maduro intervista auto macchina

LE ULTIME PAROLE FAMOSE DI MADURO: “HO UN BUNKER INFALLIBILE: DIO ONNIPOTENTE” – IL PRESIDENTE VENEZUELANO, TRE GIORNI PRIMA DEL BLITZ CON CUI È STATO CATTURATO DALLE FORZE SPECIALI STATUNITENSI, SI RACCONTAVA IN UN’INTERVISTA AL GIORNALISTA SPAGNOLO INACIO RAMONET (SOSIA DI CLEMENTE MIMUM): “HO PARLATO CON TRUMP A NOVEMBRE. ABBIAMO PARLATO PER DIECI MINUTI ED È STATA UNA CONVERSAZIONE RISPETTOSA E PERSINO PIACEVOLE”. ERA IL 31 DICEMBRE: IL 3 GENNAIO MADURO È STATO PRELEVATO MENTRE DORMIVA: IL SUO BUNKER NON ERA COSÌ INFALLIBILE…

 

L'ULTIMA INTERVISTA DI NICOLAS MADURO: SONO PROTETTO DA UN BUNKER INFALLIBILE. QUELLO DI DIO

 

 

 

 

Estratto dell’articolo di Fosca Bincher per www.open.online

 

l ultima intervista di nicolas maduro 9

È l’ultima intervista che Nicolas Maduro ha concesso da uomo ancora in libertà. Un’ora e un quarto in video su un’auto guidata dall’uomo che era ancora presidente del Venezuela.

 

A fargli le domande nel sedile di fianco al guidatore un giornalista spagnolo, Ignacio Ramonet, che per molti anni è stato direttore di Le Monde diplomatique. Sui sedili posteriori la moglie di Maduro, Cillia Flores, che più volte lui chiama affettuosamente “Cilita”, e quello che Maduro chiama “un filosofo e un poeta”, Alfred Nazareth Nanez che in realtà è soprattutto un politico, nonché il ministro delle Comunicazioni del Venezuela.

 

[…]

 

l ultima intervista di nicolas maduro 10

Dalla lunga intervista dopo il blitz di Donald Trump molti media spagnoli hanno estratto un solo frammento. Quello in cui l’intervistatore chiedeva a Maduro se temesse per la sua vita personale con i venti di guerra americani in corso, e lui rispondeva: «Ho un bunker infallibile».

 

Il video da tutti è troncato così, a sfottò di quello che il mondo avrebbe visto poche ore dopo. In realtà Maduro non si riferiva ad un rifugio-bunker (da cui gli americani lo avrebbero poi prelevato). La frase completa è questa: «Ho un bunker infallibile: Dio onnipotente, ho consegnato il Venezuela al nostro Signore Gesù Cristo. Lui è il Re dei re, il Re della nostra patria. Mi affido a lui ogni giorno, affido la nostra patria sempre, non ora, sempre».

 

l ultima intervista di nicolas maduro 3

Gran parte dell’intervista poggia proprio su uno slogan sinistro, che riecheggia altri tempi e altri dittatori: «Dio è con noi». Maduro fa vedere al giornalista spagnolo, passandoci davanti, la chiesa «dove son stato battezzato e ho fatto la prima comunione», poi il liceo religioso dedicato a San Pietro dovrebbe avrebbe studiato.

 

E lì vicino pure la casa «di 50 metri quadrati» dove è nato e cresciuto, in un palazzo popolare «costruito dagli italiani che erano arrivati qui all’inizio degli anni Cinquanta. C’erano molti italiani miei vicini di casa, e ho subito imparato la loro lingua. Amo l’Italia. E c’erano anche portoghesi: ho imparato anche la loro lingua, e la parlo con i compagni brasiliani».

 

l ultima intervista di nicolas maduro 1

Maduro nel video alla guida della sua auto racconta anche l’unica occasione di rapporto diretto con Donald Trump. «Ho visto delle speculazioni su una seconda conversazione con Donald Trump. Noi abbiamo avuto una sola conversazione. Mi ha chiamato venerdì 21 novembre […].  Abbiamo parlato per dieci minuti ed è stata una conversazione […] rispettosa. […] E credo […] persino piacevole. Ma da lì in poi gli sviluppi post-conversazione non sono stati piacevoli».

 

Il dittatore venezuelano ha capito bene a cosa mirasse il presidente Usa: «[…] Lo ha detto lui stesso. Si tratta solo della questione del petrolio: lui è contrario alla nazionalizzazione, che per altro non abbiamo fatto né io né Chavez, perché risale agli anni Settanta».

 

NICOLAS MADURO IN CUSTODIA DEGLI AGENTI AMERICANI

Ma il 31 dicembre Maduro è ancora convinto che si possa trattare con Trump: «Negli Stati Uniti devono sapere che se vogliono accordi globali di sviluppo economico anche qui in Venezuela. Beh, se un giorno ci fosse razionalità e diplomazia, si potrebbe perfettamente discuterne».

 

[…]  Altra certezza da questa intervista: Maduro non immaginava il 31 dicembre che si fosse così vicini allo scontro con gli Usa.

 

E ovviamente non aveva alcuna ipotesi nemmeno lontanamente simile a quanto sarebbe poi accaduto il 3 gennaio. Anzi, continua a fare progetti sui mesi successivi. Perfino banali: parla di un giro di vite sulla sicurezza stradale perché a Caracas troppi viaggiano in motorino, e a dicembre ci sono stati troppi incidenti mortali.

 

nicolas maduro in mano agli americani in volo per new york

Racconta al giornalista spagnolo i progetti di business: «Ti confesso un segreto: abbiamo un’intelligenza artificiale avanzata e big data, l’intelligenza artificiale di molti paesi non è complicata da avere. Abbiamo la tecnologia».

 

Ed è convinto che Trump non abbia alternativa al suo regime per il futuro del Venezuela. Men che meno quella della Machado. «Devono sapere», sostiene Maduro, «che questa persona che hanno messo a capo, la leader della destra, è molto isolata e ripudiata in Venezuela.

 

Oggi potremmo dire che gli Stati Uniti non hanno alcuna forza politica alleata in Venezuela perché questa signora […] ha l’85% di rifiuto […] da parte della società venezuelana.  […]».

l ultima intervista di nicolas maduro 6NICOLAS MADURO DOPO LA CATTURA DONALD TRUMP SEGUE IN DIRETTA LA CATTURA DI NICOLAS MADURO l ultima intervista di nicolas maduro 2nicolas maduro massimo dalema hugo chavez paolo scaroniMEME SU NICOLAS MADURO SORRIDENTE COME PABLO ESCOBAR meme su maduro in bikini MEME SUL LOOK DI MADURO DOPO LA CATTURA meme su maduro nicolas maduro arriva in tribunale a new york

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