roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

LA RUSSA MELONI VANNACCI VIDEO GENERATO CON AI

DAGOREPORT

Tra un “vaffa” di Trump e la batosta del referendum e la sfi-Ducetta sulle preferenze, Giorgia Meloni se lo ricorderà l’anno di disgrazia 2026. Se lo ricorderà anche e soprattutto per l’esplosiva discesa in campo di Roberto Vannacci.

 

Nel giro di pochi mesi - dal 7 febbraio, giorno di nascita di Futuro Nazionale, all’Assemblea costituente del 13 giugno - la Lega è stata macinata come chicchi di caffè dal fascio-sovranismo dell’ex generale, Forza Italia in modalità Berlusconi ha iniziato a fare la fronda alla maggioranza e Fratelli d’Italia è precipitata nel casino.  

 

giorgia meloni. video dell account robertus vannaccius

 

 

L'inattesa impennata nei sondaggi del vannaccismo senza limitismo ha reso vano il premio di maggioranza previsto dal "Melonellum" con il raggiungimento del 42% dei voti: senza Futuro Nazionale, l'Armata Branca-Meloni rischia di perdere Palazzo Chigi.

 

E imbarcarlo è molto difficile, se non impossibile: nel caso di un ingresso 'last minute' di Vannacci nella coalizione, a Forza Italia non resterebbe altro che abbandonare al suo destino Giorgia e camerati. Per non parlare delle conseguenze nell’Unione Europea per un governo italiano con un tipino alleato con i post-nazi di Afd.

 

Nel frattempo, l’ex generale della Folgore sta mandando all’aria anche un’altra operazione della “Thatcher di Colle Oppio”: alle amministrative della primavera 2027, azzeccando il candidato giusto, Roma e Milano, i due comuni più importanti d’Italia, attualmente amministrati dal centrosinistra, sono contendibili.

 

E in caso di vittoria, la premier alla Fiamma ricompatterebbe la malconcia maggioranza per rilanciarsi alla grande per le politiche del 2027.

roberto vannacci e giorgia meloni video dell account robertus vannaccius

 

All'inizio della partita comunali, la Sora Giorgia non aveva fatto i conti con il gran dominus della Lombardia, Ignazio La Russa, che nella sua Milano vuole “dare le carte”.

 

E per recuperare terreno nell’elettorato moderato, l’ex missino co-fondatore di FdI aveva messo da parte i residuati bellici proposti dalle Sorelle Meloni (Fidanza) e da Forza Italia (Cottarelli), per lanciare la candidatura del ciellino Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati.

 

Tutto stava girando per il verso giusto, quando zac! piombano sulla capoccia di La Russa i dati degli ultimi sondaggi riservati che registrano quanto Vannacci stia prendendo piede in Lombardia, e soprattutto a Milano che considera strategica e dove ha già annunciato la candidatura di un ‘’futurista’’: 7-8%.

 

Se da qui a ottobre 2027 in politica tutto è possibile, non è però immaginabile, da qui ad aprile, una alleanza di FdI e Lega con Futuro Nazionale. E quella di Milano è una percentuale tale che toglie voti al centrodestra e, già adesso, la mette fuori gioco da ogni possibile speranza di espugnare Palazzo Marino.

 

Viste le rilevazioni sulla candidatura a sindaco di Milano, sentito puzza di sconfitta, La Russa, da quel politico scaltro ed esperto che è, al volo ha scaricato al suo destino Lupi e balilla, mollando la patata bollente della scelta del candidato nelle manine delle sorelle Meloni.

roberto vannacci con il simbolo di ordine nuovo al collo

 

Sentite che dichiarazione, intrisa del politichese più ipocritamente arzigogolato, ha rilasciato il poco paludato presidente del Senato alle agenzie:

 

“Si tratta di mettere da parte ogni distinguo interessato e affidare, dopo un serio sondaggio, la scelta a Giorgia Meloni e ai suoi vicepresidenti, consapevoli che è emersa la volontà della quasi totalità dei candidabili a unire le loro forze a prescindere da chi sarà il prescelto, senza ulteriori ritardi e con l'obiettivo di vincere”.

Eia eia trallalà…

 

Se La Russa a Milano balla la rumba con un Vannacci tra il 7 e l’8%, a Roma le Sorelle Meloni hanno i nervi a fior di pelle: Futuro Nazionale è accreditato nei sondaggi riservati al 6,8% (mentre a Torino viaggia sul 5%).

 

Con Vannacci pronto a portarsi via una fetta di elettorato anche nella Città Eterna, in via della Scrofa brancolano nel buio sulla scelta del candidato che dovrà vedersela con il favorito dem Robertino Gualtieri, ben appoggiato dal Calta-"Messaggero".

 

Meloni e Rampelli

Se Arianna non ha nessuna intenzione di correre il rischio di una scoppola (come dicono alcuni dirigenti di FdI “è una sfida che non sembra essere nelle sue corde”), restano in campo la malvista auto-candidatura dell'ex Gabbiano supremo delle Meloni e attuale vice-presidente della Camera, Fabio Rampelli, e la vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli.

 

Ma la scelta dello sfidante di Gualtieri sarà svelata solo all’indomani del ritiro dell’indigesto Rampelli. E il dirigente di FdI che ha l’arduo incarico di far tornare sui suoi passi l’ingombrante ex tutor di gran parte dei meloniani oggi al potere si chiama Francesco Lollobrigida, oggi ritornato in gran spolvero dopo che l’ex moglie Arianna ha inanellato in via della Scrofa un rosario di figuracce.

Meloni e Rampelli

 

Quello che confermano off record i dirigenti di FdI è che il candidato romano al 70% non sarà un esponente del partito ma un civico. Insomma, un altro Michetti a perdere...

 

fabio rampelli e arianna melonifidanza meloniignazio la russa maurizio lupi assemblea noi moderati foto lapresse LA SEPARAZIONE TRA ARIANNA MELONI E FRANCESCO LOLLOBRIGIDA - MEME IL GIORNALONE - LA STAMPA arianna meloni e lollobrigidafrancesco lollobrigida e arianna melonirampelli meloni la russa

 

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