giorgia meloni donald trump

INCREDIBILE, MA VERO: L’ITALIA IMPORTA GREGGIO DAL VENEZUELA PER RIESPORTARE BENZINA NEGLI STATI UNITI (E GLI ITALIANI S’ATTACCANO ALLA POMPA) – LA STORIA CLAMOROSA DELLA RAFFINERIA SICILIANA DI PRIOLO, DI PROPRIETÀ DELLA MISTERIOSA SOCIETÀ CIPRIOTA “GOI”, CHE L’HA RILEVATA DAI RUSSI DI LUKOIL NEL 2023: È ARRIVATO UN CARICO DI GREGGIO DA CARACAS, PORTATO DAL COLOSSO DEL TRADING PETROLIFERO “TRAFIGURA”, CHE HA UN VINCOLO PER RIFORNIRE IL MERCATO AMERICANO. L’ESCLUSIVA PER PRIOLO PREVEDE CHE SOLO IL 10% DELLA BENZINA PRODOTTA DEBBA RESTARE IN ITALIA...

Estratto dell’articolo di Federico Fubini per il “Corriere della Sera”

 

isab priolo

La nave di greggio è arrivata alla raffineria siciliana di Priolo Gargallo ma il prodotto finale, in gran parte benzina di qualità, raggiungerà gli Stati Uniti. Il carattere particolare del carico è nella provenienza: si tratta della prima spedizione di petrolio venezuelano in Italia da moltissimi anni.

 

L’ha trasportato dai Caraibi alla provincia di Siracusa il colosso del trading petrolifero e minerario Trafigura, con un vincolo a rifornire il mercato americano. Per ora si tratta di un singolo episodio, che non avrebbe alcun particolare significato in tempi normali.

 

Delcy Rodriguez giura da presidente ad interim del venezuela

Ma oggi può porre interrogativi sul futuro delle forniture di carburanti in Italia, perché questi non sono tempi normali.

 

[…] I prossimi cicli di fornitura risentiranno del blocco di Hormuz. Di qui l’esplosione del prezzo del gasolio. Il titolo future a un mese è salito da circa novanta dollari a barile prima della guerra in Iraq attorno ai duecento dollari ieri, un aumento di circa il 20% superiore — in proporzione — a quello del greggio.

 

Ma una delle questioni più delicate per l’Europa e l’Italia riguarda la benzina di alta qualità, quella meno inquinante. Quasi solo le economie dell’Unione europea e degli Stati Uniti consumano carburanti da auto con specifiche ambientali molto selettive. E solo un numero relativamente limitato di raffinerie è può coprire questa domanda.

 

raffineria lukoil a priolo

E’ anche per questo che l’Italia importa carburanti dall’estero benché produca più petroli raffinati di quanti ne consumi (esportando la differenza, spesso con tipologie più inquinanti). Ed è per lo stesso motivo che gli Stati Uniti non sono autosufficienti malgrado la loro vasta produzione di greggio, ma restano importatori netti per coprire una domanda di oltre venti milioni di barili al giorno di prodotti raffinati.

 

TRAFIGURA

Questo insieme di problemi riempie di implicazioni lo sbarco del greggio venezuelano in Italia. Trafigura, che fattura nel oltre 250 miliardi di dollari, ha un accordo con Donald Trump: riceve il greggio del Venezuela della leader Delcy Rodriguez, lo trasforma in benzina e lo consegna agli Stati Uniti.

 

Trafigura ha anche un contratto con Priolo: per commercializzare il suo prodotto ha un’esclusiva, in base alla quale appena il 10% (di qualunque tipo e qualità) deve restare in Italia.

 

raffineria lukoil a priolo 1

E’ qui che la connessione con il Venezuela si fa delicata. Al vertice con Trump del 9 gennaio scorso sul petrolio di Caracas c’erano sia l’amministratore delegato di Trafigura, Richard Holtum, che il suo omologo per le Americhe di Vitol, Ben Marshall.

 

Entrambi i gruppi si sono impegnati a trasformare il greggio venezuelano e consegnarlo agli Stati Uniti. Ma attraverso Priolo, Trafigura è decisiva anche nel vendere quantità pari a oltre un quarto del fabbisogno di carburanti dell’Italia.

 

DONALD TRUMP - PETROLIO

E l’altro colosso globale Vitol (343 miliardi di dollari di fatturato) controlla la raffineria ex Saras di Sanoch in Sardegna, anch’essa di una capacità pari a oltre un quarto del fabbisogno italiano.

 

Se entrambe inizieranno a lavorare sempre di più sul Venezuela per soddisfare la sete di petroli di Trump, per l’Italia si pone una questione di autonomia strategica nei carburanti. Facile da gestire in tempi normali. Ma oggi tutti i Paese al mondo sono a caccia di benzine, a qualunque prezzo. E anche per l’Italia i costi della sicurezza energetica potrebbero salire .

raffineria lukoil a priolo 3Delcy Rodriguez e Yussef Abou Nassifraffineria lukoil a priolo 2

 

isab priolo 5

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...