hans baur

"QUANDO LO VIDI PER L'ULTIMA VOLTA, AL FUHRER TREMAVANO LE MANI" - CON UN TEMPISMO SINISTRO, LA RUSSIA PUBBLICA LA TESTIMONIANZA DI HANS BAUR, IL PILOTA DI HITLER, RACCOLTA DAI SERVIZI SEGRETI RUSSI NEL 1945 - "NON VOLLE SCAPPARE. MI PARVE SUBITO CHIARO CHE AVEVA SCELTO CON DECISIONE DI TOGLIERSI LA VITA" - "MI DISSE: I MIEI SOLDATI NON POSSONO RESISTERE, E ANCH'IO NON CE LA FACCIO PIU'" (LA SUA PAURA ERA QUELLA DI FINIRE COME MUSSOLINI) - E SULLA TOMBA VOLEVA SI SCRIVESSE: "TRADITO DAI SUOI GENERALI"...

Roberto Giardina per "il Resto del Carlino"
 

re boris di bulgaria con hans baur

«Quando lo vidi per l'ultima volta, al Führer tremavano le mani. Mi parve subito chiaro che aveva scelto con decisione di togliersi la vita», è la testimonianza di Hans Baur, il pilota di Hitler. Fu catturato dai sovietici, subito dopo la caduta di Berlino, che lo interrogarono a lungo sulla fine del Führer.
 
Il suo racconto e il suo diario vengono resi pubblici solo 77 anni dopo dal Fsb, il servizio segreto erede del Kgb. Un documento che dovrebbe porre fine una volta per tutte alle voci più o meno incredibili sul Führer, che si sarebbe messo in salvo in Sud America.
 

il matrimonio di hans baur

C'è da chiedersi perché i russi pubblichino il racconto del pilota mentre è in corso il conflitto in Ucraina. Forse per ricordare ai tedeschi che la capitale del III Reich fu liberata dall'Armata Rossa. Qualcuno oggi chiede che per protesta contro Putin vengano tolti gli ultimi mausolei che ricordano i caduti sovietici nell'ultima battaglia di Berlino.
 
Hans Baur era il pilota del Führer fin dal 1932, prima della presa di potere, e Hitler volle congedarsi da lui e dai suoi più intimi collaboratori. Aveva tenuto pronto il suo aereo, racconta nell'autobiografia manoscritta rimasta in mano ai russi, per portare in salvo Hitler e Eva Braun, rimasta al suo fianco nel Bunker, ormai circondato dai russi.
 

hitler

I panzer con la stella rossa erano giunti nella Potsdamer Platz, a poco più di un chilometro. Gli aeroporti erano stati bombardati, e Baur sarebbe decollato dal viale che attraverso il Tiergarten, il parco nel cuore della città, giunge alla Porta di Brandeburgo, quello che è oggi il 17 Giugno.
 
«Il Führer mi fece chiamare nel pomeriggio del 30 aprile, ricorda, insieme con il mio aiutante, il colonnello Betz. Ci incontrammo nel corridoio, all'ingresso del Bunker, mi condusse nella sua stanza, mi strinse la mano e mi disse: "Baur, voglio dirle addio e ringraziarla per tutti gli anni di fedele servizio, ora cerchi di andarsene da qui, si metta in salvo» Il Führer sembrava molto vecchio e smunto. Come segno di gratitudine voleva regalargli il ritratto di Federico il Grande, re di Prussia, che aveva nella sua stanza.
 
Il pilota raccontò ai sovietici di aver tentato invano di convincere Hitler a non togliersi la vita. «I miei soldati non possono resistere, gli rispose, e anch'io non ce la faccio più». Era preda di un rabbioso risentimento, si sentiva tradito da tutti. Sulla sua tomba, gli confidò, voleva che si scrivesse: «Tradito dai suoi generali».
 

hitler e i suoi uomini

Il Führer temeva di essere catturato vivo dai sovietici, che avrebbero potuto invadere il Bunker con un sonnifero gassoso. Non voleva fare la fine di Mussolini, il cui cadavere fu impiccato a testa in giù a Piazzale Loreto. Secondo Baur, lo era venuto a sapere. Il Führer si uccise poco dopo l'incontro con Baur, insieme con Eva Braun, sposata in extremis il 29 aprile.
 
Quel che restava del suo corpo, bruciato malamente dalle SS, fu scoperto dai russi il 13 maggio. Baur strinse la mano a Hitler alle 18. Poi si allontanò con Beitz per distruggere documenti riservati. Tornò nel Bunker alle 21, nella stanza da Hitler si avvertiva l'odore di cordite dell'ultimo colpo fatale, i cadaveri del Führer e di Eva Braun erano già stati portati via.
 

hitler 1

Baur decollò il 2 maggio verso ovest, per raggiungere le zone occupate dagli alleati, ma fu abbattuto, e catturato dai russi gravemente ferito. Gli fu amputata una gamba, e venne trasferito a Mosca. Nel 1950 venne condannato a 25 anni, ma liberato nel '55. Andò a vivere a Hersching, su un lago a sud di Monaco, cercando di farsi dimenticare. È morto nel 1993, a 96 anni.
 
Era stato un asso dell'aviazione durante la Grande Guerra, combattendo sul fronte occidentale accanto a Manfred von Richtofen, il Barone Rosso, ma non nella stessa squadriglia. Abbatté sei aerei nemici, lontano da record del Roter Baron (80 duelli aerei vinti). Dopo la sconfitta, lavorò come pilota per la prima Lufthansa, nel '26 si iscrisse al partito nazista.
 

hans baur e hitler 4

Fu lui a inaugurare il primo aprile del '31 la linea Berlino-Monaco-Roma. Suoi passeggeri furono in seguito Arturo Toscanini, il nunzio apostolico Pacelli, che divenne Papa, e perfino Benito Mussolini. Nel '32, divenne il primo "Luftmillionär", aveva cioè percorso in volo un milione di chilometri, record straordinario all'epoca. Hitler lo scelse come suo pilota di fiducia e lo fece arruolare nelle SS.
 

hans baur e hitler 3

In extremis, nel febbraio del '45 lo promosse generale. Nel '56 pubblicò le memorie con il titolo Ich flog die Mächtige der Erde (Ho fatto volare i potenti della Terra). Non si dovrebbe dubitare della sua testimonianza, ma la storia romanzesca per qualcuno è sempre più credibile.

hans baur e hitler 1hans baur 1Hans Baur NAZISTA hans baur e benito mussolinihans baur 1HANS BAUR INSIEME AD HITLER hans baur 2HANS BAUR NAZISTA hans baur 3hans baur 4hans baur e hitler 2

Ultimi Dagoreport

ursula von der leyen giorgia meloni friedrich merz pedro sanchez emmanuel macron ceuta

DAGOREPORT – SPLASH! GIORGIA, T’HANNO RIMASTO SOLA: DOPO TRUMP, ORA RISCHIA UN "VAFFA" ANCHE DALL'EUROPA - DEI 22 PAESI UE CHE HANNO FIRMATO LA LETTERA SU SCHENGEN PROPOSTA DALLA PREMIER DELLA GARBATELLA, NESSUNO È ANDATO OLTRE CHIUDENDO I CONFINI - IL PRIMO COLPO FATALE SULLA MELONI "SCHENGENATA" E' ARRIVATO DALL"AMICO MERZ", CHE IERI HA ANNUNCIATO CHE LA GERMANIA RISPEDIRA' IN ITALIA I MIGRANTI SBARCATI SULLE NOSTRE COSTE - IL COLPO DEL KO È ATTESO NELLE PROSSIME ORE: L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL'ESECUTIVO EUROPEO, URSULA VON DER LEYEN, PER CHIUDERE L'INSOSTENIBILE CORRIDA ITALIA-SPAGNA - DAVANTI AL "MURO DI BERLINO", ALLA DUCETTA NON RESTA ALTRO CHE RINCULARE, MAGARI SPARANDO QUALCHE SUPERCAZZOLA PER NON PERDERE LA FACCIA. ALTRIMENTI, RISCHIA L'ISOLAMENTO POLITICO TOTALE: OLTRE ALLA FRANCIA DI MACRON E ALLA SPAGNA DI SANCHEZ, SI RITROVERA' CONTRO ANCHE LA GERMANIA DI MERZ - L'ATTACCO A SANCHEZ, OLTRE A CAVALCARE LA DILAGANTE ONDATA DELLE DESTRE SOVRANISTE (VANNACCI IN PRIMIS), SAREBBE STATO SUGGERITO ALLA PREMIER DE' NOANTRI DAL LEADER DI VOX, L'AMATO SANTIAGO ABASCAL...

carlo deodato intelligenza artificiale cristiano ceresani sebastiano dondi davide de lungo

DAGOREPORT - L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? LA SOLITA SCUSA PER FAR LAVORARE I SOLITI, E FAR GIRARE L’ECONOMIA DELLA ROMANELLA POTENTONA! – TRA I DOCENTI DEL CORSO DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER I DIPENDENTI DI PALAZZO CHIGI CI SONO MOLTI VOLTI NOTI DEI PALAZZI ROMANI: FUNZIONARI, DIRIGENTI, EX CAPI DI GABINETTO GIÀ STRAPAGATI DA CAMERE E GOVERNO. NON POTEVANO IMBASTIRE UNA LEZIONCINA INTERNA A PIAZZA COLONNA? PERCHÉ HANNO DOVUTO FARE UN GIRO IMMENSO, RICORRENDO ALL’ACCADEMIA TRECCANI, CON PUZZA DI SOFFRITTO D’INTERESSI? SARÀ MICA CHE L’OPERAZIONE SERVE A DISTRIBUIRE QUALCHE ALTRA MANCETTA AGLI AMICI? AH, NON SAPERLO!

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO