giorgia meloni pichetto fratin

TANTA PROPAGANDA E POCHI FATTI – IL DECRETO BOLLETTE NON PREVEDE MISURE STRUTTURALI PER RIDURRE IL PREZZO DELL’ENERGIA IN ITALIA, MA UN BONUS “UNA TANTUM”, CON LO SCONTO DA 115 EURO PER LE FAMIGLIE “VULNERABILI”, VALIDO SOLO PER IL 2026 – DI SICURO C’È UN AUMENTO DELL’IRAP DEL 2%, CHE COLPISCE LE AZIENDE DELLA FILIERA ENERGETICA PER FAVORIRE GLI SCONTI ALLE ALTRE IMPRESE. MA CON CONSEGUENZE TUTTE DA VALUTARE SULL’UTENTE FINALE – NELLO STESSO GOVERNO È CAOS SUI NUMERI: MELONI RIVENDICA UN PROVVEDIMENTO DAL PESO COMPLESSIVO DI 5 MILIARDI DI EURO. IL MINISTRO PICHETTO FRATIN LA SMENTISCE: “VALE 3 MILIARDI”...

Estratto dell’articolo di Stefano Iannaccone per “Domani”

 

caro elettricita - bollette energia

Un decreto Bollette, già il terzo varato dal governo, che segue il trend / dei precedenti: interventi una tantum, buoni da rivendere sul tavolo della propaganda. A cominciare dal bonus per i più deboli. E infatti, appena annunciato il via libera in Consiglio dei ministri, sono fioccate critiche dagli addetti ai lavori.

 

Di sicuro c’è un aumento dell’Irap del 2 per cento, che colpisce le aziende della filiera energetica per favorire gli sconti alle altre imprese. Ma con conseguenze tutte da valutare sull’utente finale. Il Consiglio dei ministri è stato all’insegna delle rivendicazioni. In mezzo c’è il miliardo di euro per i danni in Calabria, Sardegna e Sicilia, provocati dal ciclone Harry. Solo una minima parte finita a Niscemi.

 

gilberto pichetto fratin ricevimento quirinale 2 giugno 2024 foto lapresse

Spot Meloni L’attenzione è però stata calamitata dal decreto Bollette. Il senso del provvedimento è tutto nella narrazione scelta dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: un nuovo video social, senza contraddittorio, senza alcuna possibilità di confronto. Uno spot promozionale diffuso sulle proprie pagine social, subito dopo l’approvazione in Cdm. Una fretta che testimonia l’intenzione di veicolare i propri messaggi cercando di indirizzare la narrazione e lucrare il massimo del consenso.

 

L’esempio principale della logica “una tantum” è il bonus per i «vulnerabili»: 115 euro per il pagamento delle bollette energetiche. Lo sconto, ha rivendicato Meloni, «si aggiunge a quello di 200 euro che avevamo già previsto, portando il sostegno totale a 315 euro». Ma la misura, che interessa circa 2 milioni e 700mila persone, riguarda solo il 2026.

 

GIORGIA MELONI EMANUELE ORSINI

La platea non è stata ampliata rispetto ai percettori del bonus sociale. Anche lo stanziamento resta di 315 milioni di euro. «Poteva essere l’occasione per compiere un salto di qualità: non solo bonus, ma interventi precisi in tema di contratti. Purtroppo, così non è stato», ha osservato Federico Bevilacqua, presidente di Assium, associazione italiana degli utility manager.

 

Stesso concetto ripreso da Giorgio Tomassetti, amministratore delegato di Octopus energy Italia: «Se interveniamo con misure temporanee e redistribuzioni interne, possiamo offrire un sollievo nell’immediato. Non stiamo risolvendo il problema strutturale».

 

giorgia meloni gilberto pichetto fratin - foto lapresse

Alle fanfare dello storytelling governativi si è aggiunto il caos dei numeri sparati nell’etere. Per la presidente del Consiglio, il decreto avrà un valore di «nell’ordine di 5 miliardi di euro». Si tratta, tuttavia, di una stima basata sui potenziali benefici per le imprese relative agli sconti energetici.

 

[...]

 

Alla fiera delle cifre ha partecipato pure il ministro delle Imprese, Adolfo Urso: «Ci sono benefici per 4 milioni di imprese». A riportare i reali valori del provvedimento ci ha pensato il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin: «Vale oltre 3 miliardi di euro». Ma la premier aveva fretta di attivare la grancassa mediatica, scavalcando anche i titolari del dossier.

 

i dati sulla produzione energetica in italia

Pasticcio europeo Meloni si è poi intestata «un meccanismo che introduce di fatto il disaccoppiamento del prezzo dell’energia elettrica da quello del gas», come chiesto da due anni dalla segretaria del Pd, Elly Schlein. «Non c’è alcun disaccoppiamento del gas dal prezzo dell’energia, come invece affermato dalla presidente Meloni. Il governo sta di fatto bloccando le rinnovabili, favorendo il gas», ha commentato il co-leader di Alleanza Verdi sinistra, Angelo Bonelli.

 

Nel decreto c’è in effetti il via libera alla vendita del gas stoccato dal Gse e da Snam con lo scopo di favorire la riduzione degli oneri di distribuzione per le aziende con elevata richiesta di gas per le loro produzioni.

 

caro elettricita - bollette energia

La premier ha rivendicato la volontà di intervenire sul sistema Ets, che richiede il coinvolgimento della Commissione europea, avviando l’ennesimo scontro con Bruxelles.

 

«Un pasticcio incredibile, che scontenta tutti e che si infrangerà contro la normativa europea», ha commentato Annalisa Corrado, eurodeputata e responsabile Conversione del Pd, che definisce l’iniziativa del governo «una mossa ideologica per attaccare uno strumento necessario per la decarbonizzazione, che rischia di minare l’unica strategia strutturale, lungimirante e sensata per il nostro paese». [...]

ursula von der leyen giorgia meloni conferenza sulla ricostruzione dell ucraina. foto lapresse

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