friedrich merz afd cdu

CHE FIGURA DI MERZ – L’80% DEI TEDESCHI È INSODDISFATTO DELL’OPERATO DEL CANCELLIERE TEDESCO, FRIEDRICH MERZ: I CITTADINI LO ACCUSANO DI MANCANZA DI LEADERSHIP E DI NON AVER MANTENUTO LE PROMESSE. E I POST-NAZISTI DI AFD AVANZANO: SECONDO I SONDAGGI LE SVASTICHELLE HANNO RAGGIUNTO LA CDU AL 27%, O ADDIRITTURA L’AVREBBERO SUPERATA…

Estratto dell’articolo di Lisa Di Giuseppe per “Domani”

 

FRIEDRICH MERZ CON I SOLDATI TEDESCHI

È il numero 27 che ieri ha fatto storcere il naso a Friedrich Merz. Nell’ultima rilevazione di Yougov, infatti, la sua Cdu è dietro di ben quattro punti rispetto ad Alternative für Deutschland. Non è l’unico sondaggio che dà AfD e Cdu testa a testa o addirittura avanti l’estrema destra: per Insa, il partito di Alice Weidel è sopra di un punto, per Forsa di due.

 

Non è neanche la prima volta che succede e dall'anno scorso, quando alle elezioni la Cdu l’aveva porta a casa con un risultato del 28,5 per cento contro il 20,8 di AfD, il quadro per Merz non fa che peggiorare.

 

Anche il suo consenso personale è in picchiata: sempre Farsa nei giorni scorsi ha rilevato che ben l’ottanta per cento degli interpellati sono insoddisfatti con il lavoro del cancelliere. A contribuire a tratteggiarlo in maniera non positiva, «gli annunci ambiziosi che non hanno seguito», «le promesse elettorali non mantenute», «la mancanza di una linea chiara», «azioni contraddittorie» e «mancanza di leadership».

afd generazione germania organizzazione giovanile del partito

 

Insomma, il quadro è cupo. E, soprattutto, non ci sono miglioramenti in vista – almeno nei numeri – neanche per il partner di coalizione.

 

La Spd, infatti, galleggia tra il 12 e il 16 per cento, sotto al risultato del 2025 e, secondo alcune rilevazioni, sotto ai Verdi, a quel punto terzo partito. Tradotto: i sognali di rottura dei sovranismi che hanno governato o influenzato pesantemente il discorso pubblico in tutta Europa negli ultimi anni non stanno avendo nessun tipo di conseguenza nel dibattito interno tedesco.

 

volodymyr zelensky friedrich merz foto laprese.

Anzi, sull’onda di ottimi risultati alle regionali di Baden-Württemberg e Renania Palatinato AfD scalda i motori per le elezioni federali del 2029. Nel mezzo ci saranno performance potenzialmente anche migliori in Sassonia-Anhalt (dove il candidato Ulrich Siegmund non ha voluto confermare che l’Olocausto è il peggiore dei crimini contro l’umanità) e Meclemburgo.

 

[…]

 

Il dibattito interno, di questi tempi, verte soprattutto sul portafoglio e le conseguenze della guerra in Iran sulle tasche dei tedeschi. L’economia, già in fase di rallentamento nei mesi precedenti alla crisi ora deve – come in Italia – fare fronte a costi energetici che esplodono.

 

Lars Klingbeil Friedrich Merz

Per ora il governo è intervenuto con un taglio alle accise che sarà attivo soltanto da maggio, misura già ridotta a pannicello caldo dai detrattori. A inizio mese le stime del Pil per il 2026 sono state riviste al ribasso con previsioni di crescita di appena lo 0,6-0,8 per cento: una prospettiva che mette delle ganasce figurate a un paese che Merz ha promesso di rilanciare.

 

[…]

 

AfD, pure rimasta priva del suo faro in termini di (mancanza di) diritti civili Viktor Orbán, continua per la sua strada lastricata di remigrazione e attacchi al muro tagliafuoco. Sui migranti, tema che pure Merz menziona spesso, anche nei contesti meno adatti, il governo cerca spesso di strizzare l’occhio agli elettori in fuga verso destra: di recente, il cancelliere ha ricevuto Ahmed al Sharaa e insieme al presidente siriano ha promesso il rimpatrio dell’80 per cento dei siriani in Germania.

germania manifestazioni contro afd 5

 

Per quanto riguarda la Brandmauer – il cordone sanitario nei confronti di Alice Weidel – basta guardare il più recente post sui profili social di AfD: «Il muro tagliafuoco non protegge la democrazia, ma la politica fallita dei partiti tradizionali. La Germania ha bisogno di un cambiamento politico, AfD è pronta!»

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...