luca de michelis giuli buttafuoco

ECCONE UN ALTRO CHE ALLISCIA IL PELO AL NUOVO ORDINE MELONIANO - SENTITE LUCA DE MICHELIS, AD DI MARSILIO, TRA UNA CAREZZA A VELTRONI GIALLISTA E UNA SVIOLINATA A RENZI, TROVA "L'ARDIRE" DI INGRAZIARSI I POTENTI DE' DESTRA: "GIULI? LO TROVO INTELLIGENTE. MI PIACCIONO GLI AUTORI ANTI-IDEOLOGICI, ORA STO CORTEGGIANDO BUTTAFUOCO” (QUALCUNO GLI DICA CHE IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE HA PUBBLICATO UN LIBRO, "FOGLI CONSANGUINEI", CON "ARISTOCRAZIA ARIANA", LA CASA EDITRICE DI FRANCO FREDA, TIMONIERE DI "ORDINE NUOVO") - "MIO PADRE DICEVA CHE ZIO GIANNI DE MICHELIS ERA 'PRESBITE': VEDEVA BENE DA LONTANO, CIOE' LUNGIMIRANTE, MA FACEVA FATICA A METTERE A FUOCO DA VICINO..."

https://www.dagospia.com/politica/terrorista-nero-franco-freda-era-punto-riferimento-giovanile-buttafuoco-374099

 

Roberta Scorranese per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

Luca De Michelis, lei è un editore con il senso dei numeri. 

«Perché ho studiato economia e ho lavorato a lungo in alcune banche d’affari prima di dedicarmi a Marsilio?». 

 

Anche. 

«La finanza, però, è prima di tutto immaginazione». 

 

E sguardo attento ai conti. 

luca de michelis

«Senza un progetto culturale far tornare i conti non basta. Prendiamo un successo targato Marsilio come Il fuoco che ti porti dentro di Antonio Franchini: ha venduto tanto, certo, ma è letteratura». 

 

Figlio di Cesare De Michelis (intellettuale veneziano fondatore di Marsilio), nipote di Gianni (figura di spicco del Psi e più volte ministro negli Anni 80), Luca De Michelis ha preso le redini della casa editrice nel 2009, ha traghettato il passaggio nella Feltrinelli avvenuto nel 2017 e ha sviluppato il progetto Marsilio Arte, hub culturale che unisce produzione di mostre, editori e operazioni come quella che da qualche giorno ha portato Anselm Kiefer a esporre nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale. 

 

Lei ha lavorato in diverse banche, anche nella Lehman Brothers fino al 2008, anno del crac. 

«Ma me ne sono andato qualche mese prima del crollo, era un’esperienza conclusa e papà ed Emanuela Bassetti, la sua seconda moglie, mi hanno proposto di entrare in casa editrice». 

 

L’editoria si può definire un business? 

pietrangelo buttafuoco

«Dipende. Per generare guadagni, devi trovare dei best seller e il segreto del successo dei libri è ancora un mistero. Quando Marsilio decise di investire su Stieg Larsson la tiratura iniziale era di poche migliaia di copie. Poi il personaggio di Lisbeth è stato capace di accendere la fantasia di persone molto diverse tra loro. Ecco, forse questa è una delle chiavi del successo: avere più piani di lettura differenti». 

 

(...)

Nel 2007 Marsilio pubblica «Falce e carrello» di Bernardo Caprotti, patron di Esselunga: per la prima volta diveniva chiara la battaglia dietro la grande distribuzione. 

 

«Si trasformò in un best seller anche grazie all’intelligenza di Caprotti, che volle acquistarne migliaia di copie da inviare a varie categorie di persone inclusi politici, tassisti e parrucchieri». 

 

Marcello Veneziani, Massimo Fini, Geminello Alvi: lei pubblica autori fieramente non allineati. 

«Diciamo autori anti-ideologici, una caratteristica di Marsilio sin dalla nascita». 

 

Qualcuno che vorrebbe reclutare? 

«Pietrangelo Buttafuoco». 

luca de michelis 34

 

Lo sta corteggiando? 

«Ci sentiamo spesso». 

 

Però lei ha pubblicato anche i libri di Matteo Renzi. 

«Matteo mi piace: quando parli con lui hai la sensazione che sappia già dove vuoi andare a finire e che abbia quindi la risposta pronta». 

 

Com’era suo zio Gianni? 

«Scherzando, mio padre sosteneva che suo fratello fosse “presbite”, nel senso che vedeva bene da lontano, quindi era lungimirante, ma che faceva fatica a mettere a fuoco da vicino». 

(...)

 

Com’è Anselm Kiefer? 

«Un grande artista e come tutti gli artisti anche un uomo complesso». 

 

E Maurizio Cattelan? 

«Timido». 

 

luca de michelis foto di bacco

Davvero? 

«Lui unisce uno straordinario uso dell’ironia a una timidezza inaspettata, cosa che ne fa un personaggio profondo. E originale: una volta ha voluto fare una conferenza stampa nella sala mensa della Pirelli». 

 

I libri dei politici vendono bene? 

«Sì, oltre a Renzi un altro che ha successo è Luca Zaia». 

 

Le piace Zaia? 

«Lo trovo intelligente». 

 

E il ministro Giuli? 

«Idem». 

 

E lei per chi vota? 

«L’ultima volta che l’ho fatto volentieri ho votato Psi». 

 

giuliano da empoligianni de michelisannalisa chirico luca de michelis foto di baccoluca de michelisluca de michelis foto di baccoalessandro giulirenzi

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