LO STREAMING DEI GIUSTI - E STASERA, ASPETTANDO LA PRIMA PARTITA DEL BRASILE AI MONDIALI, COSA VEDIAMO? IO PUNTEREI SENZA RIMPIANTI SU “BREATHLESS”, AMAZON PRIME. È UN MERAVIGLIOSO REMAKE ANNI ’80 DI “FINO ALL’ULTIMO RESPIRO” DI JEAN-LUC GODARD, DIRETTO DA JIM MCBRIDE, INTERPRETATO DA UN RICHARD GERE TRENTENNE DI CLAMOROSA BELLEZZA AL POSTO DI JEAN-PAUL BELMONDO E DA VALERIE KAPRISKY A SOLI 19 ANNI AL POSTO DI JEAN SEBERG. GERE E KAPRISKY NON LA SMETTONO DI MOSTRARSI NUDI E SCOPARE TRASMETTENDOCI UNA GIOIA DI VIVERE CONTAGIOSA CHE MI FECE IMPAZZIRE QUARANT’ANNI FA. LO ABBIAMO ADORATO TUTTI QUANDO USCÌ, OLTRE A TARANTINO, CHE LO TROVA TOTALMENTE COOL PERCHÉ HA TUTTO, FUMETTI, ROCK, NOUVELLE VAGUE
Il divano dei giusti 13 giugno 2026 streaming
Marco Giusti per Dagospia
richard gere e valerie kaprisky breathless
E stasera, aspettando la prima partita del Brasile ai mondiali, cosa vediamo? Io punterei senza rimpianti su “Breathless”, Amazon Prime, meraviglioso remake anni ’80 di “Fino all’ultimo respiro” di Jean-Luc Godard diretto da Jim McBride, che lo ha scritto con L.T. Kit Carson interpretato da un Richard Gere trentenne di clamorosa bellezza al posto di Jean-Paul Belmondo e da Valerie Kaprisky a soli 19 anni al posto di Jean Seberg che non la smettono di mostrarsi nudi e scopare trasmettendoci una gioia di vivere contagiosa che mi fece impazzire quarant’anni fa.
richard gere e valerie kaprisky breathless
Rivedendolo mi sono ricordato ogni inquadratura, ogni movimento di Richard Gere e della Kaprisky. E poi la passione per Silver Surfer, l’omaggio a “Gun Crazy” di Joseph H. Lewis, cioè al punto di partenza del film di Godard, Jerry Lee Lewis che percorre ogni immagine (“You leave me… breathless”), Bob Venturi e il suo allor attualissimo “Learning from Las Vegas”, che racconta appunto il viaggio dell’architettura moderna e post-moderna verso Los Angeles.
Lo abbiamo adorato tutti quando uscì, oltre a Tarantino, che lo trova totalmente cool perché ha tutto, fumetti, rock, nouvelle vague. Io ci metterei anche la fotografia di Richard Kline, le scenografie di Richard Sylbert, la presenza del mago degli effetti speciali Eugène Lourié (“Gorgo”, “Il risveglio del dinosauro”), al posto di Jean-Pierre Melville.
La storia di Godard e Truffaut è rovesciata, da Parigi a Los Angeles, anche se si comincia a Las Vegas, per omaggiare Bob Venturi. Lui è americano lei francese. Lei, Monica, la Kaprisky, che aveva girato solo due film in Francia, studia Architettura a Los Angeles, e oltre a Venturi, adora William Faulkner (“Te lo sei scopato questo Faulkner”, gli fa Richard Gere). Lui, Jack Burns alias Jesse Lujack è un piccolo gangster specializzato in furti d’auto in fissa con Jerry Lee Lewis che uccide un poliziotto e si mette pesantemente nei guai.
Ma è pazzo d’amore per Monica, e tornato a Los Angeles da Las Vegas, non la molla un attimo. Gere e Kaprisky mettono nelle scene d’amore, reali, una vera passione. Jim McBride filma una storia d’amore, come ha ammesso negli anni anche la Kaprisky. «È stato meraviglioso lavorare con Richard.
Lui ti dà tutto ciò che ti serve per reagire. Non recitavamo le scene d'amore. Erano per metà reali. Non puoi dire di recitare solo quando dicono «Azione!»... Penso che si veda nel film. Se non hai davvero voglia di farlo, si vede». Appena uscito da “American Gigolo”, Richard Gere è una bomba, fu lui stesso a scegliere la Kaprisky con una serie di provini a Parigi. Con nessuna delle altre ragazze si trovava così bene.
Alternative? Su Sky avete “Michael” di Antoine Fuqua in primissima. E’ ancora in sala, ma penso che gradirete. Su Amazon Prime è appena arrivato “Pillion”, storia d’amore tra un “dominatore” e uno “schiavo”. Più comedy che drama. I due si amano. Anche se al primo incontro, in un vicolo, la notte di Natale, senza dirgli altro lui, Ray, ordina a Colin di leccargli le scarpe e di fargli un boccaglio.
michael il biopic di michael jackson 9
Il secondo incontro, a casa di Ray, finisce un po’ meglio. Anche se Colin dovrà cucinare, dormire sul tappetino e ha l’ordine il giorno dopo di comprarsi un plug anale, perché è troppo stretto.
“Pillion – Amore senza freni”, opera prima scritta e diretta da Harry Lighton e tratta dal romanzo Box Hill di Adam Mars-Jones, interpretata da Harry Melling come Colin, lo schiavo, e da Alexander Skarsgard, il dominatore, premiato a Cannes, a Un certain regard, per la migliore sceneggiatura è scatenato, romantico, divertente, forte ma mai cupo.
richard gere e valerie kaprisky breathless
E cambia un bel po’ le regole del film romantico inglese. Colin è un timido trentenne gay, professione ausiliare del traffico, che non sa nulla del sesso e non ha mai avuto una storia. Di famiglia piccolo borghese, con padre stupidotto che parla a vanvera per fare il simpatico, madre forte, che lo ama, lo comanda, ma malatissima, Colin spera in una storia d’amore se non proprio tradizionale, almeno un po’ romantica.
E’ pure Natale. Si ritrova un bellissimo motociclista biondo, il Ray di Alexander Skarsgard, che non parla, non dice nulla, e impone da subito le regole dominatore-schiavo del loro rapporto. Colin dovrà cucinare, dormire per terra, farsi sfondare ogni volta che vuole Ray, essere portato come un pacco alle feste del gruppo di motociclisti gay assieme a altri schiavi a culo scoperto schiaffati sul tavolo come fossero pezzi di carne, senza chiedere mai nulla sulla famiglia, sul passato, sulle idee del dominatore.
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Il suo, nella vita, è il posto del passeggero (pillion – il titolo) trasportato sulla moto, con gli occhi verso la strada. Per quanto ci si identifichi, da subito, con il timido Colin, non è facile capire cosa lo spinga a accettare tutto questo dal pur bellissimo Ray. Diciamo che è amore. “Ma non è questo il punto”, gli spiegherà nelle sue poche battute sull’amore Ray.
Su Amazon avete anche “Il mago del Cremlino” di Olivier Assayas con Paul Dano e Jude Law, sceneggiato da Emmanuel Carrère. Spiega parecchie cose sulla Russia di oggi e su Putin. Tra i vecchi film recuperati da Amazon spunta il mitico “Bolero” di John Derek con Bo Derek e il nostro Andrea Occhipinti.
paul dano in il mago del cremlino
Ma troviamo anche “Welcome to L.A.” di Alan Rudolph, pupillo di Robert Altman con keith Carradine, Geraldine Chaplin, Sally Kellerman. Lo avete visto? E, ancora, “L’ultima casa a sinistra”, grade splatter con vendetta anni ’70 che lanciò Wes Craven con Sandra Peabody, Lucy Grantham, David Hess, Fred Lincoln.
Quando uscì venne difeso da Roger Ebert. In realtà nasce come porno all’interno dell’industria dell’hard quasi amatoriale, solo in un secondo tempo si trasforma in uno splatter. Leggo, e spero che non sia una notizia un po’ cazzara, che Wes Craven uscì prima del tempo da una proiezione di Le iene.
michael il biopic di michael jackson 8
E Tarantino disse: «Non posso credere che il ragazzo che ha diretto L'ultima casa a sinistra è uscito da Le iene». E Craven: «L’ultima casa a sinistra parlava dei mali e degli orrori della violenza, non intendeva glorificarla. Questo film la glorifica». Mah… Per i fan di Valentina Nappi su Amazon trovate anche “Ancora più sexy” commedia con pornostar diretta da Michela Andreozzi con Diana Del Bufalo, Mario Ermeto. Occhio a “Tornado”, tarantinata di Amazon, scritta e diretta da John McLean con Koki, Tim Roth, Nathan Malone, ambientato nell’Inghilterra del 1790, dove la figlia di un burattinaio giapponese (che non è solo un burattinaio, ovvio) se la vede con la gang di un brutto tipo chiamato Sugarman. Critiche non malaccio.
jude law paul dano il mago del cremlino
valerie kaprisky breathless
jude law e paul dano in il mago del cremlino
richard gere breathless

