zampolli corona trump meloni salvini

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA E LA PRECIPITOSA CADUTA DI PAOLO ZAMPOLLI: DA TRUMP A CORONA... - LA FORTUNA DEL MASCELLUTO IMMOBILIARISTA ITALOAMERICANO SAREBBE FINITA IL GIORNO IN CUI È SBARCATO A VILLA TAVERNA IL RUDE TILMAN FERTITTA. IL MILIONARIO INCORONATO AMBASCIATORE HA FATTO SUBITO PRESENTE ALL’EX MANAGER DI MODELLE CHI ERA IL SOLO PLENIPOTENZIARIO DI TRUMP IN ITALIA – SE SALVINI HA VOLUTO INCONTRARLO, LA ‘GIORGIA DEI DUE MONDI’ NON HA DI CERTO BISOGNO DI RICORRERE ALLE ARTI DIPLOMATICHE DI ZAMPOLLI: A MELONI BASTA ALZARE LA CORNETTA DEL TELEFONO E CHIAMARE DIRETTAMENTE IL TRUMPONE – PER FORTUNA CHE C’È FABRIZIO CORONA  ANCORA IN CIRCOLAZIONE A SPARAR CAZZATE: ZAMPOLLI LO AVREBBE CHIAMATO DALLA CASA BIANCA DURANTE L’INTERROGATORIO SU SIGNORINI IN PROCURA: "MI CERCA TRUMP, A GENNAIO CE NE ANDIAMO LÌ E LA MELONI MUTA". PER AGGIUNGERE POI, IN MANIERA ALLUSIVA: "LA MOGLIE DI TRUMP, MELANIA, MI CONOSCE MOLTO BENE..."

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trump zampolli

Che sta succedendo a quel mascelluto di Paolo Zampolli, che in innumerevoli interviste si è sempre accreditato per “inviato speciale per gli affari internazionali” di Donald Trump (fu lui, narra la leggenda, a presentargli l’allora modella Melania Knauss)?

 

Come mai l’”ambasciatore” del Caligola della Casa Bianca si è ridotto a scrivere al ministro della Cultura, Alessandro Giuli, la lettera di rito che precede la vendita visto che il palazzo di sua proprietà a Milano nella centralissima via Borgonuovo esiste un vincolo dei beni culturali?

palazzina di via borgonuovo a milano controllata dalla Borgonuovo 2000 di Paolo Zampolli

 

Non solo: quel ficcanaso di Franco Bechis su Open.online informa che in un’altra letterina inviata al sindaco di Milano, Beppe Sala, l’immobiliarista italo-americano ha chiesto le autorizzazioni necessarie per trasformare un appartamento all’interno del sopracitato palazzo da uso ufficio ad uso abitativo?

 

Secondo sussurri e grida degli “addetti ai livori” la fortuna di Zampolli, che pensava di essere il plenipotenziario di Trump in Italia, sarebbe finita il giorno in cui è sbarcato a Villa Taverna il rude Tilman Fertitta.

 

Il milionario incoronato ambasciatore per la generosità dimostrata per la campagna presidenziale dell’Idiota della Casa Bianca ha fatto subito presente all’ex manager di un’agenzia di modelle diventato immobiliarista chi era il solo rappresentante degli Stati Uniti in Italia.

Paolo Zampolli con Giorgia Meloni

 

E l’italo-americano nato 5 marzo 1970 a Milano ci è rimasto male, malissimo di non essere riverito ospite delle cene e feste di Fertitta a Villa Taverna. Anche lagnarsi di tale ostracismo è stato vano: il suo “Don”, confermandosi un tipino dall’umore variabile come una banderuola, se n’è fottuto. Del resto,

 

pam bondi in italia con l ambasciatore tilman fertitta

 

 

Da parta sua, Giorgia Meloni non ha di certo bisogno di ricorrere alle arti diplomatiche di Zampolli: finita la sua “special relantionship” con Elon Musk in seguito al fallimento del contrattone con Starlink, alla Ducetta basta alzare la cornetta del telefono e chiamare direttamente il Trumpone e gli fa “buttar giù” i dazi sulla pastasciutta italica.

 

Invece, anche se Ilpost.it riferisce che al ministero degli Esteri quanto nelle rispettive ambasciate, alla presidenza del Consiglio o a quella della Repubblica, non c’è traccia di alcuna nomina ufficiale di Zampolli, nel dubbio, a fine dello scorso febbraio, Matteo Salvini ha voluto incontrarlo nella sede del Ministero delle Infrastrutture: “È stata l’occasione per ribadire gli ottimi rapporti con la nuova amministrazione americana e rafforzare i legami economici e commerciali tra i due Paesi”.

 

novella 2000 - zampolli donald e melania trump

Ma il leader della Lega non deve essere bastato: preso atto di non toccar palla nell’ingrata patria di origine, il Zampolli avrà pensato che forse era giunto il momento di liquidare tutto e di tornare a far l’americano.

 

FABRIZIO CORONA: “MI HANNO CHIAMATO DALLA CASA BIANCA DURANTE L’INTERROGATORIO SU SIGNORINI IN PROCURA”

Andrea Parrella per Fanpage.it - https://www.fanpage.it/spettacolo/personaggi/fabrizio-corona-mi-hanno-chiamato-dalla-casa-bianca-durante-linterrogatorio-su-signorini-in-procura/

corona contro mediaset signorini

 

Fabrizio Corona è tornato dopo lungo tempo a parlare a Gurulandia, il podcast che ha contribuito a rendere uno dei più seguiti d'Italia con le sue ospitate, per fornire aggiornamenti sulla vicenda Signorini, esplosa dopo le due puntate di Falsissimo. Tra i dettagli di queste settimane turbolente, Corona ha raccontato un particolare di non poco conto, ovvero che durante la deposizione spontanea in Procura a Milano, avrebbe ricevuto un messaggio da un diplomatico italiano alla Casa Bianca.

 

PAOLO ZAMPOLLI

A quanto pare, stando al racconto di Corona, le ragioni del contatto sono legate ad un passaggio della prima puntata di Falsissimo dedicata al caso Signorini, in cui ha citato il diplomatico Paolo Zampolli, la persona che ha presentato a Donald Trump la futura moglie Melania. Il tentativo di una telefonata sarebbe arrivato proprio durante la deposizione spontanea con il procuratore Letizia Mannella.

 

Queste le parole di Corona: "Sono alla procura di Milano, in tribunale, dove mi sono presentato spontaneamente dal procuratore. Guardo il telefono sotto mano e vedo questo messaggio. Nella prima puntata del prezzo del successo ho raccontato di Melania Trump e Paolo Zampolli, che è colui che l'ha presentata a Trump. Aveva un'agenzia di modelle, è ambasciatore e braccio destro di Trump".

 

Corona annuncia: "A gennaio andrò alla Casa Bianca"

paolo zampolli e matteo salvini

Corona parla di un personaggio influente dell'amministrazione Trump, visto che Zampolli è un imprenditore italoamericano molto noto, divenuto diplomatico dopo l'insediamento di Trump: "Voleva chiamarmi dall'America e siccome è un uomo di potere, quando gli dico che sono sotto interrogatorio mi fa dire da un suo collaboratore di comunicare al magistrato che la Casa Bianca mi sta chiamando, dicendomi che dovevo prendere per forza quella telefonata".

 

DONALD TRUMP PAOLO ZAMPOLLI

A quel punto Corona spiega di avere informato il procuratore Mannella: "Mi scusi dottoressa, le posso dire una cosa? Mi stanno chiamando dalla Casa Bianca. Mi sta cercando Trump", ha spiegato, dicendo che Mannella non abbia creduto alla cosa fino a quando lui non ha mostrato i messaggi. Corona non aggiunge altri dettagli, se non il fatto che la telefonata avrebbe portato a un appuntamento: "A gennaio ce ne andiamo lì e la Meloni muta", per poi aggiungere, in maniera allusiva: "La moglie di Trump, Melania, mi conosce molto bene".

2001- paolo zampolli e bill clinton

 

L'effetto del caso Signorini su Mediaset, Corona: "Rischia sanzione di 10 miliardi"

In merito alla vicenda Signorini, Corona ha completato il quadro della situazione attuale dicendosi convinto che nei prossimi giorni ci saranno novità, ma si è soffermato su un dettaglio legato a Mediaset e alle possibili conseguenze per il gruppo dopo l'insorgere del Codacons sulla vicenda. Secondo Corona, Cologno Monzese potrebbe pagare un prezzo salatissimo: "Mediaset rischia di pagare una multa fino a 10 miliardi di euro, essendo un'azienda quotata in borsa che fattura miliardi". 

 

PAOLO ZAMPOLLI, CHI È L'ITALIANO VICINO A DONALD TRUMP CHE AVREBBE TELEFONATO A FABRIZIO CORONA DALLA CASA BIANCA DURANTE L'INTERROGATORIO ALLA PROCURA DI MILANO

di Ottavio Cappellani per Mowmag.it

 

AMANDA UNGARO E PAOLO ZAMPOLLI

Paolo Zampolli, volto da duro e carriera da romanzo americano, incarna l’archetipo dell’italiano arrivato ai vertici del potere USA: dalla moda all’immobiliare di lusso, dalla diplomazia all’orbita trumpiana. Un personaggio che sembra uscito da Tom Wolfe

 

Un "uomo vero" alla Tom Wolfe

CASA ZAMPOLLI - EDITH MOLNAR - ROBERTO CAVALLI - CAMILLA OLSSON - MELANIA E DONALD TRUMP

Paolo Zampolli ha la faccia da duro, occhi penetranti e mascellone virile. Ricorda Charlie Crocker, il protagonista di “Un uomo vero” (A man in full) di Tom Wolfe. Un italiano che è arrivato ai vertici del potere americano e che, secondo il racconto di Fabrizio Corona, lo avrebbe chiamato durante l’interrogatorio in procura (per la faccenda del – presunto – Signorini-Gate) dalla Casa Bianca, nonché colui che ha presentato Melania a Donald Trump.

 

 

Origini milanesi

MELANIA E DONALD TRUMP - PAOLO ZAMPOLLI E LA MOGLIE AMANDA

Figlio unico di Giovanni Zampolli, fondatore della Herbert, casa distributrice in Italia di giocattoli Hasbro come il Dolce Forno e action figure di Star Wars. A 18 anni, la morte del padre in un incidente sciistico lo costringe a interrompere gli studi universitari e vendere l'azienda familiare, spingendolo verso nuove avventure. Viaggia, organizza eventi moda come il Look of the Year a Ibiza nel 1994, dove incontra John Casablancas di Elite Models, che lo invita a New York.

 

Trasferitosi nella Grande Mela nel 1996, fonda ID Models Management, agenzia che lancia top model come Heidi Klum, Claudia Schiffer e, soprattutto, Melania Knauss, adesso “in Trump”, che presenta al presidente degli U.S. nel 1999 al Kit Kat Club durante la Fashion Week. Nel 2004 tenta di acquisire Elite, fallisce, ma Trump lo recluta come direttore sviluppo internazionale per il suo gruppo, aprendo all'Europa.

paolo zampolli e melania e donald trump

 

Lasciata la moda pura, crea Paramount Group: un'agenzia immobiliare extralusso dove modelle accompagnano clienti facoltosi in Rolls-Royce, elicotteri o yacht sul fiume Hudson per visionare le penthouse di Manhattan.

 

Vive a Gramercy Park tra quadri di Canaletto, De Chirico e Picasso. Sposato con Amanda Ungaro, ex modella, grazie alla quale abbandona l'immagine di playboy. Amico di calciatori italiani come Del Piero e Vieri, ma anche ambientalista con Agua do Brasil per preservare la foresta amazzonica.

 

"My Paolo"

PAOLO ZAMPOLLI E BILL CLINTON

Dal 2011 ambasciatore della Repubblica Dominicana all'Onu. Grenada nomina la moglie ambasciatrice. Nel 2020 Trump lo mette nel board del Kennedy Center; Biden nel 2021 nel consiglio per sport e nutrizione. Da marzo 2025 è Special Representative USA per le Global Partnerships e inviato speciale di Trump per l'Italia, nominato a Mar-a-Lago, con focus su commercio e relazioni bilaterali.

 

Donald Trump lo chiama "My Paolo", frequenta abitualmente sia Mar-a-Lago che la Casa Bianca. Il suo soprannome, pare, sia "Zampa", da “zampillante. Ed è un po’ un archetipo dell’italoamericano che ha saputo farsi strada nel sogno americano.

PAOLO ZAMPOLLI TRA LE MODELLE

 

DONALD TRUMP PAOLO ZAMPOLLIlotito zampolliPAOLO ZAMPOLLIINCONTRO TRA MATTEO SALVINI E PAOLO ZAMPOLLIpaolo zampolli con elon musk e maye muskgianluca vacchi e paolo zampolli Paolo Zampolli - CLAUDIA CONTE - NIAFAMANDA UNGARO - DONALD TRUMP - MELANIA - ZAMPOLLI E SUO FIGLIO

paolo zampolli e donald trumppaolo zampolli e melania trump

 

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