giancarlo giorgetti - foto lapresse elly schlein

LA MANOVRA È PASSATA, AMICI COME PRIMA – IL SIPARIETTO TRA ELLY SCHLEIN E GIANCARLO GIORGETTI IN TRANSATLANTICO, DOPO IL VOTO FINALE SULLA LEGGE DI BILANCIO: LA SEGRETARIA MULTIGENDER DEL PD E IL MINISTRO DELL’ECONOMIA SI SONO SCAMBIATI SORRISI E STRETTE DI MANO. IL LEGHISTA HA LANCIATO UNA BATTUTA ALLA DEM: “SE VI LASCIAMO LO SPREAD BASSO NE BENEFICERETE VOI, SE ANDRETE AL GOVERNO”. E LA SCHLEIN HA REPLICATO: “PERÒ SE CI LASCIATE  ANCHE SENZA SOLDI PER SANITÀ, SCUOLA E TRASPORTI…. MA PROMETTO CHE NON VI DARÒ LA COLPA TUTTI I GIORNI”. E GIORGETTI, ANDANDO VIA A PASSO SVELTO, REPLICA…

MANOVRA, LE STRETTE DI MANO DOPO LO SCONTRO IN AULA. GIORGETTI E SCHLEIN SCHERZANO INSIEME

Niccolò Carratelli per www.lastampa.it

 

GIANCARLO GIORGETTI ALLA CAMERA - ESAME DELLA LEGGE DI BILANCIO - FOTO LAPRESSE

Dopo il voto finale, mentre tutti corrono a recuperare i trolley, diretti alla stazione o in aeroporto, Giancarlo Giorgetti incontra Elly Schlein in Transatlantico. Sorrisi, stretta di mano e una battuta del ministro dell'Economia, a rivendicare l'attenta gestione dei conti pubblici: «Guarda che se vi lasciamo lo spread sotto quota 200 punti ne beneficerete voi, se andrete al governo».

 

Pronta la replica della segretaria Pd: «Però ci lasciate anche senza soldi per la sanità, la scuola e i trasporti. Ma prometto che io non darò la colpa a voi tutti i giorni». Giorgetti si smarca subito, salutando e allontanandosi a passo svelto: «Io faccio il mio».

 

Gli interventi in Aula

elly schlein alla camera foto lapresse

Schlein resta lì con un paio di collaboratori e si accorge che la scena non è passata inosservata. «Non lo incontro spesso qui, ma è stato uno scambio di battute amichevole», spiega. Poi ricorda i cartelli con scritto «Disastro Meloni» esposti in Aula dai deputati Pd e sottolinea: «Capisco che si provi a difendere il proprio lavoro, ma questa manovra non affronta i problemi e le priorità degli italiani - avverte - la gente guarda al carrello della spesa e alle liste d'attesa negli ospedali, non allo spread».

 

«AIUTATE I PIÙ RICCHI» SCHLEIN ALL’ATTACCO I CARTELLI DELL’OPPOSIZIONE «QUESTO È UN DISASTRO»

Estratto dell'articolo di Adriana Logroscino per il “Corriere della Sera”

 

LADY MAGA - MEME BY EMILIANO CARLI PER IL GIORNALONE - LA STAMPA

«Disastro Meloni ». I deputati del Pd innalzano i cartelli un attimo prima del voto sulla Manovra. Fermati, subito, dai commessi già allertati e schierati. Il «disastro», nella sintesi di Elly Schlein, che interviene per il Pd nelle dichiarazioni di voto, è «una Manovra di promesse tradite e tagli, sbagliata, di austerità, che non interviene sui salari, tra i pi ù bassi d’Europa, ma aiuta i ricchi. Nessuno vi crede più».

 

Le critiche piovono da tutte le forze di opposizione.  [...] Giuseppe Conte, che entra in Aula solo per votare, affida la dichiarazione del Movimento 5 Stelle a Daniela Torto, ma poi sui social punta l’attenzione sulle contraddizioni della maggioranza per concludere amaro: «Sembra un circo ma purtroppo è la realtà e non fa ridere».

 

GIANCARLO GIORGETTI ALLA CAMERA - ESAME DELLA LEGGE DI BILANCIO - FOTO LAPRESSE

Pronostica un insuccesso della premier Matteo Renzi: «La manovra aumenta pressione fiscale e debito. E non aiuta i giovani. Stavolta la premier non riuscirà a rigirare la frittata».

 

Schlein, oltre che in Aula dove va in scena un botta e risposta a distanza con Giorgia Meloni, parla in Transatlantico, poi fuori, in piazza Montecitorio. Così tanta voglia di intrattenersi con i giornalisti non la manifestava da tempo.

 

Si sofferma sulla Manovra, inevitabilmente, ma spazia su tutto. Del referendum sulla giustizia sostiene: «Meloni ha fretta di fissare la data perché ha paura, sa che ogni settimana il No guadagna terreno, è già successo a Renzi». Sulla riforma della legge elettorale attacca: «Se il loro è un governo così stabile perché cambiarla? Sanno che quei numeri, ora che noi siamo uniti,non li otterranno, sono contenta che riconoscano il mio lavoro».

 

elly schlein e giorgia meloni - meme natalizio

Ma dice qualcosa anche sulla sfida interna al campo largo, rivendicando la strategia. Qui la risposta è all’ultimo che ha espresso dubbi sulla capacità del Pd di battere il governo: il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.

 

«Veramente l’abbiamo già battuto. In Campania, con il contributo di Manfredi», replica con un sorriso che si appanna un po’. Si trattiene ancora con i cronisti: «Mi dà un po’ di malinconia quando gli spazi si svuotano», rivela a chi l’avvicina.[...]

elly schlein alla camera per il voto finale della legge di bilancio 2025 foto lapressegiorgia melonigli auguri di natale di giorgia meloni 8BIG NAMINO - MEME BY EMILIANO CARLI PER IL GIORNALONE - LA STAMPA

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...