monica guerritore

“E’ UN MOMENTO DI RABBIA E SANGUE, HO SENTITO L’URGENZA DI ESSERCI" – MONICA GUERRITORE, PASIONARIA DELLO SCONFITTISMO DE’ SINISTRA, SCENDE IN PIAZZA (DAL SUO ATTICO) PER SOSTENERE IL "NO" AL REFERENDUM - L'ATTRICE SI PRESENTA CON LA SOLITA GRAVITAS SINISTRATA, CHE FA TANTO ENGAGE', INFLIGGENDOCI LA TRITA RETORICA DA GAUCHE SALOTTIERA CHE SPINGEREBBE PURE UN PARTIGIANO A VOTARE A DESTRA: “LA CARTA DEL 1947 È LA NOSTRA PATRIA INTERIORE E VA DIFESA IN CARNE E OSSA” – LA GUERRITORE A “BELVE” SI INCAZZO’ QUANDO LA FAGNANI LE DISSE: “L’ACCUSA CHE LE RIVOLGONO È QUELLA DI ESSERE UNA RADICAL-CHIC DEI PARIOLI”. LEI SBROCCO': “NON LO VOGLIO SENTIRE, SENNÒ MI ALZO E ME NE VADO, SONO STRONZATE" – VIDEO

https://www.dagospia.com/media-tv/guerritore-belva-l-accusa-rivolgono-e-quella-essere-radical-chic-dei-301847

 

 

fla. ama. per "la Stampa" - Estratti

 

Monica Guerritore, attrice, regista, ieri è salita sul palco di piazza del Popolo per leggere il documento redatto dai costituzionalisti del Comitato per il no al referendum. È la prima volta che decide di essere «in carne ed ossa», in questa battaglia da combattere in un momento «di rabbia e sangue», come spiega alla fine del suo intervento.

monica guerritore

 

E quindi perché ha deciso di essere in piazza oggi?

«Perché la Costituzione è la nostra patria interiore, quindi è giusto essere qui per farsi vedere in carne e ossa, per dire che noi siamo la Costituzione e non vogliamo che venga cambiata come se fosse una legge ordinaria, a maggioranza, senza sapere dove ci porterà questo voto. Io so che invece votando "no" scelgo di difendere la nostra Costituzione contro la concentrazione dei poteri».

 

Che cosa potrebbe accadere, secondo lei, se vincesse il sì?

«Il pericolo è che si porti avanti una visione del mondo a cui noi che difendiamo la Costituzione siamo contrari e di cui abbiamo paura».

 

Quale sarebbe?

«Che abbattendo i diritti e i bilanciamenti dei poteri, e andando invece verso un accentramento di questi poteri, si governi meglio. Un grave errore: abbiamo già sperimentato che questa visione del mondo porta con sé grandi disastri».

monica guerritore

 

I sostenitori del "si" ritengono invece che con la loro riforma finalmente si avrebbe una magistratura senza autogoverno e non legata alle correnti che condizionano e orientano le sentenze. Come risponde?

«Le correnti sono un dato di fatto della natura umana, tutti noi ci associamo con i nostri simili. Il problema è che noi dobbiamo associarci per il bene, quindi l'obiettivo per cui lottare è la qualità delle persone, della missione che uno persegue associandosi non eliminare le associazioni che non sono un male e che esistono ovunque.

 

Ci sono nel mondo della politica, del cinema. Anche nei partiti ci sono le correnti: che facciamo, le vietiamo? Non si può e non sarebbe giusto farlo. Le correnti sono associazioni libere, normali».

 

Non sono quindi il "male"?

«Senza le correnti ci sarebbe una maggiore tendenza a essere preda della politica perché i parlamentari sarebbero eletti in una lista bloccata, priva di voci dissonanti al suo interno. Si finirebbe per alimentare ancor più una politica assoluta, unilaterale, insofferente nei confronti del dissenso».

monica guerritore

 

(...)

 

Ha detto che finora non aveva preso posizione. Che cosa le ha fatto cambiare idea?

«Secondo me è un momento pericoloso ma penso che la natura della Costituzione sia molto radicata dentro di noi e soprattutto – come dirò in chiusura del mio intervento – è un momento di rabbia e sangue. Per questo mi sembra necessario unirci e imprimere una svolta rispetto a questo modo aggressivo di affrontare i problemi e di gestire il potere». 

monica guerritore tradita 2raoul bova monica guerritore la lupamonica guerritore (3)monica guerritore roberto zaccariamonica guerritore la lupa

 

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