laura casagrande emanuela orlandi

TRE VERSIONI, DUE SMENTITE E UN SOLO FATTO: TUTTE LE CONTRADDIZIONI DI LAURA CASAGRANDE, ORA INDAGATA CON L’ACCUSA DI AVER RESO FALSE INFORMAZIONI ALL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA SULLA SCOMPARSA DI EMANUELA ORLANDI - SUBITO DOPO LA SPARIZIONE, LA RAGAZZINA RACCONTÒ DI AVER VISTO ORLANDI ALLA FERMATA DEL BUS 70. MA APPENA UN MESE DOPO CAMBIÒ VERSIONE: “ERA DIETRO DI ME SU CORSO RINASCIMENTO, POI ALLA FINE NON C’ERA PIÙ”. RIASCOLTATA NEL 2024 DICHIARÒ DI NON RICORDARE NULLA - LA SMENTITA DI UN’AMICA DI CASAGRANDE E LE CONTRADDIZIONI SULLA TELEFONATA RICEVUTA A CASA DA UN UOMO CHE DICEVA DI AVER RAPITO EMANUELA… - VIDEO

 

Estratto dell’articolo di Giulio De Santis per il “Corriere della Sera”

 

Laura Casagrande

«Mentre ho percorso corso Rinascimento, ho controllato chi mi stava alle spalle e ho appurato che Emanuela era circa 20 metri dietro di me, poi veniva il resto del gruppo. Giunti alla fine di corso Rinascimento, Emanuela non c’era più. Allora ho chiesto ad un mio amico dove stava Emanuela, lui mi rispondeva di non saperne niente».

 

È un ricordo ancora fresco degli ultimi momenti precedenti la sparizione di Emanuela Orlandi, quello che Laura Casagrande — ora indagata dalla Procura con l’accusa di false informazioni all’autorità giudiziaria — consegna ai carabinieri il 4 agosto del 1983. Dal giorno della scomparsa della cittadina vaticana sono trascorsi 43 giorni. Tuttavia questa è la seconda versione della Casagrande, oggi 57 anni, all’epoca quindicenne.

 

Di Emanuela si perdono le tracce il tardo pomeriggio del 22 giugno del 1983. Casagrande viene sentita dalla Squadra mobile poche ore dopo e racconta di aver visto Orlandi alla fermata del bus 70. Due versioni contrastanti in quasi due mesi. A cui si aggiungerà una terza, quella fornita alla Commissione parlamentare nel giugno del 2024, dove Casagrande dice: «Non ricordo di averla vista, non ricordo nulla».

emanuela orlandi

[…]

 

L’indagata, nel 1983, racconta che, dopo aver perso di vista Emanuela, è salita in autobus insieme con un’amica, Maria Teresa Papasidero, alunna della scuola di musica: «Siamo andate all’ Altra Profumeria in via Gregorio VII». In Commissione parlamentare Papasidero è stata ascoltata il 23 gennaio del 2025 in merito a questa circostanza, e la sua risposta è stata netta: «Che siamo andate in profumeria lo escludo, e comunque non me lo ricordo».

 

Una smentita, dunque, anche se non può essere escluso che il tempo abbia sfumato i ricordi della Papasidero, al punto da aver dimenticato quel salto in profumeria insieme con l’amica.

 

Laura Casagrande

Casagrande, con la madre, è stata ascoltata in Questura l’8 luglio del 1983, poche ore dopo la telefonata dell’«Americano», che secondo una perizia fonica sarebbe Marco Accetti. L’«Americano» quel giorno chiama a casa dell’indagata per dettare il comunicato dove rendere note le condizioni per liberare Orlandi.

 

Ecco cosa racconta Casagrande: «L’interoclutore si spazientiva se io non scrivevo velocemente quanto da lui dettato, tanto che più volte mi ha detto “spicciati”. Gli ho chiesto come avesse il mio numero di telefono, e mi ha risposto “ce lo ha dato Emanuela, dicendoci che sei una sua amica di scuola”. Gli ho precisato che frequentavamo solo la stessa scuola di musica. E lui subito ha replicato “sì, lo so che tornavate a casa insieme”».

EMANUELA ORLANDI 3

 

Anche in questo caso, tuttavia, emerge una contraddizione tra ciò che Casagrande disse nel 1983 e quanto riferito alla Commissione nel giugno del 2024. «L’interlocutore parlava un italiano corretto», sostiene 42 anni fa. Ma nel giugno del 2024, quando il presidente della commissione le domanda se l’interlocutore fosse uno straniero, lei risponde: «Sì. Poteva essere arabo, turco, afghano». La madre, all’epoca, affermò che l’uomo parlava italiano «con timbro mediorientale».

APPUNTI DEL SISMI SU EMANUELA ORLANDIIDENTIKIT DELL UOMO CHE FU VISTO PARLARE CON EMANUELA LA SERA DEL SUO RAPIMENTOemanuela orlandiemanuela orlandi vatican girlAPPUNTI DEL SISMI SU EMANUELA ORLANDI

 

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