barcellona

“TURISTI, TORNATEVENE A CASA VOSTRA” - ORA BARCELLONA ALZA UN MURO CONTRO I VISITATORI STANIERI: "MEGLIO I RIFUGIATI"- ANCHE ALLE BALEARI CORTEI E SCRITTE CONTRO IL TURISMO DI MASSA – IL CRITICO DEL "PAIS": "VOGLIONO FAR DIVENTARE LA SPAGNA COME PORTOFINO O LE MALDIVE, OASI DI RICCHI"

BARCELLONABARCELLONA

Francesco Olivo per la Stampa

 

Le scritte poco ospitali compaiono ormai quasi tutti i giorni: «Tourist go home». Tornatevene a casa vostra, è il messaggio esplicito, perché la nostra è troppo affollata. La Spagna macina record su record, i visitatori stranieri nel 2016 sono stati 75 milioni, quest' anno si punta a superare gli 80. Se per l' economia è una benedizione (non sempre ben distribuita), per tanti cittadini, in un Paese di 46,5 milioni di abitanti, la convivenza è complicata.

 

BARCELLONA BARCELLONA

Non esiste un movimento organizzato, ma tante realtà che cominciano a non limitarsi a commenti acidi al bancone del bar. Per descrivere l' atteggiamento cambiato verso le masse di visitatori, è nato anche un termine, molto contestato ma chiaro, la «turismofobia». L' ostilità, del tutto pacifica, è in aumento e preoccupa un' industria che cresce con cifre impressionanti.

 

La suscettibilità Quello che lo studioso Claudio Milano chiama «l' indice di suscettibilità», ha toccato vette altissime a Barcellona. Il paradosso, almeno visto dall' Italia, è che nella capitale catalana il motto «tourists go home», spesso è accompagnato da «refugees welcome». Orde turistiche no, ma profughi sì. Barcellona è la più visitata (e invasa) e più si consolida il primato, più si rompe l' equilibrio con gli abitanti.

 

Aumentano le navi da crociera, arrivano più voli low cost e d' estate anche tanti vacanzieri in auto. Tutti, o quasi, si concentrano in centro e alla Barceloneta, un tempo il quartiere dei pescatori, oggi praticamente monopolizzato da comitive in ciabatte, costume con l' asciugamano in spalla (la spiaggia è a due passi).

BARCELLONA INDIPENDENTISTIBARCELLONA INDIPENDENTISTI

 

Il tema del cambio di modello turistico è al centro dell' agenda pubblica da qualche anno, tanto che l' attuale sindaca, Ada Colau, alleata di Podemos, deve parte del suo consenso alla sfida aperta che ha intrapreso contro l' eccessivo successo di visitatori. La giunta Colau nei suoi primi due anni di vita ha mantenuto aperto il fronte. I nemici sono fondamentalmente due: la giungla degli appartamenti in affitto soprattutto nei portali come Airbnb e il proliferare degli alberghi dove un tempo sorgevano case. Nel primo caso il Comune è intervenuto con denunce, controlli serrati, limitazioni e multe. Nel secondo, Colau ha firmato una moratoria per gli alberghi: stop alla costruzione in centro e concessioni aperte solo in periferia.

sesso nella metro di barcellona  2sesso nella metro di barcellona 2

 

I numeri aiutano a capire il fenomeno: in un centro di 55.000 abitanti ogni giorno dormono 80.000 turisti e il calcolo è per difetto, visto che in tanti occupano illegalmente ogni tipo di alloggio. È la forbice si allarga sempre di più a discapito dei residenti che affittano agli stranieri e abbandonano i quartieri di sempre. È la cosiddetta sindrome di Venezia: il centro a misura di comitive e non più di abitanti. Davanti alle folle che intasano le Ramblas molti cittadini non restano più indifferenti. Sono nate in questi mesi gruppi, piattaforme e si sono organizzati cortei che chiedono rispetto per chi la città la vive.

 

Il movimento si sta allargando, coinvolgendo soprattutto le Baleari. A Maiorca e Ibiza, a causa del turismo di massa, neppure i medici stagionali riescono a trovare un appartamento dignitoso e sono costretti a soggiornare in stanze dedicate degli ospedali. Nell' arcipelago arrivano ogni anno 15 milioni di stranieri, ma la disoccupazione resta al 15%.

 

Il tema divide, se l' esproprio degli spazi comuni non può non turbare, sono tanti quelli che, più o meno alla luce del sole, guadagnano belle cifre. I dati macroeconomici la dicono lunga: il settore vale almeno il 12% del Pil. Per un Paese, come la Spagna, affossato dalla crisi finanziaria, il turismo è stato il vero motore della ripresa, erodendo anche l' enorme tasso di disoccupazione. Così, i turismofobici si confrontano con un altro partito molto nutrito, che dice: «Perché dovremmo rinunciare a tutto questo?».

 

gaudi a barcellonagaudi a barcellona

Uno dei più illustri teorici del turismo spagnolo è Fernando Gallardo, critico alberghiero del País: «Nel 1950 in tutto il mondo viaggiavano 25 milioni di turisti ricchi, oggi siamo arrivati a 1,2 miliardi e non sempre benestanti. La verità è che tutti questi che vogliono mettere dei muri contro i turisti, come fossero Trump, vogliono far diventare la Spagna come Portofino o le Maldive, oasi di ricchi».

Ultimi Dagoreport

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?

friedrich merz afd cdu

FLASH – COSA SUCCEDERÀ IN GERMANIA, ORA CHE LA LOCOMITIVA TEDESCA È DERAGLIATA? CI SONO I 100MILA LICENZIAMENTI DI VOLKSWAGEN, SIEMENS TAGLIERÀ ALMENO 6MILA POSTI DI LAVORO E IL GOVERNO DI QUELLO STOCCAFISSO DI FRIEDRICH MERZ È IN BAMBOLA. LA POPOLARITÀ DEL CANCELLIERE È IN CADUTA LIBERA E I POST-NAZISTI DI AFD SONO ORMAI IL PRIMO PARTITO – AD ANGOSCIARE IL GOVERNO DI BERLINO C’È ANCHE IL DOSSIER COMMERZBANK: VISTA L’ARIA CHE TIRA, SI TEME CHE LO SFORBICIATORE ANDREA ORCEL, ORA CHE UNICREDIT HA IL CONTROLLO DELLA BANCA TEDESCA, MANDI A CASA MIGLIAIA DI PERSONE…

donald trump benjamin netanyahu

FLASH – LA STRATEGIA ELETTORALE DI NETANYAHU? BOMBARDARE! “BIBI” CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO PER RISALIRE NEI SONDAGGI, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE, MA ORMAI IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO – ANCHE DONALD TRUMP GLI HA CONSEGNATO UN BEL “VAFFA”: IL TYCOON HA CAPITO CHE DEVE PUNTARE LE SUE FICHES SU UN GOVERNO DI CENTRODESTRA CHE ABBIA UN PREMIER MENO COMPROMESSO DI “BIBI”. LO SPARTIACQUE CHE HA PORTATO TRUMP A SCARICARE NETANYAHU È STATO IL NO ALLA GRAZIA DA PARTE DEL PRESIDENTE ISAAC HERZOG…

calamucci del deo striano

FLASH! – DURANTE L’ERA MELONI SONO ACCADUTI TRE SCANDALI POLITICI GRAVISSIMI DI CYBER-SPIONAGGIO E DOSSIERAGGIO ILLECITO: IL "CASO STRIANO", CHE HA TRAVOLTO LA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (DNA); IL "CASO EQUALIZE", SOCIETÀ CHE RACCOGLIEVA INFORMAZIONI RISERVATE E SENSIBILI PER CONTO DI AZIENDE, MANAGER E PRIVATI; IL CASO "SQUADRA FIORE", COMPOSTA DA EX 007, HACKER E IMPRENDITORI, CHE HA COINVOLTO GIUSEPPE DEL DEO, EX NUMERO DUE DEI SERVIZI SEGRETI – COME MAI, DOPO LA FIAMMATA INIZIALE, I GIORNALONI NON NE PARLANO PIÙ? CHE FINE HANNO FATTO LE TRE INCHIESTE?