tokyo, tonno venduto all'asta per 2,8 milioni di euro 4

UN PESCE IN FACCIA ALLA MISERIA – A TOKYO, UN TONNO DA 243 CHILI È STATO VENDUTO ALL’ASTA PER CIRCA 2,8 MILIONI DI EURO, STABILENDO UN RECORD DALL'INIZIO DELLE RILEVAZIONI, NEL 1999 – IL VALORE DEL PESCE È SALITO VERTIGINOSAMENTE PERCHÉ “IL PRIMO TONNO DELL'ANNO PORTA FORTUNA” – AD ACQUISTARLO È STATA L'AZIENDA GIAPPONESE KYOMURA CHE GESTISCE LA CATENA DI SUSHI “SUSHIZANMAI” – IL PREZZO ALTISSIMO SEGNALA UNA RIPRESA DELLA FIDUCIA NEL SETTORE DELLA RISTORAZIONE, E DEI CONSUMI IN GENERALE…

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(ANSA) - Aggiorna il record di sempre, al mercato del pesce di Tokyo, il prezzo di vendita di un tonno nelle celebre asta di inizio anno. Un esemplare di 243 chilogrammi, pescato al largo di Oma, nella prefettura di Aomori, è stato venduto per 510,3 milioni di yen, equivalenti a circa 2,8 milioni di euro, stabilendo il primato storico dall'inizio delle rilevazioni, nel 1999.

 

L'acquirente è l'azienda giapponese Kyomura che gestisce la catena di sushi Sushizanmai, e il tonno rosso verrà affettato nella sede storica di Tsukiji e distribuito a livello nazionale, mantenendo i prezzi al pubblico invariati nonostante le quotazioni milionarie battute all'asta. "Il primo tonno dell'anno porta fortuna. Vogliamo che il maggior numero possibile di persone possa assaggiarlo e sentirsi carico di energia", ha dichiarato il presidente Kiyoshi Kimura ai media locali al termoine dell'evento.

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L'offerta supera nettamente il precedente record di 333,6 milioni di yen, registrato nel 2019 in occasione del primo trasferimento del mercato da Tsukiji a Toyosu, a est della capitale. L'evento, che si è svolto lunedì alle 5:10 del mattino, tra scambi animati di acquirenti e venditori, ha richiamato anche numerosi turisti stranieri, fanno notare gli analisti di mercato.

 

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Negli ultimi anni, le cifre delle aste del Capodanno hanno mostrato una netta ripresa dopo il crollo legato alla pandemia, e il ritorno agli investimenti di tale portata, considerati 'simbolici', segnala una ripresa della fiducia nel settore della ristorazione, e dei consumi in generale, anche grazie al potere attrattivo delle campagne di marketing che sfruttano le tradizioni culturali e la presenza sempre maggiore dei visitatori stranieri.

 

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