE IL PARADISO DEI DATI... (PENSA TU CHE COJONI: SE LA CHIESA ESISTE DA DUEMILA ANNI, CI SARA' UN MOTIVO...)

andrea orcel risiko friedrich merz unicredit commerzbank

DAGOREPORT - IL MURO ERETTO DA COMMERZBANK CONTRO UNICREDIT INIZIA A MOSTRARE LE PRIME CREPE – DOPO L’ANNUNCIO BY ANDREA ORCEL DEL SUPERAMENTO DELLA SOGLIA DEL 30% (E DEL 50 CONTANDO I DERIVATI), LA SECONDA BANCA TEDESCA HA CHIESTO L’AVVIO DI UN’INDAGINE ALLA BAFIN, LA CONSOB DI FRANCOFORTE. MA LA MOSSA PUÒ SOLO RALLENTARE, NON FERMARE L’OPERAZIONE – LO STESSO CANCELLIERE TEDESCO, FRIEDRICH MERZ, CHE PRIMA PARLAVA DI “ACQUISIZIONE OSTILE NON ACCETTABILE”, AVREBBE CAMBIATO IDEA DOPO LE INTERLOCUZIONI CON I GRANDI FONDI INTERNAZIONALI. PRESTO MERZ POTREBBE INCONTRARE ORCEL. E ANCHE IL FRONTE ANTI-ITALIA DEI SINDACATI TEDESCHI STAREBBE PERDENDO QUOTA – IL SEMPRE PIÙ VISPO ORCEL ACCELERA LA TRATTATIVA PER IL RISPARMIO GESTITO CON IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET. UNA VOLTA FATTO BINGO! POTRÀ TORNARE CON LA CORONA D’ALLORO A ROMA E PRENDERE A PERNACCHIE I SALVINI E GIORGETTI CHE LIQUIDARONO UNICREDIT COME “BANCA STRANIERA” STOPPANDO CON IL GOLDEN POWER LA CONQUISTA DEL “LORO” BANCO BPM…

sydney sweeney euphoria

BASTA STRONZATE! LA FIGA E' IN VENDITA. STA A TE. DECIDI TE. IL MERCATO DELLA CARNE E' APERTO. 7 GIORNI SU 7. IL PREZZO LO FAI TU - LE DONNE CHE VENDONO IL LORO CORPO SU ONLYFANS NON SONO SEMPRE DISPERATE. ANZI: SPESSO LO FANNO PERCHÉ LO VOGLIONO – DA “EUPHORIA” A “MARGO HA PROBLEMI DI SOLDI”, HOLLYWOOD HA SCOPERTO LE PIATTAFORME HARD A PAGAMENTO, MA PRESENTA SEMPRE LA SOLITA STORIELLA DELLO “STRUMENTO DI RISCATTO” PER POVERE DISPERATE – BARBARA COSTA: “SI TEME A DIRE CHE IL PORNO LO SI FA PER PERSONALE SCELTA DI LUSSURIA, FETISH, NINFOMANIA - NELLE SERIE TV, SE VENDI FIGA, VAI PUNITA. IL SENSO DI COLPA CI DEVE STARE. SE VOLESSERO ILLUSTRARE UNA PUR PORZIONE DI REALTÀ, QUESTE SERIE TV DOVREBBERO FAR DIRE AI PERSONAGGI CHE LORO VENDONO FIGA, SU ONLYFANS, PERCHÉ… MI VA E CI STA. PERCHÉ NON C’HO VOGLIA DI FARE ALTRO. NON HO ALTRI TALENTI. NON VOGLIO SUDARE ALTRIMENTI. E PERCHÉ PIÙ DI TUTTO VOGLIO I SOLDI - IL DENARO È IL VALORE CHE FA E TI DÀ (E SE LA VUOI) MORALITÀ. L’UNICA SOSTENIBILE..." - VIDEO

luigi lovaglio mps mediobanca

DAGOREPORT - MENTRE I GIORNALONI GIÀ SI BALOCCANO SUL RISIKO BANCARIO PROSSIMO MPS-BANCO BPM, NESSUNO SI DOMANDA CHE FINE HA FATTO L’INTEGRAZIONE (PREVISTA PER IL 3 GIUGNO) TRA LA BANCA SENESE E MEDIOBANCA (CHE HA IN PANCIA IL TESORETTO DEL 13% DI GENERALI) - CHE DIAVOLO DI DUBBI E PERPLESSITÀ SONO SORTI TRA I SOCI (DELFIN, BPM, FONDI INTERNAZIONALI, ETC.) CHE HANNO INASPETTATAMENTE APPOGGIATO IL RITORNO ALLA GUIDA DI MONTEPASCHI DI LUIGI LOVAGLIO, L’AD LICENZIATO PER GIUSTA CAUSA, DOPO AVER GESTITO LA VITTORIOSA SCALATA A MEDIOBANCA? - C’È CHI ACCENNA AI FONDI (BLACKROCK, NORGES, ETC.) CHE SAREBBERO PERPLESSI SULLE SINERGIE CHE SCATURIRANNO DALL’INTEGRAZIONE DELLE DUE BANCHE - C’È CHI METTE DI MEZZO I TEMPI ‘’AVVENTATI’’ PER PORTARE IN PORTO UN’OPERAZIONE CHE DEVE OTTENERE L’APPROVAZIONE DEI DUE/TERZI DELL’ASSEMBLEA MPS – UNA MOSSA CHE LOVAGLIO SA BENE CHE NON PUÒ PERDERE: IN CASO DI BOCCIATURA, DOVREBBE DIMETTERSI - (CHISSA' POI COME VA FINIRE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO SUL PRESUNTO CONCERTO RELATIVO ALL’OPS DI MPS SU MEDIOBANCA, IN CUI SONO INDAGATI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO...)

elly schlein giorgia meloni taruffi bonafoni de luca bonaccini

LA NUOVA LEGGE ELETTORALE PROPOSTA DA MELONI HA UN COMPLICE SEGRETO: ELLY SCHLEIN - OLTRE ALL’OBBLIGO PER UNA COALIZIONE DI INDICARE IL NOME DEL CANDIDATO PREMIER (ELLY E' SICURA DI BATTERE CONTE ALLE PRIMARIE), C’È UN NODO CHE STA SPACCANDO I PARTITI: LE PREFERENZE – IL “MELONELLUM”, CHE AVEVA ELIMINATO LA PREFERENZE PER "RESTITUIRE SOVRANITÀ" AGLI ELETTORI, TOGLIENDO POTERE AI CACICCHI E A FAVORE DELLE "NOMINE DALL'ALTO" DELLE SEGRETERIE NEI LISTINI BLOCCATI, È STATO BOCCIATO DA FORZA ITALIA E LEGA! - BRUTTO SCHIAFFO PER SCHLEIN CHE HA L'AMBIZIONE SFRENATA DI RIEMPIRE LE LISTE CON CANDIDATI A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA - MA I RISULTATI DELLE AMMINISTRATIVE RACCONTANO UN’ALTRA STORIA: NEI COMUNI VINCONO CANDIDATI CHE NON NASCONO CON PD-ELLY, NON PARLANO IL SUO LINGUAGGIO DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO A SINISTRA E, IN MOLTI CASI, NON APPARTENGONO NEMMENO AL PERIMETRO DEL “CAMPO LARGO” TEORIZZATO DALLA SEGRETARIA - SE IL SISTEMA DELLE "LISTE BLOCCATE" DOVESSE ANDARE IN PORTO CHI PORTERÀ I VOTI AL PD, I CARNEADI DI ELLY: BONAFONI, TARUFFI, CHIARA BRAGA?