“SPERO CHE LI ARRESTINO TUTTI” – LA RABBIA DEL PADRE DI PAOLO MENDICO, IL 14ENNE DI LATINA CHE SI È TOLTO LA VITA A POCHE ORE DALL’INIZIO DEL PRIMO GIORNO DI SCUOLA PERCHÉ VITTIMA DI BULLISMO, DOPO CHE QUATTRO COMPAGNI DI CLASSE DEL FIGLIO SONO STATI INDAGATI PER STALKING – SOTTO LA LENTE DEGLI INQUIRENTI ANCHE IL RUOLO DEI DOCENTI, CHE NON SAREBBERO INTERVENUTI PER DIFENDERE IL RAGAZZO DAGLI ATTI DI BULLISMO – NEL SUO DIARIO, PAOLO SCRIVEVA: “QUELLA SCUOLA È UNA PRIGIONE”…

Estratto dell’articolo di Michele Marangon per il "Corriere della Sera"

 

paolo mendico

Due inchieste parallele per la morte di Paolo Mendico, il 14enne di Santi Cosma e Damiano (Latina) che nel settembre scorso si è tolto la vita a poche ore dall’inizio del primo giorno di scuola. Il fascicolo che ipotizza l’istigazione al suicidio, aperto dalla Procura di Cassino, non ha ancora indagati mentre la giustizia minorile ha formalmente indagato per «atti persecutori», ovvero stalking, quattro ex compagni di classe di Paolo di poco più grandi.

 

Una svolta che conferma come l’ambiente scolastico non fosse affatto facile, contrariamente a quanto avevano dichiarato i docenti dell’Itis «Pacinotti» agli ispettori inviati dal ministro Valditara, parlando di ragazzi vivaci, di conflitti gestibili da parte dei professori.

 

I genitori di Paolo, Giuseppe e Simonetta, hanno da subito attribuito al bullismo subìto dal figlio, da parte della classe e persino dei docenti, le ragioni del suicidio. E non si danno pace. «Spero li arrestino tutti», ha detto ieri il padre, Giuseppe Mendico. […]

PAOLO GIUSEPPE MENDICO

 

Alla base dell’indagine della Procura per i minorenni, l’analisi delle chat rinvenute sul cellulare del 14enne che, dopo una serata apparentemente tranquilla passata con i genitori —[…] una volta rimasto solo in camera sarebbe incappato in uno scambio di messaggi che potrebbe averlo turbato. Forse minacce che gli avevano fatto rivivere i mesi appena trascorsi, prefigurando un nuovo e insopportabile inizio.

 

Avrebbero ricominciato a chiamarlo «Paoletta», oppure «Spione» o «Nino D’Angelo» per via dei capelli biondi. Questo non lo poteva più sopportare. «Quella scuola è una prigione», aveva scritto sul diario appena comprato in vista del nuovo anno. […] Nei giorni successivi sono state trovate alcune frasi scritte da Paolo su un vecchio quaderno di cucina o su quelli di scuola, dove faceva riferimento a episodi che lo avevano segnato.

Paolo Mendico

 

Come quando venne ripreso davanti ai suoi compagni per via delle ripetizioni che, a detta della docente, «non costano tanto», mentre Paolo, che aveva ricevuto un debito in matematica, non voleva pesare sui genitori.

 

È in quel contesto non facile che si inserisce il rapporto con i compagni della Prima A «Informatica e telecomunicazioni», di cui facevano parte 15 ragazzi, compreso Paolo, quattro di questi con particolare bisogno di essere seguiti.

 

i genitori di paolo mendico

[…] Il ruolo dei docenti è oggetto della seconda indagine guidata dal procuratore di Cassino Carlo Fucci, che entro un mese dovrebbe acquisire le perizie tecniche su cellulari e altri dispositivi, dove potrebbe essere avvenuto uno scambio di messaggi sia con Paolo e i presunti bulli, sia tra la famiglia e il corpo docente.

 

Si valuta se ci sia stata una sottovalutazione da parte di chi avrebbe dovuto accorgersi che la situazione era tale da mettere in bilico la vita di Paolo, e si sta verificando se siano state rispettate tutte le procedure antibullismo. A gennaio la preside dell’Istituto è stata sospesa dal servizio per tre giorni; stessa sorte per altre due docenti, sanzionate con dieci e venti giorni.

paolo mendico 3paolo mendico 1paolo mendico 2i genitori di Paolo Mendico

 

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