autostrada a14

CHE TOSATURA AL CASELLO! - NUOVI AUMENTI DELLE TARIFFE AUTOSTRADALI:  PEDAGGI PIÙ CARI FINO AL 53% - IL RECORD SUL TRATTO AOSTA OVEST-MORGEX E SULLA MILANO-SERRAVALLE (+14%) - L'AGGIORNAMENTO DELLE TARIFFE È ANNUALE ED È DECISO DAL MINISTERO DEI TRASPORTI GUIDATO DA DELRIO: OGNI CONCESSIONARIA AUTOSTRADALE AVANZA LA SUA RICHIESTA AL MINISTERO CHE DECIDE

AUTOSTRADA PESCARA

Nicola Lillo per “la Stampa”

 

Arrivano nuovi aumenti delle tariffe autostradali. Con l' anno nuovo entrano in vigore infatti gli adeguamenti previsti dal ministero dei Trasporti, che alzano in media i costi per gli automobilisti del +2,74%, mentre lo scorso anno la crescita era appena dello 0,77%. In alcune tratte però l' aumento è molto più consistente della media: come sulla Rav, Aosta Ovest-Morgex, dove la tariffa sarà del +52,69% (quasi 3 euro in più), per recuperare quanto non aumentato dal 2014 ad oggi. Sulla tratta Torino-Milano il pedaggio cresce dell' 8,34% (+4,6% nel 2016) e del +13,91 sulla Milano Serravalle. Torino e Milano sono - come lo scorso anno - le città più colpite dagli aumenti.

MOTO AUTOSTRADA

 

Il colpo è più pesante su alcune tratte, specialmente al Nord, piuttosto che su altre dove gli aumenti sono inferiori in percentuale ma comunque non indifferenti per le famiglie e le aziende di trasporti. Anche perché l' aumento è in media ben superiore all' inflazione del nostro paese. All' aggiornamento delle tariffe sono interessate 24 concessionarie. L' aumento medio per il gruppo Autostrade - la principale rete italiane, del gruppo Atlantia - sarà da dopodomani del +1,51%. Mentre l' aumento delle tariffe del gruppo Sias, controllato da Gavio, del +3,02%.

 

MOTO AL CASELLO AUTOSTRADALE

Tratta per tratta In particolare, guardando le tratte che collegano il Nord Italia, gli aumenti sono dell' 1,67% per il Brennero, del 2,08% per la Brescia-Padova, dello 0,98% per l' Autostrada dei fiori (Genova-Ventimiglia), del +2,10% per la Salt (Sestri Levante-Livorno e La Spezia-Parma), dell' 1,33% per la Sat (Livorno-Civitavecchia).

 

La Sitaf (che gestisce il traforo del Frejus) aumenta la tariffa del 5,71%. Milano è tra le città più colpite. La Brescia-Bergamo-Milano ad esempio aumenta la tariffa autostradale del 4,69%. Così come accade sulla Tangenziale est di Milano, +2,70%. La Pedemontana Lombarda aumenta dell' 1,70%. Sulla Torino-Milano il pedaggio cresce dell' 8,34%, mentre aumenta dell1,67% la Torino-Piacenza e del 2,79% la Torino-Savona.

 

In centro Italia, le tariffe della Strada dei Parchi crescono del 12,89% (riguardano la A24 e la A25 tra il Lazio e l' Abruzzo).

Tir imbocca contromano l autostrada

Al sud invece gli aumenti sono del +5,98% per le Autostrade meridionali (la Napoli-Salerno) e del +4,31% per la tangenziale di Napoli. Le restanti tratte autostradali del paese invece rimangono invariate.

 

Aumenti fino a 3 euro Sulle autostrade di conseguenze le tariffe possono aumentare da qualche decina di centesimi fino anche ai tre euro. Sulla tratta Lodi-Milano Sud, ad esempio, la tariffa passa da 2,30 a 2,40 euro. Sulla Milano Est-Bergamo gli automobilisti dovranno pagare 3,50 euro, dieci centesimi in più di quanto previsto quest' anno, così come sulla Firenze Sud-Firenze Scandicci. Per la tratta Milano Ghisolfa-Rondissone la tariffa passa da 15,60 a 16,80 euro. Sulla Aosta Ovest-Morgex, dove in percentuale la crescita è la maggiore in assoluto, il costo per una tratta da 31 chilometri sale da 5,60 a 8,40 euro.

 

AUTOSTRADA

Il criterio di calcolo L' aggiornamento delle tariffe diffuso ieri è annuale ed è deciso dal ministero dei Trasporti guidato da Graziano Delrio: ogni concessionaria autostradale, in sostanza, in base all' inflazione del paese e al recupero degli investimenti avanza la sua richiesta al Mit che concede o meno l' aumento. L' intenzione del ministero è quello di premiare le compagnie autostradali che si sono comportate meglio, tenendo conto della qualità del servizio, del recupero della produttività e degli investimenti. Secondo l' Unione nazionale dei consumatori, si tratta però «di aumenti inaccettabili», che mandano in tilt i bilanci dei pendolari.

poletti e delrio

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