scontri di torino meloni schlein

TOH, CHE COINCIDENZA! GLI SCONTRI DI TORINO ACCADONO PROPRIO MENTRE GIORGIA MELONI STAVA PAGANDO GLI EFFETTI NEGATIVI DEL TRUMPISMO ON ICE E IL SALVINISMO ALLA FRUTTA - CHISSA' SE BASTERA' PER RISOLLEVARSI UN GIRO DI VITE SULLA SICUREZZA DEGNO DI UNO STATO DI POLIZIA“LA STAMPA”: “LA DESTRA SI NUTRE DI PROVVEDIMENTI BANDIERA, OVE QUEL CHE CONTA È LA FACCIA FEROCE PIÙ CHE L'EFFICACIA, AL PUNTO CHE ANCORA NON È CHIARO QUALI NORME SIANO APPLICABILI IN TERMINI DI COSTITUZIONALITÀ - QUESTO TENTATIVO È RESO POSSIBILE PERCHÉ DI SICUREZZA LA SINISTRA FINORA NON HA MAI FATTO I CONTI CON QUEI PEZZI DI SINISTRA RADICALE CHE FLIRTANO COI CENTRI SOCIALI. PER ENRICO BERLINGUER I TERRORISTI NON ERANO “COMPAGNI CHE SBAGLIANO”, MA NEMICI DELLO STATO..."

Alessandro De Angelis per la Stampa - Estratti

 

La storia è semplice: gli episodi – diciamolo: eversivi – di Torino hanno offerto alla destra un assist senza precedenti per un giro di vite senza precedenti, accompagnato da un racconto assolutamente prevedibile. E questo accade proprio mentre Giorgia Meloni era in un momento di difficoltà. Non solo sull'Ice e su Niscemi, ma proprio sulla sicurezza, tema cruciale per la destra: studenti accoltellati nelle scuole, baby gang che sparano e aumento della violenza nelle strade. 

SCONTRI DI TORINO MELONI SCHLEIN

 

(...)

 

Questo ci racconta la sequenza (e il crescendo) degli ultimi giorni. Eccola: le prime dichiarazioni di Giorgia Meloni su magistrati – pensando al referendum - e sinistra che «coccola» gli estremisti, tese a cavalcare lo sdegno. L'annuncio di una stretta con l'ennesimo pacchetto sicurezza, riproposto e inasprito rispetto a quello impantanatosi due settimane fa.

 

La «finta» di una mozione unitaria: se la vuoi fare veramente, non può essere un «prendere o lasciare» su norme già stabilite, ma, così posta, serve a dire «se non la votate state coi violenti».

 

L'intervento di Matteo Piantedosi in Aula, molto duro e molto politico, tutto teso a schiacciare la sinistra sulla «complicità» con gli estremisti. Da ultimo, la forzatura di metterlo al voto oggi, sempre per alimentare il racconto «chi si sottrae, sta con l'eversione».

giorgia meloni poliziotto torino

 

Come evidente, è una narrazione che fa di tutt'erba un fascio e si nutre di provvedimenti bandiera, ove quel che conta è il messaggio trasmesso (la faccia feroce) più che l'efficacia, al punto che ancora non è chiaro quali norme siano applicabili in termini di costituzionalità.

 

E tuttavia tutto questo tentativo è reso possibile perché di sicurezza, sostanzialmente, la sinistra finora non si è occupata. E davanti all'offensiva securitaria appare disarmata. A fronte di chi propone l'illusione della sicurezza offrendo un po' meno libertà – dalle cauzioni sulle manifestazioni all'Albania - manca del tutto la sfida di chi quel problema lo riconosce e lo declina coniugando il bisogno di sicurezza con libertà e diritti.

 

schlein meloni

Si denuncia cioè la strumentalizzazione, ma non ci si misura col «senso comune». Torino è il caso di scuola di questo approccio. Intonare la cantilena, anche un po' consolatoria, secondo cui pochi violenti – centri sociali in questo caso, pro Pal in altri casi - non possono cancellare il valore di un corteo pacifico significa essere estranei proprio a quel senso comune, fatto di paura e sgomento di larga parte dei cittadini.

 

Il tema non è la condanna successiva, ma il fare i conti, a monte, con quei mondi dell'indulgenza, evocati dalla procuratrice di Torino Lucia Musti, e con quei pezzi di sinistra radicale che flirtano coi centri sociali. Per Enrico Berlinguer i terroristi non erano «compagni che sbagliano», ma nemici della Repubblica, e su questo il Pci ingaggiò una discussione vera, al suo interno, e una battaglia politica dura all'esterno.

ELLY SCHLEIN REPLICA A GIORGIA MELONI ALLA CAMERA - FOTO LAPRESSE

 

scontri al corteo di askatasuna a torino torino, scontri alla manifestazione per askatasuna foto lapresse 8torino, scontri alla manifestazione per askatasuna foto lapresse 9torino, scontri alla manifestazione per askatasuna foto lapresse 21torino, scontri alla manifestazione per askatasuna foto lapresse 20torino, scontri alla manifestazione per askatasuna foto lapresse 22torino, scontri alla manifestazione per askatasuna foto lapresse 23scontri al corteo di askatasuna a torino

(...)

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...