sudan wagner russia

C’È LO ZAMPINO DELLA RUSSIA DIETRO AL CAOS IN SUDAN – IL GRUPPO PARAMILITARE WAGNER, CHE RAPPRESENTANA LA LONGA MANUS DI MOSCA NEL MONDO, STA ARMANDO I RIBELLI GUIDATI DA MOHAMED HAMDAN DAGALO CHE STANNO INFIAMMANDO IL PAESE – LA “CNN” HA SVELATO IL TRAFFICO DI ARMAMENTI DALLE BASI DEI MERCENARI NELLA CIRENAICA CONTROLLATA DA HAFTAR – DA TEMPO LE TRUPPE DI YEVGENY PRIGOZHIN, LO “CHEF DI PUTIN”, SONO PENETRARE IN AFRICA...

Estratto dell’articolo di Francesco Semprini per “La Stampa”

 

sudan scontri tra esercito militare e paramilitari

Una delle foto più significative circolate nei giorni scorsi mostra alcuni combattenti delle Forze di supporto rapido del Sudan (Rsf) maneggiare alcuni missili terra-aria da una cassa appena giunta a destinazione. Le armi hanno compiuto un lungo tragitto prima di approdare nel Paese di nuovo sconvolto dai combattimenti che vedono contrapposti il gruppo paramilitare guidato da Mohamed Hamdan Dagalo e il generale Abdel Fattah al-Burhan, presidente del Consiglio di transizione del Sudan e capo delle Forze armate del Paese.

 

le armi russe in sudan

Il percorso nasce dall'unione di diversi punti, ognuno dei quali riconducibile a un nome, Wagner, i mercenari che rappresentano la lunga mano di Mosca nel mondo.

 

A denunciare il traffico di armi diretto nel Paese africano è stata la Cnn sulla base di rivelazioni provenienti da fonti diplomatiche sudanesi e regionali, che troverebbero riscontro nelle immagini satellitari. In particolare viene descritto l'intensificarsi di rotte aeree e terrestri in transito nella porzione orientale della Libia, quella sotto il controllo del generale Khalifa Haftar fedele alleato di Vladimir Putin.

 

[…]  

 

Yevgeny Prigozhin

Nel frattempo, i piani di evacuazione dei cittadini europei dalla capitale sono pronti a scattare ma la situazione è ancora troppo pericolosa e circa 140 italiani sono bloccati, nessuno degli aeroporti è operativo. Anche se l'ambasciata Usa a Khartoum ha messo in guardia gli americani che qualsiasi spostamento via terra è troppo pericoloso, gli 835 km da Khartoum a Port Sudan sono stati percorsi dai diplomatici sauditi per mettersi in salvo e lo stesso tragitto di 12 ore dovrebbe essere tentato dalla missione giordana.

 

Una situazione infuocata che rende l'ipotesi della lunga mano di Wagner sul Paese deflagrante. I traffici toccherebbero le basi di Wagner in Cirenaica dove i mercenari che fanno capo a Yevgeny Prigozhin si sono insediati nel 2019 per dare supporto ad Haftar nella quarta guerra civile contro le forze di Tripoli a loro volta sostenute dalla Turchia.

 

sudan scontri tra esercito militare e paramilitari

Le immagini satellitari analizzate dall'osservatorio «All Eyes on Wagner» mostrano un aereo da trasporto russo che fa la spola tra due basi aeree libiche di Haftar e utilizzate dal gruppo paramilitare. L'intensificarsi delle rotte del velivolo Ilyushin-76 inizia due giorni prima lo scoppio delle ostilità in Sudan, e continua per una settimana.

 

[…]

 

Per anni Dagalo è stato un beneficiario chiave del coinvolgimento russo in Sudan, in quanto destinatario di armi e addestramento da parte di Mosca - sostengono le fonti della Cnn -. Anche Haftar ha sostenuto Dagalo, sebbene il diretto interessato neghi ogni schieramento nelle vicende del Paese confinante. L'aumento dell'attività di Wagner nelle basi libiche suggerisce tuttavia che sia Putin sia l'uomo forte della Cirenaica potrebbero essersi preparati a sostenere l'Rsf da tempo. Anche Prigozhin smentisce ogni coinvolgimento in Sudan: «Wagner non è in alcun modo coinvolta nel conflitto, le voci che circolano sono solo provocazioni».

cittadini giapponesi lasciano il sudan

 

Coperture di facciata secondo alcuni osservatori. «Esiste un concreto rischio di penetrazione dei Wagner in Sudan, non c'è nessun altro contractor che può garantire la sicurezza in Africa come quello di Prigozhin», conferma a La Stampa il professor Arije Antinori, docente de La Sapienza, ed esperto europeo di terrorismo e stratcom.

 

Il gruppo paramilitare, dopo essere penetrato in Mali, Burkina Faso, Mozambico e dopo aver insediato la sua centrale operativa in Repubblica Centrafricana potrebbe ora allungare ulteriormente i suoi tentacoli. «Anche perché Wagner ha compiuto un ulteriore passo in avanti portando le forze speciali nell'area - prosegue Antinori -. Non piccole unità che devono essere supportate da governi locali, ma realtà strutturate che entrano negli Stati. Quindi portano armamenti, tecnologia e personale per fare resistenza e arroccamenti».

 

scontri in sudan 6

[…] La proiezione africana della Russia è risaputa e il pantano ucraino con il fallimento della guerra lampo rischia di frenarla. In termini di narrazione poi, Mosca gioca in Africa sempre il ruolo di protettore anti-occidentale (caratterizzazione che rientra nella retorica anti-colonialista e per un nuovo ordine mondiale). In Sudan e Sud Sudan l'interesse del gruppo di Prigozhin è soprattutto nella realizzazione della base militare a Port Sudan sul Mar Rosso, assieme all'estrazione di oro e all'addestramento dei combattenti. Elementi che fanno intendere come la penetrazione di Wagner nell'area più che un rischio è un modello di business acquisito e consolidato.

yevgeny prigozhin putin Yevgeny Prigozhin scontri in sudan 5scontri in sudan 4scontri in sudan scontri in sudan 7

Ultimi Dagoreport

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…

giorgia meloni magistratura giudici

DAGOREPORT – MALEDETTO IL GIORNO CHE E' STATO PROMOSSO 'STO CAZZO DI REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA! - GIORGIA MELONI E' FINITA IN UN CUL DE SAC, ATTANAGLIATA DALL'AMLETICO DUBBIO: METTERCI O NON METTERCI LA FACCIA? - DAVANTI ALLA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", LA DUCETTA SA DI ESSERE L’UNICA A POTER TRASCINARE AL VOTO GLI INDECISI, MA TEME IL CONTRACCOLPO. SE L'ELETTORATO MODERATO, CHE HA GONFIATO DI VOTI FDI FINO AL 30%, NON PARE GRADIRE PER NIENTE LA RISSA INSCENATA DAI NORDIO E APPLAUDE LA SAGGEZZA DEL CAPO DELLO STATO, SERGIO MATTARELLA, LA DESTRA EX MISSINA, GIUSTIZIALISTA PER DNA, STA CON I MAGISTRATI - E POI NON CONTERÀ SOLO CHI LA VINCE, MA SOPRATTUTTO IN QUALE MISURA SARA' LA VITTORIA: 40%? 50%? 60% - COMUNQUE VADA, IL RAPPORTO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI CON LA CASTA DEI MAGISTRATI SARA' PER SEMPRE COMPROMESSO - NORDIO E MANTOVANO POSSONO INVENTARSI TUTTE LE SEPARAZIONI DELLE CARRIERE E I CSM A SORTEGGIO CHE VOGLIONO MA FINCHE' SARA' IN VIGORE L'ART. 112 DELLA COSTITUZIONE, CHE IMPONE L’OBBLIGATORIETA' DELL’AZIONE PENALE, SARA' IMPOSSIBILE METTERE LA GIUSTIZIA SOTTO IL TALLONE DELLA POLITICA...

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)