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“ROGGERO, UN EROE AL CONTRARIO, PERFETTO PER VANNACCI” – IL DANNUNZIANO GIORDANO BRUNO GUERRI SI DICE D’ACCORDO CON MICHELE SERRA CHE HA DETTO: “NON SI È SENTITO UN SOLO ESPONENTE DI DESTRA DIRE CHE IL GIOIELLIERE ROGGERO, CON LA SUA REAZIONE OMICIDA SPROPOSITATA E SEMPRE RIVENDICATA, NON È UN EROE MA UN DUPLICE OMICIDA” – “TI SERVO SUBITO, CARO MICHELE, SE MI CONSIDERI DI DESTRA: ROGGERO È STATO TRATTATO CON CLEMENZA DALLA GIUSTIZIA, CON UNA PENA MITE PER CHI SPARA ALLE SPALLE, PER UCCIDERE, A DEGLI UOMINI IN FUGA. MI AUGURO CHE IL VENDICATORE SI FACCIA I SUOI ANNI DI CARCERE E DIOCISCAMPI DAL RITROVARCELO IN PARLAMENTO, PRIMA O POI, A GRIDARE CHE LO FAREBBE ANCORA, E VOLENTIERI. IL FANATISMO POLITICO PORTA A CONFLITTI SOCIALI, E A NESSUNA SOLUZIONE. CI TOCCHERÀ ALLORA RIMPIANGERE LA DEMOCRAZIA CRISTIANA? SÌ, CI TOCCA…”

 

 

Articolo di Giordano Bruno Guerri per “la Repubblica” - Estratti

 

GIORDANO BRUNO GUERRI

Non amo il calcio perché, a sentire chi lo ama, la sua squadra ha sempre ragione, l’altra ha sempre torto, e l’arbitro è cornuto quando fa comodo che lo sia.

 

Per lo stesso motivo ho smesso da un pezzo di scrivere sui giornali perché — quelli di destra come quelli di sinistra — fanno da megafoni alle proprie parti politiche, e quelli più equilibrati non vogliono sorprese da chi oggi dice una cosa di sinistra e domani una di destra.

 

Penso a Pasolini, che proprio per la sua ostinata incapacità di appartenere a una parte, continua a essere così necessario. 

 

(...) da oggi amo un po’ anche Michele Serra per il suo articolo di ieri sull’”Insostenibile rumore della faziosità”, uno splendido esempio di letteratura civile.

 

«Non si è sentito un solo esponente di destra dire che il gioielliere Roggero», ha scritto Serra, «con la sua reazione omicida spropositata e sempre rivendicata, non è un eroe ma un duplice omicida». Ti servo subito, caro Michele, se mi consideri di destra: Roggero è stato trattato con clemenza dalla giustizia, con una pena mite per chi spara alle spalle, per uccidere, a degli uomini in fuga. Un eroe al contrario, perfetto per Vannacci.

 

Mi auguro che il vendicatore si faccia i suoi anni di carcere (saranno molti meno di quelli comminati) e diociscampi dal ritrovarcelo in Parlamento, prima o poi, a gridare che lo farebbe ancora, e volentieri. 

michele serra

 

Il fanatismo sportivo porta a vedere i tifosi dell’altra squadra come nemici da combattere, anche a botte. Il fanatismo religioso minaccia la convivenza pacifica e la libertà di chi ha credenze diverse. Il fanatismo politico porta a conflitti sociali, e a nessuna soluzione, perché non accetta il dialogo e il confronto. Il danno è ingigantito proprio da chi dovrebbe risolverlo, ovvero i politici.

 

Se i grandi capi argomentano — almeno — le proprie posizioni inaccettabilmente faziose, toccano l’abisso quei povericristi ben retribuiti e felici di dire ai tg — nei trenta secondi concessi — le loro verità imparate a memoria. «Si battono per l’Idea, non avendone», diceva Flaiano: guardano fieri in camera (alla Camera dovrebbero impegnarsi di più) e recitano felici il “tweet”, senza vergognarsi di quel che la parola significa, “cinguettio”.

 

giordano bruno guerri

La politica ridotta alla povertà dei social non va verso il popolo, è la zavorra che lo affonda. Ma l’ortodossia di partito esige il conformismo assoluto. Chi prova a dire «l’avversario su questo ha un argomento valido» viene immediatamente epurato dai vertici e linciato sui social. La caccia al consenso ha creato una classe dirigente di subalterni che hanno terrore del dubbio. 

 

(…)

 

Oggi la politica non guida il popolo, lo insegue verso il basso. Hai dunque ragione quando parli del populismo che si comporta da “bestia e da cafone” per apparire popolare. Niente è più aristocratico — nel senso più alto del termine — del difendere il popolo dalla sua stessa degradazione. 

 

In realtà questo Paese non ha mai brillato per una classe dirigente capace di sfumature. (...)

 

Mario Roggero

La destra si ammanta di forza, la sinistra di superiorità morale. Un’incrinatura di questo muro contro muro abbatterebbe ogni difesa e allora occorrerebbe dare risposte concrete, fatti concreti, non conterebbe più chi ha vinto lo scontro frontale. Invece è preferibile e facile ignorare il fatto concreto pur di non convalidare l’avversario. Il risultato è un’amputazione della realtà: ognuno si tiene la sua mezza verità, e il Paese resta paralizzato. 

 

Le risposte migliori ai problemi complessi nascono sempre dal superamento delle barricate, ce lo insegna il Novecento. Quando D’Annunzio parlava sia ai nazionalisti sia ai sindacalisti rivoluzionari, non cercava un compromesso al ribasso, ma una sintesi superiore. Finché sinistra e destra continueranno a cercare i mostri fuori da se stesse, riducendo la complessità della nostra storia a una lotta tra “onesti d’ufficio” e “malfattori di professione”, rimarranno prigioniere dei propri fantasmi. 

giordano bruno guerri carmelo bene contro tutti maurizio costanzo show 1995

 

«Ci toccherà allora rimpiangere la Democrazia cristiana», come si celia nei salotti fra una bollicina e un salatino? Sì, ci tocca. Non lei, la Dc, ma il centro, che era un luogo dove idee e opinioni si potevano incontrare, parlare fra loro, trovare una soluzione che tenesse conto di tutte le ragioni, per quanto possibile.

 

La politica dei due poli, se ha giovato alla stabilità dei governi, ha ammazzato i grigi, la vastissima gamma di sfumature fra il bianco e il nero dove si realizzano un pensiero equilibrato e azioni che uniscano, invece di dividere. E se chi porta il mio cognome — avendo più che onorato per decenni la locuzione nomen omen — auspica equilibrio e unione, potete concedervi il tempo di un dubbio. 

giordano bruno guerriGIORDANO BRUNO GUERRI COVERmichele serrastriscione per mario roggeroMario Roggero video IAMario Roggero Roberto Vannacci video IAMario Roggero Roberto Vannacci video IA 2MICHELE SERRA - MONOLOGO PER I 50 ANNI DI REPUBBLICA giordano bruno guerri d'annunziomichele serra - manifestazione per europa in piazza del popolo a roma

 

mario roggero 44

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