san marino

LA STRATEGIA DELLA PENSIONE? IL TITANO TI DA’ UNA MANO! TASSE AGEVOLATE A SAN MARINO: SU UN ASSEGNO DA 60MILA EURO, SE NE RISPARMIANO 14.300 - LA “RESIDENZA ATIPICA PENSIONATI” DEL TITANO PREVEDE UNA TASSAZIONE AL 6% PER GLI EX LAVORATORI AUTONOMI E DEL PRIVATO DI UE E SVIZZERA. QUADRO ANCORA PIÙ VANTAGGIOSO PER I DIRIGENTI. SERVONO REDDITI MINIMI DA 50MILA EURO E UN PATRIMONIO (CASE ESCLUSE) DI 300MILA…

Da https://www.repubblica.it/ - Estratti

 

san marino

Un pensionamento agevolato all’ombra del Monte Titano, con vista sull’Adriatico. San Marino ha acquisito negli ultimi tempi un fascino particolare per chi si avvicina alla pensione, che ha ragioni fiscali e la mette in competizione con altri Paesi – come il Portogallo – che attirano i ritirati dal lavoro. Vediamo con Antonio Martino, of counsel di DLA Piper, responsabile del sector Private clients, quali sono i dettagli del trattamento di favore.

 

Quali sono i vantaggi offerti?

La Repubblica di San Marino riconosce un regime fiscale particolarmente vantaggioso ai pensionati che decidano di trasferire la residenza nel Paese, cosiddetta “Residenza atipica pensionati”.

 

In sostanza, l’agevolazione consiste nell’applicare ai redditi da pensione, provenienti dall’estero, un’imposta sostitutiva dell’imposta generale sui redditi delle persone fisiche – corrispettivo dell’IRPEF – pari al 6% del reddito da pensione percepito. L’agevolazione è valida per 10 anni dalla data dell’iscrizione al registro della popolazione residente, trascorsi i quali la residenza si consolida in quella ordinaria sammarinese.

 

SAN MARINO

Inoltre, qualora il richiedente abbia ricoperto il ruolo di dirigente o funzionario di un organismo internazionale l’imposta sostitutiva applicata è ulteriormente ridotta al 3% del reddito da pensione percepito.

 

Chi ne ha diritto?

Possono accedere all’agevolazione i percettori di redditi da pensione provenienti da Paesi dell’Unione europea e dalla Svizzera. È inoltre prevista, a talune condizioni, la facoltà per il richiedente di estendere i benefici connessi alla residenza atipica anche ai propri familiari.

 

 

san marino

Restano, invece, esclusi dall’accesso all’agevolazione i percettori di una pensione “pubblica”. Difatti, la convenzione contro le doppie imposizioni firmata tra Italia e San Marino (come altre convenzioni basate sul modello OCSE), prevede che le pensioni percepite in virtù delle funzioni pubbliche svolte, debbano essere tassate nello Stato ove tali servizi siano stati resi. Pertanto, l’agevolazione prevista dalla Stato sammarinese risulterà in concreto applicabile solo ai percettori di pensioni “private” ed ai lavoratori autonomi in pensione.

 

Con quali requisiti e limiti?

Per poter beneficiare dell’agevolazione il richiedente deve essere in grado di dimostrare di:

 

percepire un reddito annuo non inferiore a 50.000 euro lordi (100.000 euro per i dirigenti/funzionari di organismi internazionali) o un patrimonio mobiliare non inferiore a 300.000 euro; non aver mai risieduto a San Marino o avuto la propria residenza nel territorio sammarinese.

san marino

Il soggetto richiedente deve, inoltre, aprire un conto corrente presso un istituto di credito della Repubblica di San Marino, essere in possesso di un’assicurazione sanitaria privata a copertura delle proprie spese e acquistare o prendere in locazione un immobile nel territorio sammarinese; non potrà invece accedere al lavoro del settore pubblico, né percepire alcun tipo di contributi da parte dello Stato.

 

 

Facciamo un esempio

Poniamo il caso di un pensionato italiano che percepisca un reddito annuo da pensione pari a 60.000 euro lordi, escludendo dal calcolo le eventuali deduzioni e detrazioni.

 

In tal caso:

 

Imposta sui redditi delle persone fisiche (IRPEF – Italia): 23% sui primi 15.000 euro (3.450 euro); 25% fino a 28.000 euro (3.250 euro); 35% sui restanti 32.000 euro (11.200 euro) = 17.900 euro.

PENSIONE

Imposta sostitutiva (residenza atipica pensionati – San Marino): 6% sui 60.000 euro = 3.600 euro.

Risulta evidente come nella seconda ipotesi il pensionato italiano, potendo beneficiare della agevolazione disposta dalla legge sammarinese potrebbe conseguire un risparmio d’imposta di ben 14.300 euro.

 

(…)

 

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)