cherie deville

DALLE EREZIONI…ALLE ELEZIONI? – CHERIE DEVILLE, PORNOSTAR CHE NEL 2020 SI CANDIDÒ TRA I DEM DA INDIPENDENTE (INSIEME AL RAPPER COOLIO) E CHE HA INTERPRETATO HILARY CLINTON IN UN FILM PORNO (MENTRE FA SESSO CON TRUMP), SI CANDIDA ALLA CASA BIANCA NEL 2028? – L’ENDORSEMENT DI BARBARA COSTA: “CHI MEGLIO DI CHERIE COME CANDIDATA ALLA CASA BIANCA? È IL VOLTO (E IL CULO) POLITICO DEL PORNO, HA UNA IDENTITÀ DEFINITA E IL SUO CURRICULUM È IRREPRENSIBILE: INCENSURATA, SPOSATA LAUREATA IN FISIOTERAPIA” - “PER CHERIE IL PORNO È ATTIVITÀ ONOREVOLE, È SERIA E INTEGRA..."

Barbara Costa per Dagospia

 

cherie deville e coolio

E se la svolta anti Trump venisse dal porno? È solo una voce, che gira sottovoce, boh, forse non è vera, è a tal punto stravagante che non può essere vera, e però… sarebbe la seconda volta: è vero o no che Cherie DeVille, milf pornostar… si candida alla Casa Bianca?

 

Alle elezioni del 2028, alle primarie Dem che le precedono. Cherie rivendicherebbe il tonfo del 2020, quando si candidò tra i Dem da indipendente – ticket col rapper Coolio – venendo sfanc*lata dagli stessi Dem, che non la accettarono, la ostacolarono, in tutti i modi, aspramente incattiviti da due offese: la prima, che tra le loro rette e onorate file si presentasse una porno star in attività, e poi… che tale porno star avesse in porno parody interpretato una Hillary Clinton… "in calore" per Trump! (per chi lo gradisce, è il porno di Cherie "Making Porn Great Again").

cherie deville hillary clinton

 

Che sia stata proprio Hillary Clinton a stoppare le brame politiche di Cherie non si sa, tuttavia, chi meglio di Cherie come candidata porno alla Casa Bianca!??!? Cherie non è un’attrice porno come le altre: lei ha una identità politica definita, è una performer che ha sempre posto in scissoring porno e politica. Sul serio!!!

 

Cherie è il volto (e il c*lo) politico del porno, e chi se ne va su Pornhub lo sa bene: nella lotta di Pornhub contro l’obbligatoria verifica dell’età, chi è che vi compare in quegli Stati USA dove Pornhub ha chiuso, lasciando peni e vulve all’asciutto? Cherie! Che, vestita e compita, ti informa che Pornhub è contro le leggi di verifica dell’età, e non ti fa s*gare più! Vai a farti s*ga-risarcire dal tuo governatore/trice!

 

E la sapete la novità? La posizione di Pornhub con Cherie DeVille testimonial sta trovando consensi: non è la verifica dell’età, con la immissione dei dati personali online, che salva i minori dal porno (capito, EU?). E che una simile immissione di dati personali è anti-privacy, è insicura, e avversa al I Emendamento, se ne è accorto il Wisconsin, che l’ha sconfessata, e se ne è accorta la California, che l’ha ripudiata in ipotesi.

 

cherie deville

Wisconsin e California dimostrano che ha piena ragione il porno: non è l’utente che deve provare la sua età, è il dispositivo che deve essere configurato a protezione di chi 18 anni non li ha. È questo l’unico rimedio. E i politici non sono fessi. Il porno è un’espressione costituzionalmente protetta. Se si va in tribunale, contestandogli libertà espressiva, si rischia di perdere.

 

Sono anche queste idee politiche che Cherie DeVille porta avanti e ben prima della sua scalata al trono Dem, stoppata dopo appena un mese, nel 2020. Allora Cherie si ritirò endorsando il radical di sinistra Bernie Sanders. Ora che Sanders è fuori dai giochi, la De Ville, ci ritenterà?

 

cherie deville 6

Il suo curriculum è irreprensibile: incensurata, sposata con Micheal, sui 2000 porno all’attivo, giornalista di porno su "Rolling Stone" e "The Daily Beast". E Cherie ha una laurea in fisioterapia, professione praticata fino ai 31 anni, quand’è entrata nel porno (è fisioterapista tutt’ora, l’indispensabile per mantenere la licenza).

 

Cherie è combattiva e caparbia: per lei il porno è una professione rispettabile che va trattata pari alle altre. Pertanto le società di carte di credito devono smetterla di ostracizzare chi fa porno. E gli stessi social, Zuckerberg in testa, devono finirla di far differenze tra chi è pornostar e chi no. Perché una pornostar non può stare su Instagram!? si infervora Cherie. E perché su TikTok ci possono stare e ballare minorenni sessualizzate, e le pornostar, no!? O tutte, o nessuna!

 

Le si può obiettare che i social sono società private col diritto di decidere privatamente chi farci stare e chi no. Ma siamo sicuri, ribatte Cherie, che i social non siano e né offrano un servizio pubblico? Così come le carte di credito? E ancora. Per Cherie il porno è attività onorevole, è seria e integra (se così non è, sfida Cherie, si venga sui set, invece di criticare dal di fuori!).

 

E non è finita: per Cherie, la prostituzione, etero e no, va legalizzata. Soltanto così ci togli i p*pponi, la schiavitù, e lo stigma e il degrado che la avvince. Solo così la togli, su strada, dagli occhi dei bambini.

 

cherie deville 4

Preavvisa Cherie DeVille: bisogna stare molto attenti. Su tutti chi del porno non gliene frega niente. Se la politica fa guerra al porno togliendogli libertà, è solo il primo passo per togliere la libertà a ogni cittadino. Di parola e di espressione. Il porno è storicamente il più esimio e approvato cavallo di Troia per metter sotto controllo i cittadini.

 

Se non fermiamo (se non li fermi pure tu, che dal porno stai fuori, che non lo sopporti) i lacci che la politica pone al porno, pure altri non porno ambiti saranno sorvegliati, dall’alto. Ridotti. Limitati. Se ne stanno accorgendo gli educatori sessuali, e chi, sul web, lavora in ottiche sessuali che col porno non c’entrano: con le leggi in atto contro il porno ci va di mezzo il diritto alla conoscenza, sessuale, medica, preventiva, clinica, e educativa.

 

Avverte Cherie DeVille: la tanto sbandierata difesa dei minori è una causa giusta a strumento di scopi ingiusti. Porci sotto politico sorveglio. A noi adulti. Frenarci. Ammaestrarci il sapere. Gestirci. Vincolarci.

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