condono edilizio matteo salvini sanatoria case casa

IL MATTONE È MIO E ME LO GESTISCO IO – DOPO CHE FDI HA PRESENTATO IN MANOVRA QUATTRO EMENDAMENTI PER FAVORIRE I CONDONI EDILIZI, SALVINI RILANCIA PORTANDO IN CONSIGLIO DEI MINISTRI IL DISEGNO DI LEGGE DELEGA DI REVISIONE DEL TESTO UNICO DELL’EDILIZIA: PREVEDE SEMPLIFICAZIONE E DIGITALIZZAZIONE, RAFFORZAMENTO DEL SILENZIO-ASSENSO PER IL RILASCIO DEI TITOLI EDILIZI E UNA SANATORIA FACILITATA PER GLI ABUSI PRECEDENTI ALLA “LEGGE PONTE” SULL’URBANISTICA DEL 1967 – LE OPPOSIZIONI ATTACCANO: “SI TRATTA DELL’ENNESIMO CONDONO”

Estratto dell’articolo di Enrico Marro per il "Corriere della Sera"

 

matteo salvini giorgia meloni foto lapresse

Mentre l’esame della manovra procede a rilento in commissione al Senato, dove l’inizio delle votazioni degli emendamenti è previsto non prima della prossima settimana, si aprono due fronti con le opposizioni. Il primo sui Lep, i «Livelli essenziali delle prestazioni» necessari per l’attuazione del federalismo fiscale ma anche dell’autonomia differenziata (riforma Calderoli).

 

Il secondo sull’edilizia, per via della riforma che oggi il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, porterà in Consiglio dei ministri e che per le opposizioni è un nuovo condono.

 

CONDONO EDILIZIO

Lep Ieri il Pd ha convocato una conferenza stampa chiedendo al governo di togliere dal disegno di legge di Bilancio le norme sui Lep. «Deve essere chiaro che con i Lep dentro la manovra non si approva», ha detto il capogruppo dei senatori dem, Francesco Boccia […]

 

Secondo il Pd, «è inaccettabile che in maniera surrettizia si cerchi di aggirare la sentenza del 2024 della Corte Costituzionale» sull’autonomia differenziata che aveva bocciato la delega al governo per determinare i Lep, sottolineando che la loro definizione spetta al Parlamento.

 

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani foto lapresse

Invece, l’esecutivo ha deciso di accelerare, inserendo in manovra alcuni articoli (dal 123 al 128) che individuano i Lep in materia di sanità, assistenza e istruzione, anche perché la definizione di questi Lep è uno degli obiettivi previsti dal Pnrr. Il tutto mentre il ddl sui Lep presentato dal governo dopo la sentenza della Consulta langue in commissione al Senato.

 

Ma c’è anche un secondo fronte tra governo e opposizioni che riguarda l’edilizia. L’oggetto non è solo la manovra, per le norme sul condono in Campania, ma anche il disegno di legge delega di revisione del Testo unico dell’edilizia che arriva oggi in Consiglio dei ministri.

CONDONO EDILIZIO

 

Il provvedimento contiene norme, che il governo dovrà attuare con decreti delegati entro 12 mesi, di semplificazione e digitalizzazione, rafforzamento del silenzio-assenso per il rilascio dei titoli edilizi, termini perentori per l’esaurimento delle pratiche, ma anche una sanatoria facilitata per gli abusi precedenti alla «legge ponte» sull’urbanistica del 1967, con sanzioni commisurate all’entità della trasformazione edilizia o urbanistica, alla gravità della difformità, al valore delle opere realizzate.

 

Si tratta dell’«ennesimo condono», tuona il verde Angelo Bonelli. [...]

 

MATTEO SALVINI A NAPOLI - COMIZIO PER EDMONDO CIRIELLI

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...