AGOSTO, GIORNALE MIO NON TI CONOSCO – SOMMANDO CARTA E DIGITALE, IL "CORRIERE" MANTIENE LA LEADERSHIP - IL ''SOLE 24 ORE'' PRIMO SUL FRONTE DELLE ''2.O'' - ''REPUBBLICA'' PRIMA IN EDICOLA

1. CARTA E DIGITALE AD AGOSTO, IN TESTA IL CORRIERE

G.Str. per “il Corriere della Sera

 

Il «Corriere della Sera» si è confermato anche ad agosto il quotidiano più diffuso in Italia, con una media di 411 mila copie giornaliere e una crescita dell’1,4% su luglio (+4% per le vendite). Lo raccontano gli ultimi dati Ads, pubblicati ieri e basati sulle statistiche degli editori: la somma delle copie cartacee e digitali.

giornaligiornali

 

Al secondo posto c’è la «Repubblica» a quota 393 mila copie, quindi il «Sole 24 Ore» con 362 mila copie. Seguono la «Gazzetta dello Sport» (285 mila copie il lunedì, 287 mila copie gli altri giorni), la «Stampa» (222 mila copie), il «Messaggero» (170 mila copie), il «Corriere dello Sport-Stadio» (159 mila copie il lunedì, 163 mila gli altri giorni) e «Qn-Il Resto del Carlino» (125 mila copie).

 

I numeri valgono come diffusione totale, includendo per esempio la distribuzione in edicola, gli abbonamenti, le vendite dirette e le copie digitali, con dati per singolo canale diversi a seconda della testata. Per quanto riguarda le vendite di copie digitali, in testa c’è il «Sole 24 Ore» (190 mila), quindi seguono il «Corriere» (76 mila) e la «Repubblica» (65 mila). 
 

 

2. REPUBBLICA ANCHE AD AGOSTO PRIMA PER LE VENDITE IN EDICOLA

Da “la Repubblica

Virman Cusenza Virman Cusenza

Primo anche in agosto: secondo l’indagine di settore Ads, la Repubblica , con 286.099 copie è risultato il quotidiano più venduto in edicola, contro le 282.758 del Corriere della Sera, il suo principale concorrente.

 

Il giornale guidato da Ezio Mauro, in abbinamento con il Venerdì, spinge le vendite in edicola fino al tetto delle 351.068 copie. Il terzo quotidiano d’informazione nazionale è la Stampa, che nello stesso mese preso in considerazione ha venduto 173.834 copie.

 

Al quarto posto il Messaggero di Roma (145.384). Il primato del quotidiano del gruppo Espresso si conferma anche ragionando in termini di copie digitali dove il Corriere si è fermato a quota 59.282 e Repubblica ha raggiunto le 61.224 copie. Sempre in edicola, nello stesso gruppo editoriale si segnala il risultato del Tirreno di Livorno che ha venduto 57.082 copie, e della Nuova Sardegna di Sassari, che sempre secondo i dati diffusionali, ha venduto 47.501 copie.

 

Ferruccio De Bortoli Ferruccio De Bortoli

Per il Messaggero Veneto, il quotidiano di Udine, le vendite di agosto hanno toccato quota 44.185 copie. Il settimanale L’Espresso , fra i numeri venduti attraverso il canale delle edicole, la platea degli abbonati e i clienti digitali che lo leggono sul tablet ha raggiunto il tetto delle 214.551 copie. Intanto Repubblica. it, secondo la classifica di ComScore, è terzo al mondo nella graduatoria dei siti dei quotidiani per video visualizzati, con un totale di 34,3 milioni a luglio. Al primo e secondo posto il turco Milliyet.com (76,2 milioni) e il sito del britannico Daily Mail (37,4 milioni)

 

 

3. IL SOLE 24 ORE CONSOLIDA IL PRIMATO DIGITALE

Andrea Biondi per il “Sole 24 Ore”

Per i quotidiani italiani il mese di agosto si è chiuso con una sorta di rimbalzo rispetto ai dati di luglio. La diffusione complessiva (cartacea più digitale) è salita rispetto al mese di luglio del 3,2% a quota 4,5 milioni. Anche le vendite sono salite oltre quota 4,2 milioni, in crescita del 3,8 per cento. 

Roberto Napoletano Roberto Napoletano


Se questa è la buona notizia, il rovescio della medaglia ha i tratti di un confronto su base annua che invece vede un -9% nelle diffusioni e un -10,2% nelle vendite. Insomma, in dodici mesi sono venute a mancare all'appello poco più di 450mila copie. Una mancanza che neanche l'aumento delle copie digitali (salite in un anno del 49% a quota 512.686) è riuscita a compensare. 


Eppure, le copie «2.0» hanno rappresentato e stanno rappresentando la principale novità nel quadro di un mercato asfittico che negli anni ha perso inesorabilmente terreno. Una novità ancora non in grado di far girare in nero i conti degli editori, visti i numeri ancora contenuti e la vendita a sconto del 70% (o del 50% per l'abbinata carta-digitale) rispetto al prezzo di copertina.

 

Ma di certo, il digitale appare sempre di più come un baluardo in un contesto difficile. Su quest'ultimo fronte, il "Rapporto 2014 sull'industria dei quotidiani in Italia" – realizzato dall'Associazione stampatori italiana giornali (Asig) e dall'Osservatorio tecnico Carlo Lombardi, presentato presentato a metà settembre a Padova in occasione di Wan Ifra Italia (organizzato da Fieg e Asig) – mette nero su bianco numeri pesanti come macigni.

Il sole ore rappresentatissimo il direttore Roberto Napoletano lAD Donatella Treu e il neo Presidente Cav Benito Benedini Il sole ore rappresentatissimo il direttore Roberto Napoletano lAD Donatella Treu e il neo Presidente Cav Benito Benedini

 

Oggi in Italia si vendono poco più della metà delle copie che si vendevano vent'anni fa. Dal 1990, anno del massimo storico diffusionale con poco meno di sette milioni di copie giornaliere, è andato perso il 45,3 per cento. Il Rapporto parla anche di tre milioni di lettori persi dal 2010 e ora scesi a quota 20,6 milioni nel giorno medio (39% della popolazione contro un 49% di media mondiale).

 

Tutto questo non poteva non ripercuotersi sul versante dei dati economici, con ricavi per il 2013 stimati in flessione del 12% a quota 2,268 miliardi di euro con Mol atteso in peggioramento dai -33 milioni del 2012 a -109 milioni di euro del 2013. Per dare un'altra indicazione, nel periodo 2010-2013 i ricavi da vendita sono diminuiti del 12%, mentre il calo di quelli da pubblicità (scesi a 823 milioni di euro con una flessione del 19% nel solo 2013) è stato del 28 per cento.


Sono i numeri di una realtà che sta senz'altro attraversando un momento difficile, come sancito in verità anche dall'intervento del Governo attraverso il combinato disposto del decreto Madia e dell'annunciato Dpcm Lotti. Una realtà che comunque sarebbe sbagliato dare per morta. Basti solo considerare quanto detto dal direttore di Upa (investitori pubblicitari) Giovanna Maggioni proprio al convegno Wan Ifra: «Il giorno successivo alla nostra assemblea annuale la prima cosa che ci interessa sapere è quali quotidiani hanno scritto di noi».

Ezio Mauro Ezio Mauro


Analizzando i dati del mese di agosto Il Sole 24 Ore ha mantenuto la leadership sul fronte delle copie digitali, con 190.030 copie «2.0» diffuse quotidianamente, in crescita del 102,9% rispetto ad agosto 2013 e dell'1,8% rispetto a luglio. Un aumento, quest'ultimo, da non dare più per strutturalmente scontato nel settore, visto che nel complesso nel mese di agosto le copie digitali in Italia sono lievemente scese a confronto con il mese precedente. 


Sul podio nelle edizioni digitali ci sono poi Corriere della Sera (76.981 copie) e la Repubblica (65.066), entrambi in flessione rispettivamente dell'11,1% e del 5,2 per cento. Corriere della Sera (che resta il primo quotidiano italiano per diffusione) e Repubblica (393.769 copie) hanno visto aumentare le diffusioni (+1,4% e +2,2%) ad agosto rispetto a luglio, con il Sole 24 Ore (terzo quotidiano nazionale) rimasto fermo in un mese che comunque tradizionalmente non è "core" per il quotidiano economico finanziario. 

Mario Calabresi al telefono Mario Calabresi al telefono


Rispetto all'anno precedente invece la spinta sulle edizioni digitali sta finora premiando il quotidiano del Gruppo 24 Ore che è l'unico dei primi dieci quotidiani italiani a crescere quanto a diffusione complessiva carta più digitale: +23,2% contro il -9,1% del Corriere della Sera; -7,8% di Repubblica; -10,2% della Gazzetta dello Sport; -5,2% per La Stampa; -2,2% per Il Messaggero; -14,4% per il Corriere dello Sport; -4,8% per Qn Il Resto del Carlino; -18,7% per Il Giornale e -7,4% per Qn La Nazione. Il quotidiano toscano del gruppo Monti-Rieffeser nel mese di agosto ha scalzato dalla top ten Avvenire, che ha chiuso con 95.313 copie diffuse.

 

 

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