valente appendino binaghi

“AGLI INTERNAZIONALI IN TRIBUNA AUTORITA’ SIGNORI NESSUNO, OSTI E GRILLINI MENTRE ROBERTO BAGGIO RESTA FUORI” – L’EX PARLAMENTARE DI FORZA ITALIA, ANDREA RUGGIERI, INFILZA IL PRESIDENTE DELLA FEDERTENNIS BINAGHI (“UNO CHE FA LE INTERVISTE CON IL CAPPELLO MANCO FOSSE AL BANO”) PER LE SUE PAROLE SUL CARO BIGLIETTI AL FORO ITALICO (“IL PUBBLICO È COSÌ PIÙ EDUCATO”) – "BINAGHI HA FATTO DELLA FEDERAZIONE UNA COLONIA DI GRILLINI, TROMBATI E NON: VICE PRESIDENTE, NON SI SA PER QUALI MERITI, È INFATTI CHIARA APPENDINO, ALLE RELAZIONI ISTITUZIONALI SIEDE SIMONE VALENTE, GIÀ PARLAMENTARE GRILLINO. QUALCUNO MALIGNA ABBIANO ASSUNTO ANCHE LA MOGLIE DI DI BATTISTA…”

Lettera di Andrea Ruggieri al Foglio - www.ilfoglio.it

 

Al direttore –

 

angelo binaghi foto mezzelani gmt 189

(…) Scoppia il caso del caro biglietti degli Inter­na­zio­nali di ten­nis. A chi gli obiet­tava già tempo fa l’ecces­siva one­ro­sità dei biglietti dell’evento che oggi mezzo mondo defi­ni­sce ‘scan­da­losi’ a mezzo stampa, il pre­si­dente di Feder­ten­nis Angelo Bina­ghi – riporta Pri­maon­line – avrebbe repli­cato che:

 

“Noi dob­biamo sce­gliere chi può entrare a vedere i grandi match di ten­nis e lo fac­ciamo alzando il prezzo del biglietto. Il pub­blico è così più edu­cato e meno tur­bo­lento”. Tra­dotto: chi ha più da spen­dere è per defi­ni­zione più edu­cato. Niente male. Com­pli­menti per la capa­cità comu­ni­ca­tiva: nem­meno la For­nero sui gio­vani choosy. Ma fosse vero, poi.

 

I ric­chi sono così tanto più edu­cati dei meno spen­dac­cioni che infatti le tri­bune del Foro sono zeppe di scom­met­ti­tori insul­tanti e ber­cianti che ovun­que altrove ver­reb­bero cacciati a calci. E invece ven­gono a mala pena stig­ma­tiz­zati come ragaz­zotti male­du­cati.

 

E dun­que que­sta visione snob e molto super­fi­ciale, in Ita­lia direi per­sino falsa, che vuole un’equi­va­lenza tra censo ed edu­ca­zione pub­blica, giu­sti­fi­che­rebbe il feno­meno del caro biglietti di un evento che io bene­dico come tutti gli altri grandi hap­pe­ning, per­ché motore di oppor­tu­nità eco­no­mica, con un però. Ho com­prato biglietti del ten­nis in tutto l’occi­dente (Wim­ble­don, Us Open, Atp Finals a Lon­dra, tutti tor­nei piac­cia o no ben più impor­tanti di Roma) e così cari, a fronte del ser­vi­zio e della strut­tura offerti, non ne ho mai visti.

VALENTE APPENDINO BINAGHI

 

E fa molta spe­cie che anzi­ché dire solo: “Il diritto al ten­nis non esi­ste, e se la gente li com­pra tutti vuol dire che cosi cari non devono essere rite­nuti”, un pre­si­dente di fede­ra­zione che invoca le par­tite di ten­nis gra­tis in tv dica che i prezzi alti ten­gono lon­tani i male­du­cati dal Cen­trale, la cui tri­buna auto­rità è affol­lata di gente cari­ca­tu­rale, signori nes­suno, risto­ra­tori romani vari, men­tre non ospita una leg­genda come Roberto Bag­gio, già amba­scia­tore della migliore Ita­lia nel mondo, e nota­bili sicu­ra­mente più degni e rile­vanti di qual­che oste (a que­sto punto, capi­rete, mi ade­guo allo sno­bi­smo di Bina­ghi, uno che fa le inter­vi­ste con il cap­pello in testa, nem­meno fosse Albano).

 

angelo binaghi foto mezzelani gmt 200

 Il quale Binaghi – curiosità contraddittoria –hafatto della federazione una colonia di grillini, trombati e non: vice pre­si­dente, non si sa per quali meriti, è infatti Chiara Appendino, per­sona sim­pa­tica che in tv è con­tro il caro­vita, e da vice­pre­si­dente di fede­ra­zione com­plice non solo del caro biglietti del tennis più costoso del mondo ma anche, evi­den­te­mente, dello sno­bi­smo del suo pre­si­dente che asso­cia censo a edu­ca­zione (come stupirsi: è una che chiede le dimis­sioni per chiun­que sia solo inda­gato, ma lei stessa è con­dan­nata –per me anche ingiustamente, sia chiaro – per omicidio col­poso da sindaco di Torino e col cavolo che molla la poltrona da par­la­mentare).

 

 Alle Relazioni istituzio­nali siede Simone Valente, già parlamentare grillino che al momento del suo ingresso in Parlamento come curriculum vantava il titolo di commesso da Decathlon. Un sogno americano in salsa italiana, direte voi. Poi dici che in Italia siamo spacciati, dico io. Qualcuno maligna abbiano assunto anche la moglie di Di Battista (ma anche fosse, essere “parenti di” non è certo colpa da scon­tare).

 

angelo binaghi e chiara appendino foto mezzelani gmt514

E siccome in Italia siamo per il mercato e la mobilità sociale, ma sem­pre e solo col fondoschiena altrui, Binaghi è uno di quelli che, pur occupando la stessa poltrona da 25 anni, più ha insistito per la norma a favore dei rinnovi ad libitum dei presidenti di federazione, che dovrebbero diventare dei perenni baronati secondo lui e soci (che in comune hanno una sorta di invidia verso Malagò, neo candidato alla Feder­cal­cio che invece ai limiti di mandato si è attenuto eccome, da presidente Coni, peraltro adorato, lui, dagli atleti che rappresenta).

 

angelo binaghi e chiara appendino foto mezzelani gmt509

Sia come sia, niente di nuovo, nell’italia delle mille mitoma­nie si tollera questo e altro. Ed è tutto bel­lis­simo: pauperisti in pubblico e snob in tribuna. Con tanto di grillini di complemento, arrivati a Roma contro il ‘magna magna generale’ che poi si piazzano in una federazione che è quanto di più romano ci possa essere, manco fosse una scatoletta di tonno da tenere ben chiusa. Il tennis a Roma come allegoria dell’ipocrisia su cui poggia una nazione di cui serve riscrivere il dna prima che lo faccia la miseria cui altrimenti certe baronie ci condurranno. (..) Ma anche con assai poco stile.

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