TRUMP DOCET: LA “STRATEGIA DEL MATTO” HA CONTAGIATO ANCHE I PASDARAN – L’IRAN COLPISCE SU OGNI FRONTE SENZA UN APPARENTE LOGICA, SPARANDO MISSILI E DRONI ANCHE CONTRO I PAESI DEL GOLFO, E BLOCCANDO LO STRETTO DI HORMUZ, PER MANDARE NEL PANICO IL MONDO. L’OBIETTIVO È RESISTERE E COSTRINGERE TRUMP A RITIRARSI (IERI IL TYCOON HA DETTO DI VALUTARE UN “RIDIMENSIONAMENTO” DELL’OPERAZIONE). CHI LA SPUNTERÀ? – ULTIME NEWS DALLA GUERRA: USA E ISRAELE HANNO COLPITO L’IMPIANTO NUCLEARE DI NATANZ; PUTIN FA GLI AUGURI PER IL CAPODANNO PERSIANO AGLI “AMICI FEDELI” DI TEHERAN; ISRAELE: "L'INTENSITÀ DEGLI ATTACCHI AUMENTERÀ" – IL REGNO UNITO, CHE NON VUOLE RITROVARSI IN GUERRA, PRECISA: “L’ATTACCO ALLA BASE DIEGO GARCIA È AVVENUTO PRIMA DELL’OK ALL’USO AMERICANO DELLE NOSTRE BASI...”
MEDIA IRANIANI, USA E ISRAELE ATTACCANO L'IMPIANTO NUCLEARE DI NATANZ
immagine satellitare del sito nucleare di natanz dopo l attacco usa
(ANSA-AFP) - Gli Stati Uniti e Israele hanno colpito l'impianto nucleare iraniano di Natanz, ha dichiarato l'organizzazione per l'energia atomica della Repubblica islamica.
"A seguito dei criminali attacchi perpetrati dagli Stati Uniti e dal regime sionista usurpatore contro il nostro Paese, il complesso di arricchimento di Natanz è stato preso di mira questa mattina", ha affermato l'organizzazione in una dichiarazione diffusa dall'agenzia di stampa Tasnim, aggiungendo che "non è stata segnalata alcuna perdita di materiale radioattivo" nella zona dell'Iran centrale.
missile iraniano contro base americana in bahrain 3
PUTIN INVIA A TEHERAN AUGURI PER CAPODANNO PERSIANO, 'AMICI FEDELI'
(ANSA) - Mosca rimane un amico leale e un partner affidabile di Teheran: lo sottolinea il presidente Vladimir Putin in un messaggio augurale in occasione del Nowruz, il Capodanno persiano.
"Vladimir Putin ha augurato al popolo iraniano di trovare la forza per superare queste dure prove e ha sottolineato che, in questo momento difficile, Mosca rimane un amico leale e un partner affidabile di Teheran", recita la nota del Cremlino citata dai media russi. Putin ha inviato gli auguri per il Nowruz anche ai presidenti di Azerbaigian, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan.
MISSILE IRANIANO ABBATTUTO IN TURCHIA
"I messaggi di congratulazioni hanno sottolineato l'alto livello delle relazioni bilaterali con questi paesi della CSI ed espresso fiducia nel fatto che i legami multiforme e reciprocamente vantaggiosi continueranno a svilupparsi con successo", affermato il Cremlino.
Il presidente russo ha inviato due messaggi distinti sia al leader iraniano Mojtaba Khamenei che al presidente della Repubblica islamica Masoud Pezeshkian per augurare a tutti un felice anno nuovo iraniano, riporta l'agenzia di stampa Irna.
IRAN MINACCIA EMIRATI, 'BASTA ATTACCHI A ISOLE CONTESE O RAPPRESAGLIA'
(ANSA) - I militari iraniani avvertono che qualsiasi ulteriore attacco dal territorio degli Emirati Arabi Uniti contro le isole iraniane di Abu Musa e Greater Tunb comporterà attacchi distruttivi contro Ras Al Khaimah negli Emirati Arabi Uniti, secondo quanto riportato da Mehr. Gli Emirati hanno rivendicato le tre isole iraniane di Abu Musa, Greater Tunb e Lesser Tunb, situate nel Golfo Persico vicino allo Stretto di Hormuz.
base diego garcia nelle isole chagos
TEHERAN CONFERMA ATTACCO A ISOLA DIEGO GARCIA, A 4MILA KM DA IRAN
(ANSA) - Teheran conferma di aver lanciato due missili balistici contro la base congiunta anglo-americana sull'isola di Diego Garcia, nell'Oceano Indiano, a 3.810 chilometri dall'Iran: lo scrive Mehr.
"Questo lancio rappresenta un passo significativo nel confronto con gli Stati Uniti", sottolinea l'agenzia. Il fatto che l'Iran abbia preso di mira l'isola suggerisce che i suoi missili abbiano una gittata maggiore rispetto a quanto stimato. Il mese scorso il ministro degli Esteri Abbas Araghchi aveva affermato che Teheran aveva deliberatamente limitato la gittata dei propri missili a 2.000 km
TEHERAN CONFERMA ATTACCO A ISOLA DIEGO GARCIA, A 4MILA KM DA IRAN
immagine satellitare del sito nucleare di natanz dopo l attacco usa
(ANSA) - Teheran conferma di aver lanciato due missili balistici contro la base congiunta anglo-americana sull'isola di Diego Garcia, nell'Oceano Indiano, a 3.810 chilometri dall'Iran: lo scrive Mehr.
"Questo lancio rappresenta un passo significativo nel confronto con gli Stati Uniti", sottolinea l'agenzia. Il fatto che l'Iran abbia preso di mira l'isola suggerisce che i suoi missili abbiano una gittata maggiore rispetto a quanto stimato. Il mese scorso il ministro degli Esteri Abbas Araghchi aveva affermato che Teheran aveva deliberatamente limitato la gittata dei propri missili a 2.000 km.
MEDIA IRANIANI, USA E ISRAELE ATTACCANO L'IMPIANTO NUCLEARE DI NATANZ
(ANSA-AFP) - Gli Stati Uniti e Israele hanno colpito l'impianto nucleare iraniano di Natanz, ha dichiarato l'organizzazione per l'energia atomica della Repubblica islamica.
"A seguito dei criminali attacchi perpetrati dagli Stati Uniti e dal regime sionista usurpatore contro il nostro Paese, il complesso di arricchimento di Natanz è stato preso di mira questa mattina", ha affermato l'organizzazione in una dichiarazione diffusa dall'agenzia di stampa Tasnim, aggiungendo che "non è stata segnalata alcuna perdita di materiale radioattivo" nella zona dell'Iran centrale.
ISRAELE, 'L'INTENSITÀ DEGLI ATTACCHI IN IRAN AUMENTERÀ CONSIDEREVOLMENTE'
missile iraniano contro base americana in bahrain 1
(ANSA-AFP) - Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha avvertito che l'intensità degli attacchi israeliani e americani contro l'Iran aumenterà significativamente nei prossimi giorni, secondo quanto riportato in un comunicato.
A partire da domenica, "l'intensità degli attacchi condotti dalle forze israeliane e dall'esercito statunitense contro il regime terroristico iraniano e le infrastrutture su cui si basa aumenterà significativamente", ha dichiarato Katz durante una riunione di valutazione della situazione.
"La campagna, guidata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump e dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, continuerà. Non ci fermeremo finché non saranno stati raggiunti tutti gli obiettivi della guerra", ha aggiunto Katz.
DONNA PIANGE DI FRONTE A UN PALAZZO DISTRUTTO DALLE BOMBE A TEHERAN - FOTO LAPRESSE
LONDRA, 'MISSILI IRANIANI SU DIEGO GARCIA, MINACCIA A INTERESSI BRITANNICI'
(ANSA) - Il Ministero della Difesa britannico ha criticato gli attacchi iraniani definendoli "una minaccia per gli interessi britannici" dopo le notizie relative al lancio di due missili balistici contro la base militare anglo-americana di Diego Garcia.
Lo riporta SkyNews citando il portavoce del Ministero: "Gli attacchi sconsiderati dell'Iran, che si abbattono su tutta la regione e tengono in ostaggio lo Stretto di Hormuz, rappresentano una minaccia per gli interessi britannici e per gli alleati della Gran Bretagna."
MISSILE TOMAHAWK CONTRO LA SCUOLA DI MINAB
"I jet della Raf e altri mezzi militari britannici continuano a difendere il nostro personale e le nostre truppe nella regione", ha proseguito la Difesa Gb sottolineando che "questo governo ha concesso agli Stati Uniti il ;;permesso di utilizzare le basi britanniche per operazioni difensive specifiche e limitate." Secondo quanto appreso da Sky News, i missili sono stati lanciati contro Diego Garcia prima dell'aggiornamento fornito ieri dal governo britannico sull'utilizzo delle sue basi da parte degli Stati Uniti.
IDF, CACCIA HA EVITATO UN MISSILE TERRA-ARIA IRANIANO
(ANSA) - "Nel corso di un'operazione condotta dall'Aeronautica Militare in Iran, è stato individuato un missile terra-aria lanciato contro un caccia israeliano, che è riuscito a schivarlo.
L'aereo non ha riportato danni": lo detto un portavoce Idf citato dai media di Tel Aviv. Dai media iraniani era rimbalzata poco prima la notizia dell'abbattimento di un caccia israeliano.
PALAZZI DISTRUTTI DALLE BOMBE A TEHERAN - FOTO LAPRESSE
GB, L'ATTACCO A DIEGO GARCIA AVVENUTO PRIMA DELL'OK A USA PER LE BASI
(ANSA-AFP) - L'Iran non è riuscito a colpire la base militare congiunta anglo-americana di Diego Garcia nell'Oceano Indiano, ha confermato all'Afp una fonte ufficiale britannica, dopo che il Wall Street Journal aveva riportato che Teheran aveva lanciato due missili balistici contro la base.
La fonte ha affermato che il "fallimento del tentativo di colpire la base governativa di Diego Garcia" è avvenuto prima che il Regno Unito annunciasse che avrebbe consentito agli Stati Uniti di utilizzare alcune delle sue basi per colpire siti iraniani utilizzati per attaccare navi nello Stretto di Hormuz.
I BOMBARDAMENTI AMERICANI IN IRAN NEI PRIMI DIECI GIORNI DI GUERRA
«STRATEGIA DEL MATTO» E REAZIONI IMMEDIATE: ADESSO SONO I PASDARAN A NON FERMARE I COLPI
Estratto dell’articolo di Guido Olimpio per il “Corriere della Sera”
La «strategia del matto». L’hanno attribuita, in tempi recenti, a Netanyahu e a Trump. Ma ora sembrano averla adottata anche i pasdaran. L’Iran è tornato a colpire le installazioni petrolifere nei Paesi del Golfo e ha minacciato azioni contro gli alberghi che ospitano militari nemici.
Azioni concrete unite a messaggi propagandistici che però nessuno ormai sottovaluta. Perché i Guardiani hanno dimostrato di cogliere impreparati gli avversari.[...]
attacco usa all iran foto satellitari del sito nucleare di natanz
Hanno replicato ai danni causati dall’Idf al grande deposito di Teheran e al giacimento di gas South Pars con fendenti analoghi (su Haifa e Qatar) e poi sul Kuwait. Per l’esperto Hamidreza Azizi c’è stata anche la decisione di accorciare i tempi dalle minacce all’esecuzione per correggere l’impressione di voler calibrare al ribasso la ritorsione. Ossia non temiamo il prezzo da pagare.
Nel primo discorso attribuito a Mojtaba Khamenei dopo la sua nomina c’era un passaggio interessante e riguardava future mosse che avrebbero dovuto cogliere in contropiede gli avversari. «Abbiamo condotto studi su come aprire nuovi fronti dove hanno poca esperienza e sono estremamente vulnerabili, li attiveremo se la guerra continua e in base ai nostri interessi».
Sono parole che rientrano nelle schermaglie a distanza ma rappresentano anche la volontà di non limitarsi alle azioni previste. Se poi ci riusciranno lo capiremo dall’andamento delle operazioni.
[...] C’è poi un secondo elemento da considerare. Per mesi Netanyahu e Trump hanno promesso di tutto e di più contro la leadership islamica, dal cambio di regime agli omicidi mirati per far fuori i capi.
Obiettivi a volte confusi e non condivisi del tutto dalla «coppia di fatto» (trapelano frizioni forti) ma che hanno portato comunque all’eliminazione della Guida Ali Khamenei, di strateghi come Ali Larijani e di comandanti di esperienza.
Il messaggio ha rafforzato la convinzione che stavolta era la «madre di tutte le battaglie» e gli iraniani l’hanno affrontata di conseguenza ritenendo che ci fosse poco da perdere. Da qui l’accettazione ad aprire una ferita profonda con i vicini del Golfo e il prevedibile uso di Hormuz come arma di ricatto nel lungo termine. Un report dell’intelligence Usa, citato dalla Cnn , sostiene che i pasdaran possono mantenere il blocco per sei mesi.
Ogni scelta bellica comporta però delle ripercussioni.
L’Iran, spingendo a oltranza su questa linea, va incontro ad ulteriori devastazioni. Saltano per aria bunker, caserme, fabbriche, impianti strategici.
Muoiono migliaia di pasdaran e molti civili. Scompaiono, perché uccisi, generali e politici. È un regime che si regge con una parte di consenso e una repressione brutale, alle prese con una situazione sociale disastrosa e un’economia a pezzi.
Lo confermano le retate, le impiccagioni, le misure contro i ribelli interni. Inoltre, ha trascinato nel gorgo le milizie amiche dal Libano all’Iraq, anche queste martellate. Teheran forse scommette su un Trump che alla fine deciderà di ordinare il «tutti a casa» mentre i segnali, con l’invio di nuove forze terrestri da parte del Pentagono, raccontano altro.
ambasciata usa a baghdad colpita da un drone iraniano
PERSONE IN FUGA DOPO UN ATTACCO DI USA E ISRAELE A UN COMMISSARIATO DI POLIZIA A TEHERAN




