alessandro giuli

MENTRE IL GOVERNO MELONI SI SFALDA, ALESSANDRO GIULI VA IN MISSIONE A NEW YORK: UN PO’ INDIANA JONES, UN PO’ TONY SOPRANO – IL MINISTRO CON IL TRENCH DA GERARCA HA ANNUNCIATO L’IMMINENTE RITORNO IN PATRIA DELL’“ECCE HOMO” DI ANTONELLO DA MESSINA; NON UNA PAROLA SUL REFERENDUM (MEGLIO CAZZEGGIARE SULL’INFOSFERA GLOBALE) - "DOMANI" LO SBEFFEGGIA: "IL PENSIERO SOLARE, A DIFFERENZA DELLA RIFORMA NORDIO, È SALVO, E CON LUI ANCHE..."

Alice Valeria Oliveri per editorialedomani.it

 

Se per caso cadesse il mondo io mi sposto un po’ più in là, cioè a New York. Mentre il governo fa i conti con la sconfitta e il terremoto istituzionale che ne è derivato, tra videomessaggi serafici alla nazione registrati su sfondi bucolici, dimissioni al sangue come le bistecche e bracci di ferro pitonati, c’è un ministro che continua il suo lavoro imperturbato.

alessandro giuli

 

Alessandro Giuli è volato oltreoceano nei concitati giorni di equinozio per portare a termine un’importante missione, la restituzione di diciassette beni culturali, l’inaugurazione della mostra di Raffaello al Met e infine, last but not least, come dicono a Manhattan, annunciare l’imminente ritorno in patria dell’“Ecce Homo” di Antonello da Messina; praticamente Indiana Jones.

 

Non una parola sul referendum né un segno di cedimento dell’ontologia intonata alla rivoluzione dell’infosfera globale: il pensiero solare, a differenza della riforma Nordio, è salvo, e con lui anche quei pezzi del nostro patrimonio artistico intrappolati nelle Americhe.

 

alessandro giuli depone una corona di fiori davanti alla statua di cristoforo colombo a new york

«Cristoforo Colombo è un frammento di identità indiscutibile al punto che nessuna cancel culture è riuscito a dissolvere», dice il ministro, stretto in un trench di pelle alla Bieco Barone di Wacky Race, di fronte alla statua del navigatore. «In this house Christopher Columbus is a hero, end of the story», diceva invece Tony Soprano, ribadendo più o meno lo stesso concetto, in una scena cult della serie omonima andata in onda nel 2002.

 

All’epoca non si parlava ancora di cancel culture, eppure la figura dell’esploratore era già ampiamente discussa e criticata, tanto da farne un motivo di litigio tra le pareti fittizie di una casa italo americana. È nota la passione di Giuli per la storia antica, greca e romana, forse un approfondimento anche su quella moderna, in vista di queste trasferte intercontinentali, non farebbe male.

alessandro giuli depone una corona di fiori davanti alla statua di cristoforo colombo a new york alessandro giuli depone una corona di fiori davanti alla statua di cristoforo colombo a new york alessandro giuli depone una corona di fiori davanti alla statua di cristoforo colombo a new york alessandro giuli depone una corona di fiori davanti alla statua di cristoforo colombo a new york

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...