mister poulet

GAUCHE DE’ POLLO! LA SINISTRA FRANCESE SCAZZA SUL POLLO LOW COST: I DUE SINDACI EMERGENTI DELLA BANLIEUE DI PARIGI, L’IMPRENDITORE RIFORMISTA KARIM BOUAMRANE (“IL BARACK OBAMA DELLA SENNA”) E BALLY BAGAYOKO, MELENCHONISTA, LITIGANO SULL’APERTURA A SAIN OUEN DI UN NEGOZIO DI “MASTER POULET”, LA CATENA DI FAST FOOD, CHE VENDE POLLO “HALAL” A BASSO PREZZO - QUANDO "MASTER POULET" HA APERTO IL NUOVO LOCALE PER VENDERE LE SUE COSCE DI POLLO HALAL A 2,5 EURO, IL SINDACO BOUAMRANE SI È IRRITATO. A DIFENDERE LA CATENA E’ SCESO IN CAMPO BAGAYOKO. LO SCONTRO TRA DUE SINISTRE INCONCILIABILI…

 

Stefano Montefiori per corriere.it - Estratti

 

Una battaglia del pollo divide la sinistra e la società francese. Due sindaci della banlieue di Parigi litigano a proposito di un ristorante Master Poulet, la catena di fast food che vende pollo grigliato a basso prezzo e halal, cioè conforme alle regole alimentari islamiche.

mister poulet

 

Master Poulet ha aperto uno dei suoi locali a Saint Ouen, proprio davanti all’uscita della metropolitana e al municipio. Saint Ouen, un sobborgo popolare alla immediata periferia di Parigi, è in corso di riqualificazione – o di gentrificazione, secondo i detrattori - perché dopo avere accolto il villaggio olimpico ai Giochi di Parigi 2024 ospita un numero sempre maggiore di parigini più o meno benestanti, che lasciano il centro troppo costoso della capitale per la banlieue più vicina, sede del celebre mercato delle pulci e ben servita dai mezzi pubblici.

 

 

Il sindaco Karime Bouamrane è un imprenditore nato qui. Cinquantatre anni, figlio di un muratore marocchino, socialista, è stato soprannominato un po’ frettolosamente «il Barack Obama della Senna» dalla stampa internazionale, durante l’Olimpiade, perché ambizioso, parte di una minoranza visibile ma più proiettato alle opportunità future che legato alle discriminazioni subite, e pronto a candidarsi all’Eliseo, si dice, quando sarà il momento.

karim bouamrane

 

Quando la catena Master Poulet ha aperto il nuovo locale a Saint Ouen, per vendere le sue cosce di pollo halal a 2,5 euro, il sindaco Bouamrane si è irritato. Ha parlato di un problema di permessi, ha mandato più volte gli ispettori per verificare le condizioni igienico-sanitarie, poi è passato velocemente alle maniere forti, facendo piazzare dei blocchi di cemento davanti all’entrata. E quando il tribunale amministrativo, su ricorso di Master Poulet, gli ha ordinato di togliere i blocchi di cemento, al loro posto il sindaco Bouamrane ha messo delle enormi fioriere piene di concime maleodorante, per scoraggiare i clienti.

 

bally bagayoko

Per il sindaco socialista, Master Poulet è l’ennesima insegna fast food – nella stessa strada ci sono anche McDonald’s e Burger King – che vende malbouffe, ovvero cibo di scarsa qualità, e abbassa il livello di una Saint Ouen che comincia ad avere ambizioni e frequentazioni parigine. «A Saint-Ouen si scontrano due visioni della società – ha detto Bouamrane al quotidiano l’Opinion -. Quella sostenuta da Mélenchon condanna le classi popolari, da cui io stesso provengo, a subire il determinismo sociale, a non avere mai diritto al buono o al bello».

 

Il pollo a basso prezzo ha trovato infatti un difensore in un altro sindaco emergente, Bally Bagayoko, anche lui 53enne, nato in Francia da famiglia di origine maliana, tra i protagonisti delle ultimi elezioni municipali perché vincitore a Saint-Denis, il comune più importante della banlieue di Parigi, 150 mila abitanti e cuore di quella «nuova Francia» multietnica che Jean-Luc Mélenchon e La France Insoumise, il partito di Bagayoko, vogliono contrapporre alla vecchia Francia conservatrice.

 

Il pollo halal diventa quindi una questione ideologica, e il simbolo dello scontro tra le due «sinistre inconciliabili», come le chiama l’ex premier Manuel Valls: da una parte il sindaco socialista riformista Bouamrane, che sogna per Saint Ouen un futuro migliore, e non ama il moltiplicarsi di ristoranti di scarsa qualità che magari portano anche segni di separatismo islamico, come le macellerie o, in questo caso, le rosticcerie halal; dall’altro il melanchonista Bagayoko, che è sindaco di Saint Denis ma dal 21 aprile anche presidente di Plaine Commune, l’istituzione pubblica territoriale che raggruppa otto comuni tra cui Saint Ouen. Bagayoko è diventato presidente di Plaine Commune proprio battendo Bouamrane, e adesso la rivalità si è spostata su Master Poulet.

 

mister poulet 4

Per Bagayoko, il pollo a basso prezzo è un modo per rispondere alla gentrificazione a suo dire alimentata da Bouamrane, cioè il fatto che anche Saint Ouen si stia riempiendo di ristoranti dove il piatto meno costoso costa 18-20 euro, frequentati da quella classe di facoltosi creativi parigini che scoprono le gioie dello spostarsi fuori dalle mura della capitale per avere abitazioni con qualche metro quadrato in più, e così facendo rendono la vita più difficile alle classi popolari.

 

 (…)

È una battaglia che si combatte ovviamente anche sui social: il sindaco Bouamrane ha diffuso un video in cui sorride sotto alle scritte piazzate dal ristorante come «Karim, il denaro pubblico non è al servizio del tuo ego», mentre il sindaco Bagayoko si è fatto riprendere mentre ordina felice il pollo al fast food della discordia.

 

mister poulet 1

La catena Master Poulet, che non poteva sognare una pubblicità più grande, ha realizzato un video con l’intelligenza artificiale che si prende gioco del «presidente Bouamrane» in una Parigi del 2027, dove il «ministero del pollo» ordina un’operazione delle forze speciali con elicotteri e mezzi anfibi per sradicare il fast food da Saint Ouen. «Caro Karim, vorremmo convincerti a non arrivare a questo punto. Per aiutarti a cambiare idea, ti invitiamo a venire a mangiare da noi». Ma non è solo una questione di pollo.

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