donald trump stato dell unione

“A VOLTE CIÒ CHE È INTERESSANTE È CIÒ CHE NON VIENE DETTO” – IL GIORNALISTA NEOCON WILLIAM KRISTOL STRONCA IL PROLISSO DISCORSO SULLO STATO DELL’UNIONE DI TRUMP: “SI POTEVA RESTARE COLPITI DALL’ASSENZA DI ALCUNI TERMINI: UGUAGLIANZA, DIRITTI, STATO DI DIRITTO, COSTITUZIONE, REPUBBLICA, DEMOCRAZIA, IMMIGRATI” – “OPPORTUNITÀ È COMPARSA SOLO UNA VOLTA, GIUSTIZIA DUE, MA ENTRAMBE NEL SENSO DI PUNIZIONE” – “IL NOSTRO PRESIDENTE NON HA ALCUN INTERESSE A VALORIZZARE CIÒ CHE RENDE L’AMERICA DISTINTIVA E AMMIREVOLE. NÉ AD AFFRONTARE CASI DI GRAVE INGIUSTIZIA NEL PAESE. QUESTI SONO I NOSTRI COMPITI, E IL NOSTRO DOVERE. È, DOPOTUTTO, LA NOSTRA UNIONE, NON QUELLA DI DONALD TRUMP” - VIDEO

 

 

Traduzione dell’articolo di William Kristol per https://www.thebulwark.com/

 

il discorso di donald trump sullo stato dell'unione foto lapresse 11

Non sono convinto che Nietzsche avesse ragione quando diceva che «ciò che non mi uccide mi rende più forte». Non sono nemmeno sicuro che sofferenze meno drammatiche facciano bene all’anima. Di certo non ho mai visto il fascino del masochismo.

 

Per questo non ho guardato il discorso sullo Stato dell’Unione di Donald Trump ieri sera.

 

E quando stamattina mi sono svegliato e ho scoperto di aver perso un intervento durato un’ora e 48 minuti — il più lungo Stato dell’Unione di sempre — mi sono sentito soddisfatto della mia decisione.

 

il discorso di donald trump sullo stato dell'unione foto lapresse 17

Naturalmente, però, ho il dovere di condividere con voi qualche riflessione ordinata […].

 

[…] Ho letto lo Stato dell’Unione di Trump dall’inizio alla fine.

 

E posso riferire che non ho imparato molto nel farlo. Sono abbastanza certo che il discorso verrà presto dimenticato. Non cambierà i giudizi che le persone hanno finora espresso sulla presidenza Trump. E non ne influenzerà l’andamento futuro.

 

Perciò non vi appesantirò con analisi. Anzi, non vi appesantirò con alcuna analisi. (Prego!)

 

il discorso di donald trump sullo stato dell'unione foto lapresse 7

Mi limiterò a un’osservazione: a volte ciò che è interessante è ciò che non viene detto. E in un discorso che Trump ha incorniciato ricordando che quest’anno ricorre il 250° anniversario della nostra indipendenza, si poteva restare colpiti dall’assenza di diverse idee iconiche americane.

 

Ecco alcuni termini che il presidente Trump non ha mai pronunciato ieri sera:

 

Uguaglianza.

 

Diritti.

 

Stato di diritto.

 

il discorso di donald trump sullo stato dell'unione foto lapresse 13

Costituzione. (Trump ha menzionato la Dichiarazione d’Indipendenza solo una volta, di sfuggita, nonostante sia il suo 250° anniversario.)

 

Repubblica (anche se ha citato i Repubblicani sei volte).

 

Democrazia (mentre ha attaccato i Democratici nove volte).

 

Immigrati (“immigrazione” è stata usata tre volte, e in ogni caso in senso negativo. E quando Trump ha sostenuto — falsamente — di sostenere l’immigrazione legale, ha parlato di persone che “entrano”, ma non le ha chiamate “immigrati”.)

 

il discorso di donald trump sullo stato dell'unione foto lapresse 28

Altri termini centrali per il significato degli Stati Uniti sono stati usati con estrema parsimonia.

 

Opportunità è comparsa solo una volta («E qui c’è un’altra opportunità per dimostrare buon senso nel governo»), ma mai nel suo significato tematico più ampio.

 

Giustizia è stata usata due volte, ma entrambe nel senso di punizione (assicurare giustizia a un colpevole), piuttosto che come finalità del governo o come caratteristica della nostra società.

 

A proposito di giustizia, devo anche osservare che Donald Trump, prevedibilmente, non ha rivolto alcuna attenzione alle donne sopravvissute alle violenze di Epstein presenti in tribuna. Né ha menzionato i file Epstein che il suo Dipartimento di Giustizia non ha reso pubblici.

 

E, nonostante i numerosi racconti di violenza e spargimento di sangue che Trump sembrava compiacersi di riferire nel discorso, non ha mai citato queste ammirevoli persone uccise da agenti del governo federale inviati in Minnesota da Donald Trump: Renee Good e Alex Pretti.

 

il discorso di donald trump sullo stato dell'unione foto lapresse 4

Il nostro presidente non ha alcun interesse a valorizzare ciò che rende l’America distintiva e ammirevole. Né ha alcun interesse ad affrontare casi di grave ingiustizia nel Paese. Per ora, questi sono i nostri compiti, e il nostro dovere. È, dopotutto, la nostra Unione, non quella di Donald Trump.

il discorso di donald trump sullo stato dell'unione foto lapresse 15il discorso di donald trump sullo stato dell'unione foto lapresse 29il discorso di donald trump sullo stato dell'unione foto lapresse 1il discorso di donald trump sullo stato dell'unione foto lapresse 3il discorso di donald trump sullo stato dell'unione foto lapresse 14il discorso di donald trump sullo stato dell'unione foto lapresse 12il discorso di donald trump sullo stato dell'unione foto lapresse 38il discorso di donald trump sullo stato dell'unione foto lapresse 2il discorso di donald trump sullo stato dell'unione foto lapresse 5il discorso di donald trump sullo stato dell'unione foto lapresse 10il discorso di donald trump sullo stato dell'unione foto lapresse 49il discorso di donald trump sullo stato dell'unione foto lapresse 48il discorso di donald trump sullo stato dell'unione foto lapresse 6il discorso di donald trump sullo stato dell'unione foto lapresse 16

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...