nemesio oseguera cervantes el mencho

LA VITA DA FILM DI “EL MENCHO” – NATO IN UNA FAMIGLIA POVERA, LASCIO’ LA SCUOLA ELEMENTARE PER LAVORARE NELLA RACCOLTA DEGLI AVOCADO – ADOLESCENTE EMIGRO’ IN CALIFORNIA, FU ARRESTATO PER SPACCIO DI EROINA E RIMPATRIATO IN MESSICO, DOVE DECISE DI ARRUOLARSI IN POLIZIA – PASSO’ CON I CRIMINALI DIVENTANDO UNO DEI SICARI DI UN BOSS LOCALE – SPOSO’ LA RAMPOLLA DI UNA NARCO-FAMIGLIA E, ASSIEME AI COGNATI ESPERTI IN RICICLAGGIO, FONDÒ DA SEMIANALFABETA IL CARTELLO “JALISCO NUEVA GENERACIÓN”, UNA COSTOLA SCISSIONISTA DEL CARTELLO DI SINALOA - HA FATTO ARRIVARE DALLA CINA I PRECURSORI CHIMICI PER PRODURRE DROGHE SINTETICHE CON CUI HA INVASO STATI UNITI, CANADA ED EUROPA – ERA COSÌ SADICO SI VOCIFERA CHE NEMMENO LA MAFIA ITALIANA VOLESSE FARE AFFARI CON LUI PERCHÉ LO TEMEVA…

1 - L’ASCESA DI «EL MENCHO», L’EX POLIZIOTTO SANGUINARIO RE DELLE DROGHE SINTETICHE

Estratto dell’articolo di S.Gan. per il “Corriere della Sera”

 

nemesio oseguera cervantes el mencho

Nemesio Oseguera Cervantes, detto El Mencho o il Signore dei galli, fondatore del Cartello Jalisco Nueva Generación, l’uomo più ricercato del Nord America, si era fatto le ossa come poliziotto. O meglio, aveva studiato dall’interno l’avversario per poi creare uno Stato parallelo in Messico e diventare «il capo dei capi» dei narcos. Una carriera criminale costruita dal nulla, grazie all’intuito e ad un matrimonio d’affari, che lo ha portato alla guida di un impero, con cellule stile franchising in oltre sessanta Paesi, dall’Oceania all’Africa.

 

rosalinda gonzalez valencia 3

Secondo la Dea, l’ente anti-droga americano, la sua fortuna superava il miliardo di dollari. E pensare che El Mencho era semi-analfabeta e non parlava una parola di inglese. Nato 59 anni fa in un paesino del Michoacán, il giovane Nemesio aveva dovuto lasciare la scuola elementare per aiutare i genitori nella raccolta degli avocado e, appena adolescente, era emigrato in California in cerca di fortuna. Arrestato per spaccio di eroina e rimpatriato in Messico, decise di arruolarsi nella polizia di Tomatlán, nello Stato di Jalisco.

 

Passò ben presto dall’«altra parte», entrando nella rete di sicari di un boss locale, Armando Valencia Cornelio, detto El Maradona. […] Le nozze con Rosalinda González Valencia, rampolla di una narco-famiglia della zona, ribattezzata La Jefa (la capa), hanno suggellato la sua ascesa. Assieme ai cognati, esperti in riciclaggio, ha fondato il Cartello Jalisco Nueva Generación, che da gang locale si è trasformato in una multinazionale del crimine.

 

nemesio oseguera cervantes el mencho

El Mencho ha assorbito i cartelli rivali, reclutato giovanissimi sicari e maturi esperti di finanza internazionale, eliminato gli avversari ordinando di smembrare o decapitare i loro corpi. Così sadico che Fatjona Mejdini, esperta di narcotraffico in Europa, ha affermato che nemmeno la mafia italiana voleva fare affari con lui perché lo temeva. Soprattutto, ha sfruttato la «rotta del Pacifico», facendo arrivare dalla Cina i precursori chimici per produrre le nuove droghe sintetiche con cui ha invaso Stati Uniti, Canada ed Europa.

È stata una rivoluzione per il mercato nero delle droghe.

 

Metanfetamine, anfetamine, fentanyl non richiedono vaste distese di terra e decine di braccianti: bastano pochi operai specializzati e un laboratorio. In pochi anni, il Cartello di El Mencho come una piovra ha infiltrato i suoi tentacoli e i suoi narcodollari in tutti i settori dell’economia, legale e non. […] Dopo la cattura di Joaquín El Chapo Guzmán, boss del Cartello di Sinaloa, nel 2016, El Mencho diventa il criminale più ricercato del mondo.

Sulla sua testa pendeva una taglia di 15 milioni di dollari […]

 

nemesio oseguera cervantes el mencho

2 - EL MENCHO, IL BOSS DEL FENTANYL CHE TRAFFICAVA TRA CINA E USA

Estratto dell’articolo di Federico Varese per “la Stampa”

 

La morte di Nemesio Oseguera Cervantes, meglio conosciuto come "El Mencho", è stata raccontata come la caduta di un imperatore. […] Oseguera ha trasformato il Cártel de Jalisco Nueva Generación (Cjng) da un piccolo gruppo secessionista del cartello di Sinaloa, in una delle più potenti imprese criminali al mondo. Sotto la sua guida, l'organizzazione ha stretto accordi con produttori colombiani per far affluire cocaina in Messico.

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Con l'esplosione della domanda di oppioidi sintetici – in particolare il fentanyl – ha avviato rapporti con fornitori in Cina, importando precursori chimici per produrre le nuove droghe sul territorio messicano. È riuscita ad aggirare i muri eretti da Trump, anche grazie all'uso di droni commerciali. Per riciclare i proventi ha sfruttato sia i canali bancari tradizionali sia, più di recente, reti legate a gruppi cinesi.

 

La violenza è stata uno strumento centrale della sua strategia: convogli blindati, armi di grosso calibro, scontri plateali con le forze di sicurezza. Tuttavia, la forza del Cjng non si esaurisce né nel narcotraffico né nell'uso sistematico della forza. La droga è solo uno dei mercati in cui il cartello opera.

 

Accanto al traffico di stupefacenti, ha costruito un'economia parallela fondata sul controllo del territorio, estorsioni, immigrazione clandestina e sfruttamento della manodopera agricola. Ha investito nel settore immobiliare, nella gestione di imprese legali e nella creazione di reti di protezione politica a livello locale, scontrandosi con amministratori che ne ostacolavano l'espansione.

 

Nemesio Oseguera Cervantes EL MENCHO

[…] L'organizzazione impone un ordine mafioso e garantisce una forma di prosperità a chi si adegua, riservando violenza brutale a chi si oppone. […] Nei primi mesi della pandemia di Covid-19, nel 2020, il gruppo distribuiva pacchi alimentari con il marchio del Cjng e riferimenti al «sostegno per l'emergenza Covid-19»: un gesto volto a dimostrare di poter supplire alle carenze dello Stato.

 

Questi episodi mettono in luce un dilemma centrale nella lotta contro il crimine organizzato: smantellare i cartelli richiede non solo arresti e operazioni militari, ma anche il ripristino della legalità nei quartieri, nelle aziende e nelle città. I cartelli non si limitano a interagire con l'economia locale: sono anche un importante datore di lavoro.

Secondo stime recenti, le organizzazioni criminali messicane contano tra i 160 mila e i 185 mila membri. […] reclutano circa 350 persone a settimana. […]

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