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FERMI TUTTI: PER UNA VOLTA TAJANI NE IMBROCCA UNA - IL NOSTRO MINISTRO DEGLI ESTERI VOLA IN LIBANO DOVE RANDELLA ISRAELE E NETANYAHU: "SONO INACCETTABILI I RAID SUI CIVILI" - QUEL MERLUZZONE IN SALAMOIA DI TAJANI E' ANDATO A BEIRUT DOPO GLI ATTACCHI DELLO STATO EBRAICO CONTRO I CASCHI BLU ITALIANI (NESSUNO DEI NOSTRI SOLDATI E' RIMASTO FERITO) - L'IRA DI ISRAELE DOPO IL VIAGGIO DEL MINISTRO: L’AMBASCIATORE ITALIANO A TEL AVIV, LUCA FERRARI, È STATO CONVOCATO DAL GOVERNO DELLO STATO EBRAICO...

Estratto dell'articolo di Marta Serafini per il "Corriere della Sera"

 

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Una missione sul campo per portare sostegno al Libano e una crisi diplomatica con Israele dai toni sempre più accesi. Il ministro Antonio Tajani sta salendo sulla scaletta dell’aereo che da Beirut lo riporterà a Roma, quando arriva la notizia che l’ambasciatore italiano Luca Ferrari a Tel Aviv è stato convocato.

 

A irritare Israele, le parole del ministro al suo arrivo nella capitale libanese. Oltre ad aver condannato gli attacchi di Hezbollah contro lo Stato ebraico, il titolare della Farnesina ha definito «inaccettabili» i raid dell’Idf che dal 2 marzo scorso hanno causato oltre 2.000 morti e 6.700 feriti in Libano.

 

Parole che hanno fatto scattare una reazione in un momento particolarmente teso, a poche ore dal fallimento dei colloqui di Islamabad tra Teheran e Washington e subito prima dell’inizio del bilaterale tra Israele e Libano a Washington. Di quest’ultimo Tajani era stato informato dall’omologo israeliano Gideon Sa’ar in una telefonata giovedì scorso.

 

ANTONIO TAJANI IN LIBANO - 1

I due si sono poi risentiti ieri prima della partenza del capo della diplomazia per il Libano. Motivo: un nuovo incidente nel sud del Paese tra l’Idf e i caschi blu italiani della missione Unifil, la forza di interposizione delle Nazioni Unite in Libano, nel quale un mezzo è stato danneggiato. Poi, in un post su X, dopo l’incontro con il presidente libanese Joseph Aoun, Tajani ha ribadito: «Sono venuto a Beirut a portare la solidarietà dell’Italia dopo gli attacchi inaccettabili di Israele contro la popolazione civile».

 

[...] L’episodio segue le tensioni diplomatiche iniziate due settimane fa quando a essere convocato alla Farnesina era stato l’ambasciatore israeliano a Roma, Jonathan Peled, dopo che le autorità israeliane avevano vietato l’accesso al Santo Sepolcro al cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme e a padre Francesco Ielpo, custode di Terra Santa, durante la Domenica delle Palme.

 

antonio tajani e i suoi appelli per la pace meme 6

Tajani in una nota aveva espresso «sdegno» e aveva confermato «la posizione italiana a tutela della libertà di religione». Un’occasione in cui lo stesso Peled aveva ammesso che la questione «poteva essere gestita molto meglio» e aveva parlato di una «reazione un po’ esagerata», sottolineando tuttavia il «rispetto» di Israele per il patriarca e la grande «importanza» data dallo Stato ebraico alla relazione con la Santa Sede. Ma non solo.

 

Lo scorso 8 aprile, un colpo di proiettile sparato dall’Idf è finito a un metro di distanza da un peacekeeper italiano dell’Unifil sceso dal proprio veicolo. Per quell’episodio — definito anche questo «del tutto inaccettabile» dalla premier Giorgia Meloni — Tajani aveva subito convocato l’ambasciatore israeliano.

 

[...] In occasione della visita, oltre all’annuncio di un pacchetto da 10 milioni di euro già stanziato e alla distribuzione delle oltre 40 tonnellate di beni di prima necessità dalla base di Brindisi consegnati a Beirut, l’incontro con il contingente italiano della Missione militare bilaterale italiana in Libano (Mibil) e nel Comitato tecnico militare per il Libano (Mtc4L). [...]

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