friedrich merz donald trump giorgia meloni

A TRUMP SONO ANDATI I CRAUTI DI TRAVERSO! NON C’È SOLO IL GIOCO AL RIALZO SUI DAZI, RIVOLTO ANZITUTTO ALLE AUTOMOBILI TANTO CARE A BERLINO, MA ANCHE IL RITIRO DI 5MILA SOLDATI AMERICANI DAL TERRITORIO TEDESCO, TRUMP HA MESSO NEL MIRINO IL CANCELLIERE TEUTONICO MERZ REO DI AVER CRITICATO LA MANCANZA DI STRATEGIA E "L'UMILIAZIONE" SUBITA DAGLI USA IN IRAN – LA REAZIONE DI BERLINO CON BORIS PISTORIUS, IL SOCIALDEMOCRATICO CHE GUIDA IL MINISTERO DELLA DIFESA: “IL RITIRO DELLE TRUPPE STATUNITENSI ERA PREVEDIBILE. NOI EUROPEI DOBBIAMO ASSUMERCI UNA MAGGIORE RESPONSABILITÀ PER LA NOSTRA SICUREZZA”

 

Estratti da https://www.editorialedomani.it/politica/europa/il-ministro-pistorius-era-prevedibile-cosi-la-germania-reagisce-al-ritiro-dei-soldati-usa-ml2tia7z

 

 

FRIEDRICH MERZ DONALD TRUMP ALLA CASA BIANCA

«Era prevedibile». Così il governo tedesco si schermisce, dopo che l’ennesimo annuncio di Donald Trump sull’uscita di 5mila soldati americani dal territorio tedesco impone un riassetto all’Europa. Non c’è solo il gioco al rialzo sui dazi, rivolto non a caso anzitutto alle automobili tanto care a Berlino, ma pure la prosecuzione degli scossoni nella sfera della sicurezza.

 

Da tempo è un corso un riequilibrio, tra disimpegno Usa in Europa e Germania che si prepara a «guidare la sicurezza del continente» (Merz dixit). La guerra in Iran innesca l’accelerazione trumpiana: dopo che alla Casa Bianca il cancelliere si era detto «totalmente in sintonia» con Usa e Israele, il protrarsi del conflitto a danno dell’economia tedesca lo aveva spinto a dichiarazioni più prudenti – anzitutto la segnalazione sulla mancanza di una «strategia» dell’amministrazione Usa, poi i riferimenti all’«umiliazione» subìta dagli Stati Uniti in Iran –  con Trump in agguato pronto a ribattere, come ha fatto, che gli alleati lo hanno deluso.

 

FRIEDRICH MERZ DONALD TRUMP ALLA CASA BIANCA

Già a metà della scorsa settimana, il presidente Usa è andato all’escalation retorica, anzitutto su Truth come suo solito. «Gli Stati Uniti stanno attualmente esaminando e valutando una possibile riduzione della presenza militare in Germania. Una decisione è attesa a breve». Poi le minacce commerciali – specialmente quel 25 per cento sulle auto che è un colpo diretto a Berlino –  e nelle ultime ore l’annuncio del ritiro di 5mila soldati Usa.

 

«Ora Trump sta ritirando 5mila soldati statunitensi dalla Germania. Ma ovviamente non dalle basi di cui gli Stati Uniti hanno bisogno per le loro missioni globali. Ma dalle unità la cui presenza aiuta Germania ed Europa a dissuadere Vladimir Putin dall'attaccare il fianco orientale della NATO», nota Christoph von Marschall commentando l’annuncio su Tagesspiegel.

FRIEDRICH MERZ DONALD TRUMP ALLA CASA BIANCA

 

Insomma quello spicchio del 14 per cento non significa che Trump utilizzerà di meno l’Europa per le proprie operazioni, ma che la sta indebolendo sul versante europeo stesso.

 

La reazione del governo

Boris Pistorius, il socialdemocratico che guida il ministero della Difesa nel governo Merz (coalizione Cdu-Csu-Spd), ha dichiarato che «il ritiro delle truppe statunitensi dall'Europa e anche dalla Germania era prevedibile», sintonizzandosi con il riassetto generale e insistendo che «noi europei dobbiamo assumerci una maggiore responsabilità per la nostra sicurezza».

merz trump

 

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