mario draghi europa unione europea

"L'EUROPA DEVE PASSARE DALLA CONFEDERAZIONE ALLA FEDERAZIONE" - MARIO DRAGHI RICEVE LA LAUREA HONORIS CAUSA DALL'UNIVERSITÀ KU LEUVEN, IN BELGIO, E METTE L'UE DAVANTI A UNA SCELTA: "C'E' UN FUTURO IN CUI RISCHIA DI DIVENTARE SUBORDINATA, DIVISA E DEINDUSTRIALIZZATA. UN'EUROPA INCAPACE DI DIFENDERE I PROPRI INTERESSI NON POTRÀ PRESERVARE A LUNGO I PROPRI VALORI" - "L'ORDINE GLOBALE OGGI È DEFUNTO. LA MINACCIA È CIÒ CHE LO SOSTITUIRÀ. GLI STATI UNITI? CERCANO IL DOMINIO..."

Draghi riceve la laurea ad honorem a Leuven, 'contributo eccezionale all'Europa'

MARIO DRAGHI

(ANSA) - BRUXELLES, 02 FEB - L'ex premier Mario Draghi ha ricevuto la laurea honoris causa dall'università Ku Leuven, in Belgio. L'onorificenza gli è stata assegnata "per il suo contributo eccezionale al processo di integrazione economica e monetaria europea, per una leadership fondata sulla responsabilità, sul giudizio equilibrato e sul rigore intellettuale in momenti in cui l'area dell'euro affrontava una crisi esistenziale".

 

Draghi è stato insignito della laurea ad honorem, inoltre, "per aver fornito una bussola strategica capace di posizionare con successo l'Ue in un mondo in rapido cambiamento, caratterizzato da crescenti rischi di frammentazione e da tensioni geopolitiche" e "per aver saputo coniugare il lavoro accademico con una forte dedizione al servizio pubblico, offrendo un esempio alle future generazioni".

MARIO DRAGHI

 

Draghi, 'l'Europa scelga, diventi una federazione per essere una potenza'

(ANSA) - BRUXELLES, 02 FEB - "Tra tutti coloro che oggi si trovano stretti tra Stati Uniti e Cina, solo gli europei hanno l'opzione di diventare essi stessi una vera potenza. Dobbiamo decidere: restiamo semplicemente un grande mercato, soggetto alle priorità altrui? Oppure compiamo i passi necessari per diventare una potenza?".

 

Lo ha detto l'ex premier Mario Draghi ricevendo la laurea honoris causa a Leuven, in Belgio, evidenziando che per diventare una potenza "l'Europa deve passare dalla confederazione alla federazione". "Dove l'Europa si è federata - sul commercio, sulla concorrenza, sul mercato unico, sulla politica monetaria - siamo rispettati come potenza e negoziamo come un soggetto unico. Lo vediamo oggi negli accordi commerciali di successo negoziati con l'India e con l'America Latina", ha sottolineato.

 

Draghi, 'l'ordine globale è defunto, la minaccia è ciò che lo sostituirà'

MARIO DRAGHI URSULA VON DER LEYEN

(ANSA) - BRUXELLES, 02 FEB - "L'ordine globale oggi defunto non è fallito perché fondato su un'illusione", ma "il crollo di questo ordine non è di per sé la minaccia. Un mondo con meno scambi e regole più deboli sarebbe doloroso, ma l'Europa saprebbe adattarsi. La vera minaccia è ciò che lo sostituirà". Lo ha detto l'ex premier Mario Draghi ricevendo la laurea honoris causa a Leuven, in Belgio.

 

Draghi, 'l'Europa rischia di diventare subordinata, divisa e deindustrializzata'

(ANSA) - BRUXELLES, 02 FEB - L'Europa ha davanti a sé "un futuro in cui rischia di diventare, al tempo stesso, subordinata, divisa e deindustrializzata". Lo ha detto l'ex premier Mario Draghi ricevendo la laurea honoris causa a Leuven, in Belgio, sottolineando che "un'Europa incapace di difendere i propri interessi non potrà preservare a lungo i propri valori".

 

URSULA VON DER LEYEN MARIO DRAGHI

Ue: Draghi, Usa cercano dominio, serve federalismo pragmatico

(AGI) - Roma, 2 feb. - Gli Stati Uniti "nella loro posizione attuale, cercano il dominio insieme alla partnership. La Cina sostiene il suo modello di crescita esportando i propri costi sugli altri. L'integrazione europea e' costruita in modo diverso: non sulla forza, ma sulla volonta' comune; non sulla sottomissione, ma sul beneficio condiviso. E' un'integrazione senza subordinazione, di gran lunga preferibile, ma anche molto piu' difficile.

 

Cio' richiede un approccio diverso. L'ho definito 'federalismo pragmatico'". Lo ha affermato Mario Draghi nel corso della cerimonia in cui gli e' stata conferita la laurea honoris causa dall'universita' Ku Leuven, in Belgio. "Pragmatico, perche' - ha osservato Draghi - dobbiamo compiere i passi che sono attualmente possibili, con i partner che sono attualmente disposti a farlo, nei settori in cui e' possibile compiere progressi.

 

MARIO DRAGHI URSULA VON DER LEYEN MEME

Ma federalismo, perche' la destinazione e' importante. L'azione comune e la fiducia reciproca che essa crea devono alla fine diventare il fondamento di istituzioni dotate di un reale potere decisionale, istituzioni in grado di agire con determinazione in tutte le circostanze. Questo approccio rompe l'impasse in cui ci troviamo oggi, senza subordinare nessuno".

MARIO DRAGHI DONALD TRUMP

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...