sara pedri ginecologa scomparsa

“VENIVA VERBALMENTE OFFESA. ERA PARALIZZATA DAL TERRORE” – LA SORELLA DI SARA PEDRI, LA GINECOLOGA SCOMPARSA QUATTRO MESI FA IN TRENTINO, RACCONTA IL SISTEMA PUNITIVO CHE REGNAVA NELL’OSPEDALE DOVE LA 31ENNE DI FORLÌ LAVORAVA – ALTRI COLLEGHI HANNO PARLATO DI “ABUSI DI POTERE, MINACCE CONTINUE”, UMILIAZIONI E MOBBING CHE HA PORTATO LA PROCURA AD APRIRE IN FASCICOLO – RIMANE IL MISTERO SULLA SCOMPARSA: SI TEME CHE IL CORPO POSSA ESSERE NEL LAGO DI SANTA GIUSTINA, MA…

Margherita Montanari per il "Corriere della Sera"

 

sara pedri 6

 Si cerca ormai da quattro mesi la ginecologa Sara Pedri, scomparsa il 4 marzo in Val di Non, appena dopo aver dato le dimissioni dal reparto di ginecologia di Trento, in cui lavorava da novembre. Il giallo della scomparsa, fin da subito denunciata dalla sorella Emanuela come conseguenza diretta di un «clima malsano e umiliante sul posto di lavoro», si è trasformato in un' indagine doppia - della Procura e dell' Azienda sanitaria - che getta ombre sulla gestione dell' intero reparto.

 

sara pedri 7

Di pari passo, le ricerche della ginecologa proseguono nel lago di Santa Giustina, dove i cani della polizia hanno fiutato un cadavere.

Sara Pedri, 31 anni, forlivese, specializzata in ginecologia a Catanzaro, arriva in Trentino il 15 novembre per cominciare la carriera medica a Cles, in Val di Non. Aveva già affittato un appartamento in zona, ma una riorganizzazione dovuta alla pandemia aveva destinato la dottoressa all' ospedale Santa Chiara di Trento. Quaranta minuti di auto all' andata e altrettanti al ritorno, e un ritmo di lavoro che l' aveva destabilizzata. In febbraio, quando la giovane era tornata in Romagna per qualche giorno, era apparsa scossa e dimagrita.

 

sara pedri 5

«Calo ponderale per stress da lavoro», il referto del medico di famiglia. Poi, il 4 marzo, Sara scompare, l' ultima traccia è la sua macchina, parcheggiata nello spiazzo di un vecchio albergo adiacente al torrente Noce, tra i comuni di Cis e Cles.

Il primo marzo era stata trasferita a Cles, ma il tre aveva dato le dimissioni, confidando alla sorella Emanuela di essersi «tolta un grande peso». Che cosa avrebbe potuto spingerla a decidere di far perdere le proprie tracce? Una prima crepa è stata aperta dalla denuncia della sorella: «Mi diceva che sul lavoro veniva verbalmente offesa. Era paralizzata dal terrore».

 

sara pedri 3

Poco dopo, un muro di omertà comincia a sgretolarsi, travolgendo l' Azienda sanitaria trentina e il primario alla guida del reparto di ginecologia, Saverio Tateo, tornato in ospedale lunedì dopo un periodo di ferie concordato. Altri dipendenti del reparto hanno condiviso le angosce di Sara, parlando di «sistema punitivo», fatto di «abusi di potere, minacce continue» e umiliazioni; tra i colleghi, c' era chi addirittura sperava di fare un incidente grave per non dover più lavorare in ginecologia, come riferito dalla trasmissione televisiva «Chi l' ha visto?» . Un fulmine a ciel sereno su un reparto considerato d' eccellenza (anche se ben undici operatori l' avevano abbandonato nel 2019).

 

sara pedri 2

Le testimonianze di mobbing hanno portato la Procura ad aprire un fascicolo, l' 11 giugno, e l' Azienda sanitaria ad avviare la commissione d' indagine interna: 70 ostetriche hanno chiesto di essere ascoltate. Nelle ultime ore cinque ginecologhe, attraverso i loro legali, hanno parlato di «incompatibilità ambientale» rispetto al rientro di Tateo al Santa Chiara. Ospedale dove il ministro Speranza ha inviato gli ispettori per cercare riscontri alle denunce.

 

sara pedri 4

Intanto proseguono le ricerche di Sara Pedri. Il ritrovamento della sua auto nei pressi del ponte di Mostizzolo ha fatto ipotizzare un gesto estremo. Il dubbio si è fatto più pressante quando si sono aggiunti i riscontri dei cani molecolari. Le unità cinofile hanno riconosciuto una traccia del passaggio di Sara proprio all' imbocco del ponte e hanno fiutato l' ultima scia in un punto in cui si apre un dirupo di 50 metri.

Poco distante, il torrente Noce si immette nell' immenso lago artificiale di Santa Giustina. Le ricerche dei Vigili del fuoco hanno virato verso il bacino, setacciato negli ultimi mesi ogni tre-quattro giorni.

 

sara pedri 1

A fine marzo sono arrivati due cani dell' unità cinofila della polizia di stato di Milano Malpensa. Hanno segnalato la presenza di un corpo in un punto preciso del bacino, ma il cadavere non è ancora stato recuperato e le acque melmose non facilitano certo le indagini in un luogo dannato (sei suicidi in sette mesi).

Le indagini scuotono i vertici dell' Azienda sanitaria trentina. Nonostante le tante lamentele il 7 giugno il dirigente Pier Paolo Benetollo aveva rinnovato alla guida di ginecologia Saverio Tateo, ma senza avvisare la giunta provinciale. Quando la bomba è esplosa, giovedì, Benetollo si è dimesso.

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…