luigi di maio con testate giornalistiche alle spalle

''ABBIAMO DECRETATO LA FINE DEI FONDI ALL'EDITORIA''. MA POI LA LEGA PRECISA: NON È UNA SCURE LINEARE, ''CAMBIEREMO LE REGOLE: TAGLIO GRADUALE PER I GRANDI GRUPPI EDITORIALI MA NON PER LE TESTATE LOCALI CHE, ANZI, DOVRANNO ESSERE MAGGIORMENTE SOSTENUTE''. IN REALTÀ NEL 2019 NULLA CAMBIA, MA DOPO… - CHI RICEVE DI PIU' OGGI? ''AVVENIRE'', ''LIBERO'', ''ITALIA OGGI'', ''MANIFESTO''

 

1. EDITORIA, MORELLI (LEGA) PUNTUALIZZA: NO A TAGLI LINEARI, MA REVISIONE REGOLE

Da www.primaonline.it

 

“Sul taglio ai fondi all’editoria è bene fare una puntualizzazione. La Lega non intende procedere verso un taglio complessivo ma lavorare per una revisione delle regole”. È quanto precisa il presidente della commissione Trasporti della Camera, il leghista Alessandro Morelli, riguardo al decreto-legge approvato nella serata di lunedì 15 che, tra le misure adottate, introduce anche lo stop al finanziamento pubblico per l’editoria.

 

icapogruppo della Lega al comune di Milano Alessandro Morelli mages

“L’idea”, ha spiegato il deputato leghista, “è quella di una rivisitazione dei soggetti a cui destinare risorse che prevede un taglio graduale per i grandi gruppi editoriali ma non per le testate giornalistiche locali che, anzi, oltre a vedersi confermato il contributo, dovranno essere maggiormente sostenute”.

 

 

“Chi quotidianamente garantisce il pluralismo dell’informazione sul territorio non ha motivo di temere anzi il suo contributo sarà fondamentale per studiare il modo migliore per rilanciare un mondo che sarà protagonista della rivoluzione del 5G e che, proprio nella celerità e predisposizione al cambiamento dei piccoli, può avere un punto di forza che spinga all’innovazione anche i grandi gruppi”, ha affermato ancora Morelli.

 

“Molto spesso infatti le realtà locali forniscono ai cittadini notizie capillari che vanno anche a coprire la mancanza d’informazione di grandi network e testate. Va infine aggiunto che i contributi per gli anni passati sono già stati coperti e per il 2018 è assicurata una copertura che verrà confermata nel 2019”, ha concluso Morelli.

 

 

di maio conte salvini

2. EDITORIA, APPROVATO DAL CDM IL DECRETO LEGGE CHE PREVEDE L’AZZERAMENTO DEL FONDO PUBBLICO

Da www.primaonline.it

 

Ieri si è svolta a Palazzo Chigi la riunione del Consiglio dei Ministri presenti  il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, i Vice Presidenti e Ministri, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, e il Ministro dell’economia e delle finanze, Giovanni Tria.

 

Il Consiglio dei ministri, terminato alle 21.15, ha approvato il decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia fiscale. Tra le misure adottate c’è lo stop al finanziamento pubblico per l’editoria: “Si prevede l’azzeramento graduale del fondo pubblico per l’editoria”.

 

 IL DOCUMENTO DEL CDM

 

LEGGE DI BILANCIO 2019 –  Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019 – 2021 (disegno di legge)

l alessandro morelli cecile big

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell’economia e delle finanze Giovanni Tria, ha approvato il disegno di legge relativo al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e al bilancio pluriennale per il triennio 2019 – 2021.

 

Di seguito le principali innovazioni introdotte dal provvedimento.

 

Reddito di cittadinanza – Si introdurrà una misura universalistica di sostegno al reddito, con la previsione che nessun cittadino abbia un reddito mensile inferiore ai 780 euro, che crescono in base al numero dei componenti della famiglia.

Pensione di cittadinanza – Le pensioni minime saranno aumentate fino a 780 euro, con una differenziazione tra chi è proprietario di un immobile e chi non lo è.

Flat tax per partite Iva e piccole imprese – Si estendono le soglie minime del regime forfettario fino a 65 mila euro, prevedendo un’aliquota piatta al 15 per cento.

 

conte di maio salvini

Ires al 15 per cento – Si taglia dal 24 per cento al 15 per cento l’Ires sugli utili reinvestiti per ricerca e sviluppo, macchinari e per garantire assunzioni stabili, incentivando gli investimenti e l’occupazione stabile.

Flat tax al 21 per cento sui nuovi contratti di affitto, anche commerciali – Si prevede una cedolare fissa al 21 per cento anche sui nuovi contratti di affitto degli immobili commerciali, come i capannoni.

 

Superamento della legge Fornero – Si abrogano i limiti di età per i pensionamenti previsti dalla legge Fornero, introducendo la “quota 100”: si potrà andare in pensione con 62 anni di età e 38 anni di contributi versati, favorendo così chi ha iniziato a lavorare in età molto giovane e al contempo agevolando il necessario ricambio generazionale nella Pubblica Amministrazione e nel privato. Per le donne si proroga “Opzione Donna”, che permette alle lavoratrici con 58 anni, se dipendenti, o 59 anni, se autonome, e 35 anni di contributi, di andare in pensione.

 

Ires verde – Si introducono incentivi fiscali per le imprese che riducono l’inquinamento, usando tecniche di produzione con minori emissioni.

Risarcimento per le vittime delle crisi bancarie – Si stanzia un fondo da 1,5 miliardi per risarcire tutte le vittime delle crisi bancarie. Il fondo è così ampliato di 14 volte rispetto a prima.

Rilancio degli investimenti pubblici – Si stanziano 15 miliardi aggiuntivi nei prossimi 3 anni per rilanciare gli investimenti pubblici, soprattutto nell’ambito infrastrutturale, dell’adeguamento antisismico, dell’efficientamento energetico, dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie. Si crea inoltre una task force per valutare, monitorare e attivare rapidamente i progetti d’investimento.

 

DI MAIO CONTE GIORGETTI

Piano di assunzioni straordinario – Si stanziano 500 milioni per un grande piano di assunzioni per poliziotti, magistrati e personale amministrativo, in modo da assicurare ai cittadini maggiore sicurezza, processi civili e penali più rapidi e una Pubblica Amministrazione più efficiente.

Task force per la qualità della spesa pubblica – Si crea una task force per la revisione di tutta la spesa pubblica. Il team analizzerà nel dettaglio ogni singola voce di spesa nel bilancio dello Stato per intervenire sugli sprechi ed efficientare la spesa, intervenendo, tra l’altro, su auto blu, voli di Stato e scorte.

 

Editoria, stop al finanziamento pubblico – Si prevede l’azzeramento graduale del fondo pubblico per l’editoria.

Pensioni d’oro – Si interviene sulle pensioni d’oro, sopra i 4.500 euro mensili, in modo da rimodulare i trattamenti pensionistici più elevati e renderli più equi in considerazione dei contributi versati.

Riduzione delle spese militari – Si prevede una riduzione delle spese militari pari ai fondi necessari per la riforma dei Centri per l’impiego.

 

Liste d’attesa sanitarie – Si interviene per ridurre drasticamente le liste d’attesa con lo stanziamento, tra l’altro, di un fondo da 50 milioni per le regioni per gli interventi di abbattimento delle liste d’attesa. Inoltre, con l’istituzione del Centro Unico di Prenotazione (CUP) digitale nazionale, si potrà monitorare quando effettivamente sono stati presi gli appuntamenti, in modo da evitare possibili episodi fraudolenti di indebito avanzamento nelle liste d’attesa.

 

Più soldi per scuola e istituti tecnici e professionali – Si stanziano i fondi necessari a una profonda riforma della formazione tecnica e professionale, in modo da tornare a formare professionisti e tecnici sempre più richiesti nel settore dell’industria e della moda.

DI MAIO CONTE GIORGETTI

Sgravi per chi assume manager innovativi – Si investe sull’innovazione tecnologica, con incentivi fiscali importanti per tutte le imprese che assumeranno un manager dell’innovazione altamente qualificato.

 

Italia.it – Più fondi per rilanciare Italia.it e trasformarlo in sito per la promozione del made in Italy.

Potenziamento del fondo per il microcredito alle imprese – Si raddoppia il fondo per le micro e piccole imprese.

Taglio agli sprechi – Si recuperano fino a 2 miliardi di euro grazie alla riorganizzazione della spesa, prevedendo l’obbligo per le amministrazioni pubbliche di acquistare beni e servizi tramite Consip.

 

Fondi per la salute – Si stanziano 284 milioni per i rinnovi contrattuali di tutto il personale del Servizio sanitario nazionale e altri 505 milioni saranno attribuiti alle regioni per le spese farmaceutiche.

Abolizione del numero chiuso nelle Facoltà di Medicina – Si abolisce il numero chiuso nelle Facoltà di Medicina, permettendo così a tutti di poter accedere agli studi.

Gestioni commissariali della Sanità – Si reintroduce l’incompatibilità tra la carica di commissario alla Sanità e ogni incarico istituzionale presso la regione soggetta a commissariamento.

Si prevede l’incremento del Fondo per il servizio civile.

 

 

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