jacopo gambini e leonardo renzoni

OLTRE ALLO STRAZIO, LA BEFFA - A PISA, DUE GENITORI HANNO VEGLIATO PER GIORNI ACCANTO A UN LETTO DI TERAPIA INTENSIVA IN CUI PENSAVANO CI FOSSE LORO FIGLIO... MA ERA UN ALTRO ADOLESCENTE: IL LORO RAGAZZO ERA MORTO DA DUE GIORNI - DOPO UN INCIDENTE IN MOTO, JACOPO GAMBINI (17 ANNI) È STATO SCAMBIATO CON LEONARDO RENZONI (16). IL PRIMO È MORTO SUL COLPO, IL SECONDO DOPO ALCUNI GIORNI DI RICOVERO IN OSPEDALE - NEL LETTO, IL VOLTO DEL GIOVANE ERA COPERTO DALLE MASCHERE DELLA RIANIMAZIONE E DA BENDE PER LE FERITE - LA FAMIGLIA GAMBINI HA PRESENTATO UNA DENUNCIA PER CAPIRE COME SIA STATO POSSIBILE LO SCAMBIO...

Estratto dell'articolo di Andrea Vivaldi per "la Repubblica"

 

terapia intensiva 2

I genitori sono rimasti giorno e notte accanto a quello che credevano essere loro figlio, sdraiato in un letto della terapia intensiva a Pisa. Gli hanno stretto la mano. Lo hanno coccolato. Hanno pianto e pregato che potesse salvarsi.

 

Ma quell'adolescente dai capelli ricci ecastani, era in realtà un'altra persona. Il loro ragazzo, deceduto già da due giorni, si trovava ormai in una cella dell'obitorio. Uno scambio di corpi. Un errore clamoroso per il quale adesso la famiglia ha sporto querela, chiedendo che sia fatta subito luce.

 

Jacopo Gambini e Leonardo Renzoni

Lo scorso settembre Jacopo Gambini (17 anni) e Leonardo Renzoni (16) avevano avuto un violento scontro in moto in un parcheggio nella periferia sud di Pisa. [...] Il primo era morto praticamente nell'impatto in strada, mentre il secondo era finito in rianimazione, salvo poi doversi arrendere a causa di lesioni gravissime.

 

Ma all'inizio, per uno scambio di persona e un conseguente errore nella comunicazione alle famiglie, tutti pensavano che fosse accaduto il contrario. I genitori di Jacopo si sono ritrovati a vegliare per circa due giorni Leonardo. Madre, padre e sorella hanno abbracciato e pianto un ragazzo che non era il loro.

 

terapia intensiva 4

Un lungo tormento, sperando che sopravvivesse, quando invece il loro ragazzo non c'era già più. E intanto la famiglia di Leonardo non ha potuto dare l'ultimo saluto al proprio figlio. In ospedale il volto di quel ragazzo sdraiato nel letto era coperto dalle maschere della rianimazione e da bende per le ferite. Spuntavano solo i capelli: molto simili a quelli del coetaneo già deceduto. I genitori di Jacopo però hanno iniziato ben presto a nutrire dubbi che quello fosse davvero loro figlio: il viso era troppo gonfio, le dita delle mani diverse, c'erano alcuni nei sulla pancia che non ricordavano.

 

terapia intensiva 6

Addirittura non aveva più il suo apparecchio. Ma la motivazione fornita dei sanitari ogni volta sarebbe stata legata ai traumi dell'incidente. Poi, dopo 48 ore, al momento di una nuova trasfusione di sangue, la famiglia ha avuto la conferma definitiva: il gruppo sanguigno era diverso. Avevano ragione. E a quel punto l'ospedale si è trovato davanti a una verità surreale e incontestabile.

 

I genitori di Gambini, supportati dall'avvocato Nicola Tamburini, hanno formalmente presentato una querela affinché si indaghi su cause e responsabili. Secondo quanto emerge, la compilazione dei documenti da parte dei due mezzi di soccorso, giunti sul luogo dell'incidente, sarebbe stata corretta. Ma l'ambulanza partita per prima da quel parcheggio era giunta per seconda in ospedale: una differenza tra arrivi e partenze che potrebbe aver confuso qualche operatore a Cisanello.

 

terapia intensiva 5

Ma non è escluso neppure che ci sia stato uno sbaglio successivo, durante la gestione degli identificativi. Jacopo sarebbe finito nella cella frigorifera senza un riconoscimento dei familiari. E nel frattempo i suoi genitori, dentro la stanza d'ospedale, avevano autorizzato a donare gli organi di un figlio che non era il loro. Nessun commento dall'azienda sanitaria. [...]

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