renato brunetta cnel

LA DESTRA DÀ L’ULTIMO ASSALTO AL BANCHETTO DEL RECOVERY – TRA GLI EMENDAMENTI AL DECRETO PNRR, PRESENTATI ALLA CAMERA, FORZA ITALIA HA INSERITO UN ALTRO “REGALINO” AL CNEL GUIDATO DA RENATO BRUNETTA: LA POSSIBILITÀ DI FARE ALTRE SEI ASSUNZIONI, COMPRESI DUE POSTI DA DIRIGENTE – LEGA E FDI RIPROPONGONO UN VECCHIO CAVALLO DI BATTAGLIA: LA NORMA PRO-IMPRENDITORI CHE AUMENTA FINO A 36 MESI LA “FLESSIBILITÀ” PER I LAVORATORI INTERINALI – SPUNTA ANCHE L’ENNESIMA SANATORIA FISCALE, A FIRMA DEL FORZISTA D'ATTIS…

Estratto dell’articolo di Stefano Iannaccone per “Domani”

 

PNRR

L’ennesimo tentativo di sanatoria fiscale, la mano tesa alle casse di previdenza private e il nuovo colpo ai già fragili diritti dei lavoratori interinali. C’è un po’ di tutto tra gli emendamenti al decreto Pnrr, presentati alla Camera. La destra ha lanciato l’ultimo assalto al Piano nazionale di ripresa e resilienza, che tra qualche mese terminerà. [...]

 

Ma nel faldone non poteva mancare l’ultimo aiutino al Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, guidato da Renato Brunetta. Il governo Meloni (con un precedente decreto Pnrr) aveva già garantito all’ex ministro berlusconiano di percepire lo stipendio, stoppato per i pensionati tornati nella Pa.

 

PAOLO ZANGRILLO RENATO BRUNETTA - FOTO LAPRESSE

Non contento il presidente del Cnel aveva cercato di adeguare il compenso al nuovo tetto (da 255mila a 311mila euro). Un’operazione fermata dopo gli articoli di Domani e le polemiche conseguenti, ma che ha spianato la strada ad altre amministrazioni dove l’adeguamento degli stipendi è cosa fatta.

 

Ora la maggioranza cerca di consegnare un ultimo regalo con il marchio del Pnrr, prima che il Piano finisca in archivio: altre poltrone da destinare al Cnel. Un emendamento del deputato di Forza Italia, Alessandro Battilocchio (uno dei fedelissimi di Antonio Tajani), prevede la possibilità di aumentare di «due unità dirigenziali di livello non generale, nonché di due unità da inquadrare nel livello iniziale dell’area dei funzionari e di due unità da inquadrare nel livello iniziale dell’area degli assistenti».

 

renato brunetta e giorgia meloni

Le risorse, ancora da stimare (ma per centinaia di migliaia di euro), saranno attinte dagli stanziamenti già messi a disposizione in precedenza. Un fatto è certo: il Pnrr è stato un grande affare per il Cnel.

 

[...] La Lega e Fratelli d’Italia riprendono un vecchio cavallo di battaglia: la norma pro-imprenditori con l’ulteriore aumento della flessibilità per i lavoratori interinali, in balia dei datori di lavoro. Cosa prevede l’emendamento? «Viene individuato un arco temporale massimo, 36 mesi (aumentando l’attuale soglia di 24 mesi, ndr)», in cui «un utilizzatore può impiegare in somministrazione, con identiche mansioni, uno stesso lavoratore assunto a tempo indeterminato dalla agenzia per essere inviato in missione a termine.

 

LAVORATORI INTERINALI

La norma lascia la facoltà di ampliare ulteriormente il limite temporale per tenere conto e rispondere a specifiche esigenze», si legge nella relazione che accompagna l’emendamento, depositato dal deputato di FdI, Walter Rizzetto, con un altro gemello presentata dalla leghista Tiziana Nisini.

 

Un intervento di potenziamento del cosiddetto staff leasing che indebolisce il potere dei lavoratori, spostati come “pacchi”.

 

[...]  La norma è un grande classico della destra: è stata presentata più volta, e sempre ritirata. L’ultimo caso risale alla legge di Bilancio.

 

Mauro D'attis

Il decreto, in esame a Montecitorio, è pure l’occasione buona per provare a inserire l’ennesima sanatoria fiscale. FI, con un emendamento di Mauro D’Attis, vuole estendere il «regime di ravvedimento speciale», previsto nel decreto fiscale del 2024 e destinato ai «soggetti che hanno applicato gli indici sintetici di affidabilità fiscale» nell’ambito dell’adesione al concordato biennale. La spesa è di 198 milioni di euro.

 

Anche in materia edilizia c’è un blitz pronto. La proposta lanciata dalla deputata meloniana Ylenia Lucaselli prevede un intervento sul meccanismo del silenzio-assenso e scatta anche se la «domanda o la relativa documentazione è incompleta, o non è conforme alla legge, agli atti di pianificazione urbanistica, ai regolamenti edilizi o alle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia». Solo in un secondo momento l’amministrazione può svolgere gli accertamenti. [...]

CONDONO EDILIZIO

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