lanuvio strage anziani

TUTTI I MISTERI DELLA STRAGE DI ANZIANI NELLA CASA DI RIPOSO A LANUVIO - SONO MORTE CINQUE PERSONE, FORSE UCCISE DAL MONOSSIDO. L'ALLARME IGNORATO: DAL CELLULARE DI UN OPERATORE E’ PARTITA UNA CHIAMATA ALLA PROPRIETARIA MA LUI DICE: “ERO SVENUTO, NON RICORDO”. IL BUCO DI UN'ORA NEI SOCCORSI - INDAGATE LE DUE TITOLARI. LE DONNE SONO ACCUSATE DI OMICIDIO COLPOSO PLURIMO…

Camilla Mozzetti per “il Messaggero”

 

LANUVIO STRAGE CASA DI RIPOSO ANZIANI

Dal suo cellulare è partita almeno una chiamata nel cuore della notte alla proprietaria della struttura. Forse un allarme ignorato. Ma a quell' ora, da una prima ricostruzione che lui stesso ha fornito sommariamente agli inquirenti, era già svenuto sul divano dell' ingresso al piano terra.

 

Potrebbe esser stato qualcun altro ma di fatto, dopo il buco di quasi un' ora per la richiesta dei soccorsi - ancora da chiarire - emerge una nuova incongruenza nelle indagini per la strage di anziani dovuta forse al monossido di carbonio e scoperta sabato mattina nella casa di riposo Villa dei Diamanti di Lanuvio.

 

LANUVIO STRAGE CASA RISPOSO ANZIANI 5

LE INCONGRUENZE Lui, Michael Cipolla, l' operatore socio sanitario 25enne rimasto intossicato come altre sei persone è il primo dei feriti ad essere stato dimesso dall' ospedale. Dal suo cellulare nella notte in cui verosimilmente si è consumata la tragedia (dirimenti saranno le autopsie in programma oggi all' istituto di Medicina legale del policlinico Gemelli sui corpi delle cinque donne per accertare con esattezza l' orario dei decessi) è partita almeno una chiamata verso il numero di telefono della proprietaria Sabrina Monti.

 

La donna è indagata come atto dovuto insieme alla nipote Desiree Giustiniani nell' inchiesta aperta dalla Procura di Velletri per omicidio colposo plurimo.

 

LANUVIO STRAGE CASA DI RIPOSO ANZIANI

Michael Cipolla ricorda di essersi «svegliato solo il giorno dopo in ospedale» e di aver saputo dai giornali «quello che era successo». Dice che venerdì sera, prima della tragedia, nella villetta tra le campagne dei Castelli Romani era tutto normale: «Non ho avvertito nessun malore, nessun sintomo, nessuna percezione di pericolo ma sono solamente svenuto senza rendermene conto». È stato lui a chiamare a notte fonda la proprietaria? La sua risposta: «Non ricordo».

 

Ma ci sono i tabulati che dimostrano la telefonata (forse due) e che sono ora sotto la lente dei carabinieri della compagnia di Velletri intenti a far luce anche sul quel buco di quasi un' ora che è intercorso sabato mattina tra la scoperta delle vittime e dei feriti e la chiamata ai soccorsi. Se non è stato lui a chiamare tra le 4 e le 5 del mattino, chi lo ha fatto e perché? Potrebbe essere stato qualcun altro che si trovava nella villa e che ha preso il telefono dell' operatore tentando di chiedere aiuto. I primi ad arrivare sul posto la mattina seguente sono stati il compagno dell' altra operatrice socio sanitaria trovata priva di sensi sulle scale e la proprietaria con il marito. Secondo le loro ricostruzioni saranno state le 8-8.30. Ed è qui l' altra incongruenza: la telefonata al 118 per chiedere aiuto arriva solo alle 9.20, quasi un' ora dopo. Cosa è successo nel mentre? Le ipotesi tuttora al vaglio degli inquirenti sono molteplici: la prima è che l' impianto di riscaldamento non funzionasse a dovere o avesse delle perdite.

lanuvio strage di anziani in una rsa 8

 

LE IPOTESI Lo scorso 4 gennaio una ditta specializzata si era recata sul posto non per compiere un intervento di manutenzione, come emerso in un primo momento, ma per rifornire l' impianto di gas. Non è escluso che qualcosa sia andato storto. La seconda ipotesi è quella che nella struttura ci fossero altre stufe catalitiche fatte poi scomparire. Villa dei Diamanti non ha videocamere di sicurezza ma i carabinieri hanno in mano i filmati raccolti da altri impianti trovati sulla strada.

 

La terza, meno verosimile ma comunque formulabile in attesa dell' esito delle autopsie, è che al netto della presenza del monossido sia accaduto dell' altro. Michael Cipolla che aveva iniziato a lavorare nella struttura soltanto l' 11 gennaio dice che nella casa di riposo l' impianto di riscaldamento «funzionava a dovere» e che non c' erano altre «stufette in nessun ambiente». E allora da dove è fuoriuscito il monossido di carbonio?

 

lanuvio strage di anziani in una rsa 9

I vigili del fuoco hanno rinvenuto una concentrazione molto alta del gas, pari a 600 parti per milione. I locali più inquinati erano quelli al primo piano, dove ci sono alcune camere degli ospiti della struttura che proprio sabato dovevano essere trasferiti in ospedale perché positivi al Covid-19.

 

Qualche risposta dovrebbe arrivare già oggi con gli esami autoptici sulle vittime mentre per quanto riguarda le verifiche tecniche sull' impianto, la caldaia e pure sul piano cottura della cucina, alimentato anch' esso a gas, si dovrà ancora aspettare.

lanuvio strage di anziani in una rsa lanuvio strage di anziani in una rsa 7lanuvio strage di anziani in una rsa

Ultimi Dagoreport

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….