antonella di ielsi sara di vita ricina

CHI HA UCCISO ANTONELLA DI IELSI E SARA DI VITA? – NUOVO SOPRALLUOGO NELLA CASA DI MAMMA E FIGLIA MORTE IN PROVINCIA DI CAMPOBASSO DOPO ESSERE STATE AVVELENATE CON LA RICINA: LA POLIZIA HA PRELEVATO CINQUE CELLULARI, UN TABLET, DUE ROUTER E UN NOTEBOOK, PER ANALIZZARLI – LE RICERCHE SI CONCENTRANO SUL ROUTER, CHE POTREBBERO INDICARE CHI SI È CONNESSO AL WIFI DELLA CASA NEI GIORNI TRA IL 23 E IL 26 DICEMBRE, DOVE SAREBBE AVVENUTO L’AVVELENAMENTO – GLI INVESTIGATORI STANNO CERCANDO DI CAPIRE SE CI SIANO STATI DISSIDI ALL’INTERNO DELLA FAMIGLIA...

Estratto dell’articolo di Alessandro Fulloni per il "Corriere della Sera"

la famiglia di vita

 

Dopo aver rimosso i sigilli, la porta viene aperta verso le 10 e 30 e il primo a entrare è un agente della Squadra Mobile. A seguirlo, quattro specialisti della Scientifica e un consulente delle parti. […] Escono tre ore dopo, portandosi dietro sacchi sigillati con dentro cinque cellulari, un tablet, due router e un notebook.

 

La palazzina a tre piani al civico 18 di via del Risorgimento a Pietracatella, borgo montano di 1.000 abitanti in provincia di Campobasso, era sotto sequestro dal 29 dicembre. Qui abitavano Sara Di Vita, 15 anni, e la mamma Antonella Di Ielsi, 50, morte, rispettivamente, il 27 e il 28 dicembre, per un avvelenamento dovuto alla ricina, letale tossina introdotta — da capire come — nei cibi, […] consumati a cena il 23. Un duplice omicidio premeditato, secondo la Procura di Larino che procede contro ignoti.

 

sara di vita

A tavola quella sera c’era anche Gianni, marito e padre delle vittime, 55enne commercialista ed ex sindaco del paese. Invece Alice, primogenita diciottenne, era via, uscita per una pizza con gli amici. Nei giorni scorsi il suo cellulare era stato acquisito, consegnato dalla stessa liceale […] agli investigatori diretti da Marco Graziano.

 

Che ieri, a casa dei Di Vita, hanno preso — ma non «sequestrato», puntualizzano — gli iPhone di Antonella e Sara trovati nelle stanze da letto. […] Forse nemmeno portati appresso in quella corsa al Cardarelli di Campobasso durante le ore convulse del 27, quando, entrambe dimesse il giorno prima perché sembravano migliorare dopo i sintomi già monitorati dai medici la sera di Natale, videro un repentino crollo delle loro condizioni.

 

Appunto l’effetto della ricina che stava già «bruciando» i loro organi e chissà se ingerita in due occasioni differenti, il 23 e il 26, come adombrato da Pietro Terminiello e Graziella De Rio, tra i legali dei cinque medici del Cardarelli inizialmente indagati per omicidio colposo.

antonella di ielsi

 

Gli agenti, andati a colpo sicuro, hanno prelevato tre cellulari. […] Nella camera di Sara è stato preso un tablet e ancora in cucina un computer (non è chiaro usato da chi). Prelevati anche due «router», specie di «scatole nere» di questa inchiesta dato che «mettono in rete tutti i device, registrando anche eventuali accessi esterni» spiega Giovanni Alfonso, consulente delle parti offese, ovvero Gianni e Alice (assistiti dall’avvocato Vittorino Facciolla) e Luigi Di Ielsi, il fratello di Antonella tutelato da Paolo Lanese. Visionati, infine, documenti scolastici delle sorelle e ispezionato l’appartamento della mamma di Di Vita, adiacente.

antonella di ielsi con il marito gianni di vita e le figlie

 

Ma cosa potrebbero trovare gli inquirenti nel materiale acquisito? Dati non diversi da quelli prelevati, in incidente probatorio, dal telefonino di Alice. Ovvero messaggi familiari, sfumature su rapporti con i parenti. Già nelle tante audizioni subito successive ai decessi, gli investigatori avevano fatto domande su eventuali dissidi dentro il numeroso nucleo familiare. L’indagine procede e la procuratrice Elvira Antonelli è fiduciosa: «C’è un progressivo ingresso nella vicenda».

 

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