cinecitta cacciamani maccanico

LA FINANZA A CINECITTÀ: MA ANCHE QUESTA VOLTA NON E’ UN FILM! SUL CASO DEL TAX CREDIT GONFIATO, LE FIAMME GIALLE HANNO SEQUESTRATO DOCUMENTI RELATIVI A “M. IL FIGLIO DEL SECOLO”, “QUEER”, DUE PRODUZIONI DELLA SOCIETÀ “THE APARTMENT” (GRUPPO FREMANTLE) CHE HA OTTENUTO NEGLI ULTIMI ANNI 152 MILIONI DI SOLO TAX CREDIT - NEL MIRINO CI SONO I BILANCI 2022 E 2023 DI CINECITTA’ REDATTI DALLA PRECEDENTE GESTIONE GUIDATA DA NICOLA MACCANICO, AD CHE SI ERA DIMESSO NEL 2024 - LO SCORSO OTTOBRE IL BLITZ DELLE FIAMME GIALLE NEGLI STUDIOS PER I FINANZIAMENTI A TRE PELLICOLE: “FINALMENTE L’ALBA” DI SAVERIO COSTANZO, “L’IMMENSITÀ” DI EMANUELE CRIALESE E “SICCITÀ” DI PAOLO VIRZÌ – IL FIUME DI DENARO PER FINANZIARE I SOLITI NOTI: ALICE ROHRWACHER, NANNI MORETTI, PAOLO SORRENTINO CHE HA "CUBATO" CIRCA 16 MILIONI DI TAX CREDIT CON...

 

Davide Perego per “la Verità” - Estratti

 

nicola maccanico foto di bacco

Guardia di finanza a Cinecittà. Ma anche questa volta non è un film. Le Fiamme gialle hanno effettuato ieri perquisizioni e acquisizioni documentali negli studi della società nell’ambito di un fascicolo della Procura di Roma che mira a ricostruire i rapporti commerciali tra la precedente gestione di Cinecittà spa, la casa di produzione The Apartment srl e la controllante Fremantle Italy Group srl.

 

Al centro degli accertamenti (i finanzieri hanno acquisito «copia del libro giornale e sui mastrini di Cinecittà spa, con specifico riferimento all’annotazione delle fatture emesse nei confronti di The Apartment e, quindi, l’iscrizione del relativo credito, segnalando tutte le eventuali scritture successive attraverso cui il credito suddetto di Cinecittà abbia subito delle riduzioni (o azzeramenti o compensazioni), eventualmente legate sia all’emissione - come si è visto tardiva - di note di credito, sia alla stipula dei contratti di acquisizione delle percentuali dei diritti di sfruttamento commerciale delle opere»)

TAX CREDIT TABELLA LA VERITA

 

ci sono i contratti e i rapporti economici legati alla produzione della prima stagione della serie M. Il figlio del secolo, diretta da Joe Wright, tratta dall’omonimo libro di Antonio Scurati e incentrata sul primo Benito Mussolini, del film del 2024 Queer, di Luca Guadagnino, con Daniel Craig, e Finalmente l’alba, pellicola sempre del 2024 scritta e diretta da Saverio Costanzo e prodotta direttamente da Fremantle. 

 

DANIEL CRAIG DREW STARKEY QUEER

Nel mirino ci sono i bilanci 2022 e 2023 della spa, redatti dalla precedente gestione guidata da Nicola Maccanico, ad che si era dimesso nel 2024. I titolari dell’indagine, Giorgio Orano ed Eliana Dolce, hanno inoltre disposto l’acquisizione delle comunicazioni interne tra direzione marketing e uffici amministrativi delle società coinvolte e gli allora dirigenti di Cinecittà. The Apartment è una società del gruppo Fremantle «specializzata in produzioni di respiro internazionale».

 

DANIEL CRAIG QUEER

Già nell’autunno del 2025 le Fiamme gialle avevano acquisito documentazione a Cinecittà su altre produzioni, tra cui Siccità, film del 2022 di Paolo Virzì, L’immensità (2022) di Emanuele Crialese e ancora Finalmente l’alba. 

 

(...)

 

Si tratta dell’ennesimo colpo di scena che contraddistingue la vicenda del tax credit, il meccanismo (perverso e fuori controllo) attraverso cui le case di produzione riescono a recuperare una parte consistente delle spese sostenute per produrre film, serie tv o documentari, attraverso i crediti di imposta.

 

TAX CREDIT PER IL CINEMA

Il blitz della Finanza vuole rispondere a una domanda: i benefici fiscali richiesti e ottenuti dalle case di produzione sono corretti oppure possono esserci state delle irregolarità nella produzione dei documenti o nell’atto di rendicontare le spese sostenute? In parole povere, il sospetto è che alcune produzioni abbiano artatamente gonfiato i costi di produzione per ottenere maggiore tax credit.

 

Ne è convinto, ad esempio, l’avvocato Michele Lo Foco, esperto del settore: secondo il legale, membro del Consiglio superiore dell’audiovisivo, si sarebbe creata una voragine da quattro miliardi di euro, dal 2016 a oggi, a causa della riforma del tax credit voluta da Dario Franceschini, sempiterno plenipotenziario della cultura targata Pd. Per Lo Foco, è in atto da anni quello che chiama «il sacco di Roma» ai danni dalle casse pubbliche. 

 

LUCA MARINELLI INTERPRETA BENITO MUSSOLINI IN M - IL FIGLIO DEL SECOLO

La questione dei costi «gonfiati» è finita al centro anche di un’inchiesta avviata dalla Procura di Roma dopo un esposto presentato dallo stesso Lo Foco.

 

Nel mirino del legale sono finite alcune produzioni: La chimera di Alice Rohrwacher. 

 

(3,3 milioni di tax credit), Il sol dell’avvenire di Nanni Moretti (5), L’immensità di Emanuele Crialese (6), Siccità di Paolo Virzì (4), The equilizer 3 con Denzel Washington (30 milioni), Fast and furious 10 (10), Viola come il mare (3,65) e Finalmente l’alba di Saverio Costanzo (9 milioni). Nomi che tornano e ritornano in questa storia di «bonus» dorati dati quasi sempre ai soliti noti. 

 

Il blitz di ieri delle Fiamme gialle, come detto, ha messo al centro della scena la società di produzione The apartment

francesco rutelli

 

La srl, come mostra il grafico sopra, ha ottenuto negli ultimi anni qualcosa come 152 milioni di solo tax credit per le pellicole presentare al ministero della Cultura. Per vedere Daniel Craig in Queer, ha speso complessivamente oltre 54 milioni di euro nella produzione, quasi 18 milioni dei quali coperti dal generoso Tax credit piovuto dal Mic. Per Luca Marinelli nei panni di Benito Mussolini in M. Il figlio del secolo (ruolo che, a suo dire, lo ha «devastato» dal punto di vista personale ma non certo nel portafoglio o nella notorietà), l’Italia ha versato quasi 15 milioni di euro. Per i 16 episodi in due stagioni della serie tv Il Re, con Luca Zingaretti, in onda su Sky, sono finiti nelle tasche dei produttori ben 10 milioni di euro. 

 

Niente a che vedere con le ultime due stazione de L’amica geniale: ben 30 milioni di euro di tax credit. 

Paolo Sorrentino con La grazia e Parthenope ha «cubato» circa 16 milioni di euro di tax credit. 

lorenzo mieli 2

Ad Angelina Jolie e al suo Senza sangue, tratto da un romanzo di Alessandro Baricco, sono andati poco più di 6 milioni di euro. 

paolo virzi foto di bacco (2)

SAVERIO COSTANZOdario franceschini foto lapresse luca guadagnino photocall after the hunt a venezia 2025 foto lapresse

manuela cacciamanigiorgia meloni manuela cacciamani

TAX CREDIT CINEMA

lorenzo mieli 3LUCA GUADAGNINO A VENEZIA - FOTO LAPRESSE

 

LUCA GUADAGNINO A VENEZIA - FOTO LAPRESSE

paolo sorrentino

Ultimi Dagoreport

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO