aldo grasso pubblicita

"LO SPOT DELLA ESSELUNGA HA RIMESSO, PER UNA VOLTA, LA PUBBLICITÀ AL CENTRO" - ALDO GRASSO: "UNA PUBBLICITÀ ABBASTANZA TRADIZIONALE. EPPURE, È DIVENTATO UN CASO POLITICO. NELL'EPOCA IN CUI OGNI PROVOCAZIONE SEMBRA LECITA, LA QUASI NORMALITÀ FA SCANDALO. PER TROVARE IN ITALIA UN VERO SCANDALO NEL MONDO DELLA PUBBLICITÀ BISOGNA FARE UN PASSO INDIETRO. SIAMO NEL 1973 E OLIVIERO TOSCANI FIRMA, NEL SUO STILE, LE PUBBLICITÀ DEI JEANS A MARCHIO ITALIANO JESUS…"

Estratto dell'articolo di Aldo Grasso di “Sette – Corriere della Sera”

 

aldo grasso

Nessuno avrebbe mai immaginato un simile successo di ascolti per una pubblicità, tutto sommato, abbastanza tradizionale. Eppure, lo spot della Esselunga, quello della pesca, ben presto è diventato un caso politico. […] non era mai successo che un primo ministro intervenisse per dare il suo giudizio. Vieni a spiegare questo enorme successo dello spot e della sua alta visibilità? Molti siti di informazione e opinion leader in rete hanno ripreso e rilanciato il dibattito sull'opportunità di trattare il divorzio nella pubblicità, in un perfetto (e imprevisto) gioco di specchi fra tv, rete e social.

 

spot esselunga la pesca 6

Poi è apparso il famoso post della premier Giorgia Meloni […] cui è seguito a ruota quello di Matteo Salvini. E così, per alcuni giorni, il dibattito politico è stato “saturato” dalla pesca. Morale della favola: lo spot ha rimesso, per una volta, la pubblicità al centro. E lo ha fatto quasi involontariamente: nell'epoca in cui ogni provocazione sembra lecita, la quasi normalità fa scandalo.

 

spot esselunga la pesca

Per trovare in Italia un vero scandalo nel mondo della pubblicità bisogna fare un passo indietro. Siamo nel 1973 e Oliviero Toscani firma, nel suo stile inconfondibile, le pubblicità dei jeans a marchio italiano Jesus assieme ai copywriter Emanuele Pirella e Michael Goettsche dell'agenzia Italia. […] la campagna si compone di due immagini con relativo reclamo. La prima riprende il busto androgino di un modello con i jeans sbottonati che lasciano intravedere in penombra il pube senza biancheria e recita: «Non avrai alcun jeans all'infuori di me». La seconda mostra le native semicoperte della modella Donna Jordan. Lo slogan recita: «Chi mi ama, mi segue».

pubblicita jesus jeans

 

BLASFEMIA

La pubblicità dei jeans Jesus, che nasce come un gioco irriverente e provocatorio, genera scalpore e la storia si tinge di censura da parte di magistratura, politica, cultura e ovviamente della Chiesa. […] In realtà, la frase «Chi mi ama mi segua» non è una citazione dal Vangelo ma un'esortazione pronunciata dal re francese Filippo il Bello durante una battaglia. Quella del Vangelo di Matteo dice: «Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi sé stesso, prenda la sua croce e mi segua».

 

Il 17 maggio 1973, l'Osservatore Romano taccia tutta la campagna ei suoi ideatori di blasfemia. Il giorno seguente, alla sede di Agenzia Italia si presenta un maresciallo della Buoncostume, sumandato del pretore palermitano Vincenzo Salmeri, per sequestrare i manifesti e le fotografie relative alla pubblicità. Ricorda Oliviero Toscani: «Perché i tempi erano quelli. […] Per giorni fummo accusati di tutto dieci, e meno male che non c'erano i social. Poi, una mattina, Maurizio Vitale mi telefona tutto contento: “Oliviero, vai a comprare il Corriere, c'è un articolo di Pier Paolo Pasolini che ci difende”. Aveva scritto che il Gesù dei jeans batteva quello del Vaticano. Da quel giorno cambiò tanto, in Italia».

 

pubblicita jesus jeans

[…] Cosa scrisse Pier Paolo Pasolini? Con il suo articolo intitolato Il folle slogan dei jeans Jesus, pubblicato il 17 maggio 1973 e poi riportato anche nella raccolta Scritti Corsari con il nuovo titolo di Analisi linguistica di uno slogan, Pasolini condannava l'impudicizia dello spot del marchio di pantaloni e profetizzava un uso sempre più dissacrante e sconveniente delle pubblicità, senza alcun rispetto per i valori prestabiliti, come segno di una corruzione morale dilagante.

 

[…] Pasolini conduce una battaglia tutta sua nel nome dei jeans. Vuole spiegare ai lettori del Corriere che la Chiesa ha perso la battaglia contro il neocapitalismo, il cui spirito «è il nuovo spirito della seconda rivoluzione industriale e della conseguente mutazione dei valori». E se il «tono piagnucoloso e perbenistico» dell'articolo dell'Osservatore nasconde «la volontà Minacciosa del Potere», in realtà il neocapitalismo, il Nuovo Potere, può fare benissimo ameno della Chiesa: «Per la religione e soprattutto per la Chiesa non c'è più spazio».

 

OLIVIERO TOSCANI - CAMPAGNA PUBBLICITARIA JESUS JEANS

La Chiesa è come le lucciole, nell'orizzonte visivo di PPP è ormai scomparsa. Com'è sparito, per lui uomo di cinema, ogni riferimento estetico alla foto di Toscani. Nel suo disprezzo per il nuovo potere prodotto dalla pubblicità, quello di cui Pasolini non ritiene opportuno occuparsi è che da sempre la donna è stata un'abusata metafora del prodotto reclamizzato, uno stimolo all'immaginazione, una fonte per creare bisogni; dai tempi in cui, agli albori del Novecento, i primi cartellonisti guardavano alle affiche parigine di Toulouse Lautrec come all'eden della creatività.

 

Nel 1905, Marcello Dudovich per cantare le lodi delle Terme di Porretta disegna una Najade con seno scoperto. Ma la pubblicità, in materia sessuale, può procedere solo per garbate allusioni, riferimenti «artistici», richiami subliminali: i corpi nudi maschili della Ferro China Zanardi, le splendide gambe delle Calze Rayon, i seni al vento dei profumi Paglieri.

 

Carosello

Il fascismo prima e la Dc dopo vegliano sui buoni costumi degli italiani. Quando scoppia il boom della pubblicità, la Rai inventa Carosello e attorno a questo formidabile propulsore economico costruisce un recinto dorato, con tanto di sipario, trombe e mandolini. Guai a parlare di sesso, guai a mostrarlo. […] Per il resto siamo nel regno di Papalla, Calimero e Jo Condor. Come abbiamo descritto, le immagini shock arrivano solo intorno agli Anni 70 con la campagna dei jeans Jesus.

carosello 1

 

[…]Gian Luigi Falabrino nella sua storia della pubblicità Effimera e bella (Silvana ed. 2001) racconta di altre piccole rivoluzioni sessuali: «Il reggiseno imbottito della Playtex Ampliform si definisce “a prova d'abbraccio”.  “Aumenta il tuo seno in modo così naturale… che neanche lui se ne accorgerà”. La crema depilatoria Depiflor si presenta con il titolo “A prova di carezza”. […] Vidal profumi, invece, senza sottgliezze né allusioni, dice a uomini e donne che “prepara ai grandi incontri: Deodal nel corpo a corpo”».

 

LA SESSUALITÀ

eva herzigova wonderbra 2

Nel trionfo della forma si esaltano i corpi e la sessualità. Da questo punto di vista esemplare è la campagna Wonderbra. Come cantavano i Beatles: «Ob-la-di ob-la-da, Life goes on bra», la vita scorre sul reggiseno. E cosa c'è di meglio di un reggiseno che promette aiuti seducenti a tutte le donne, mostrando loro come vincere le leggi di gravità?

 

Ogni moda realizza un compromesso linguistico, un accordo tra una necessità innovativa e il desiderio di ordine; è un gioco, ed è affascinante se rimane racconto. In passato le femministe bruciavano il reggiseno e Mary Quant teorizzava il no-bra, il «dolce niente»; poi, invece, un reggiseno ovatta l'insicurezza di molte donne, l'ansia di mostrare, allo stesso tempo, voglia di voluttà e di maternità.

 

A Hollywood la leggendaria Mae West chiedeva a un suo partner «Hai una pistola in tasca o sei solo contento di vedermi?», sulle strade di tutta Europa Eva Herzigova, carrozzata Wonderbra, ammicca il viandante con una citazione d'autore: «Or are sei proprio contento di vedermi?».

 

eva herzigova wonderbra 1

L'epica della trasgressione (nel frattempo, con il passare degli anni la trasgressione è diventata normalità) nasconde in realtà una narcisistica cura di sé, sollecitata di continuo nei comunicati di alcune categorie merceologiche: l'individuo non si occupa più del mondo ma esige che il mondo (la casa, l'auto, il proprio bagno) si occupa di lui. Ecco perché la pratica più diffusa è stata quella della cinica ostentazione: di quello che si fa e si dice, di quello che si ha e si è. Tutto questo prima dell'avvento dei socialmedia.

supermercato esselungaspot esselunga la pesca 4index carosello 2carosello 3CAROSELLO RELOADED spot esselunga la pesca 3

 

Ultimi Dagoreport

angelo bonelli palazzo sansevero napoli

FLASH - “ONOREVOLE, LE FACCIO VEDERE UNA COSA CHE LE RESTA NEL CUORE. SOLO PER LEI…” - SORPRESA E STUPORE ALLA CAPPELLA DI SANSEVERO A NAPOLI QUANDO UNO DEI DIPENDENTI DEL MUSEO, DEFERENTE ED ECCITATO, PROPONE AD ANGELO BONELLI & FAMILY UNA “VISITA PRIVATA” IN UN’AREA DI PALAZZO SANGRO DEI PRINCIPI DI SANSEVERO. PER LA PRECISIONE UN TOUR AL LABORATORIO ARTISTICO DEL MAESTRO ESPOSITO, LUOGO CHIUSO AL PUBBLICO PER I COMUNI MORTALI MA ACCESSIBILE, IN VIA PREFERENZIALE, PER IL “TRIBUNO DELLA PLEBE” DI AVS - DOPO AVER ACCETTATO ALCUNI DONI DALLO SHOP DEL MUSEO (ALCUNE AGENDINE E UN QUADERNINO PER LA FIGLIA), L’IMBARAZZATO BONELLI AVRÀ SDEGNOSAMENTE RIFIUTATO IL “PRIVILEGIO” PROPOSTO DALL’OSSEQUIOSO FUNZIONARIO DEL MUSEO? CERTO CHE NO! ACCOMPAGNATO DA UNA DELEGAZIONE DI DIECI PERSONE, TRA ADULTI E BAMBINI, HA ACCHIAPPATO AL VOLO LA PROFFERTA TRA LO STUPORE DEI PRESENTI…

lorenzo mariani carmine masiello - 1000miglia

VROOM VROOM! IN MEZZO AD UNA DELLE PIÙ GRANDI CRISI MONDIALI DEGLI ULTIMI DECENNI, FRA TENSIONI GEOPOLITICHE, MINACCE E ATTACCHI MILITARI DA TUTTI I FRONTI, IL NEOELETTO AMMINISTRATORE DELEGATO DI LEONARDO, LORENZO MARIANI, CHE FA? TROVA IL TEMPO DI SALIRE IN MACCHINA E FARE UNA BELLA VACANZA IN OCCASIONE DELLA 1000MIGLIA INSIEME AL SUO INSEPARABILE AMICO CARMINE MASIELLO, GRAN CAPO DI STATO MAGGIORE DELL’ESERCITO ITALIANO - NOSTRI NUVOLARI DELLA DOMENICA SONO STATI IMMORTALATI E PROMOSSI TRIONFALMENTE SU TUTTI I CANALI SOCIAL DI LEONARDO. ECCOLI ALLEGRI E SPENSIERATI SU UNA FIAMMANTE AUTO D’EPOCA FRA COLLINE VERDEGGIANTI E VECCHI BORGHI, TANTO LE GUERRE VANNO AVANTI DA SOLE. ALLA FACCIA DEL CAMBIO DI PASSO CHE VOLEVA IMPRIMERE “PA-FAZZO” CHIGI….

otto e mezzo lilli gruber roberto vannacci giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini

DAGOREPORT - E SE L’ANTIDOTO PER RIMANDARE A COLLE OPPIO LA DESTRA DELLA DUCETTA MELONI FOSSE…L’ULTRA-DESTRA DEL DUCIONE VANNACCI? - PIÙ CHE UN’OPPOSIZIONE IMBELLE, POTÉ L’ASCESA DI FUTURO NAZIONALE? - L’ALTRA FACCIA DELLA OSPITATA-SHOW DALLA GRUBER HA DIMOSTRATO CHE IL GENERALISSIMO, UNA VOLTA LIBERO DI IMPERVERSARE NEI TALK, METTE IN MUTANDE MELONI, SGRETOLA SALVINI E INDIGNA MARINA BERLUSCONI - CHE LA PERFORMANCE ABBIA LASCIATO UN SEGNO PROFONDO IN MELONI LO SI È VISTO IL GIORNO SUCCESSIVO: DOPO MESI IN CUI LA PREMIER SI ERA TENUTA ALLA LARGA DA COMMENTI SULLE MOSSE DEL GENERALE, DAI BANCHI DEL GOVERNO HA CARICATO A TESTA BASSA: "PER 6 VOLTE AVETE VOTATO CONTRO LA FIDUCIA A QUESTO GOVERNO, INSIEME A SCHLEIN, CONTE E RENZI" - ERA SUFFICIENTE SBIRCIARE IL LINGUAGGIO DEL CORPO DI LADY GIORGIA PER RIVELARE UNA PREMIER STANCA E COLLERICA CHE NON VEDE L’ORA DI FAR APPROVARE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE E ANDARE AL VOTO ANTICIPATO - AFFRONTARE UN ANNO DI CAMPAGNA ELETTORALE, CON UNA MAGGIORANZA DI FATTO SPACCATA, TRA FORZA ITALIA IN MODALITÀ LIBERAL&MARINA E UNA LEGA CHE VANNACCI STA SMANTELLANDO COME UN LEGO, MANDA IL SISTEMA NERVOSO DI MELONI IN TILT. ANCHE PERCHÉ LA DUCETTA NON PUÒ NEMMENO CONTARE SU FRATELLI D’ITALIA… - VIDEO

francesco silvestro fulvio martusciello

DAGOREPORT – LE PROCCUPAZIONI PIÙ ATROCI PER GIORGIA MELONI NON ARRIVANO DALL’OPPOSIZIONE MA DAI SUOI ALLEATI: MENTRE LA LEGA IMPLODE E VIENE PROSCIUGATA DA VANNACCI, IN FORZA ITALIA DEFLAGRA LA LOTTA DI POTERE INTERNA – IL “CACICCO” TAJANEO DELLA CAMPANIA, FULVIO MARTUSCIELLO, È STATO SFIDUCIATO PUBBLICAMENTE CON UN DOCUMENTO APPROVATO DA PARLAMENTARI E CONSIGLIERI REGIONALI. COINCIDENZA: IL PRIMO FIRMATARIO È…FRANCESCO SILVESTRO! IL SENATORE ACCUSATO PER UNA PRESUNTA VIOLENZA SESSUALE DI PIÙ DI UN ANNO FA, RICICCIATA CURIOSAMENTE PROPRIO ADESSO, A SCOPPIO RITARDATO…

elly schlein marta bonafoni igiaba sciego laura boldrini michela di biase annalisa corrado

A UN ANNO DALLE ELEZIONI POLITICHE, BISOGNA PARLARE AGLI ELETTORI O SCACCIARLI? - LA “FESTA DELL’UNITÀ” 2026 DEL PD E’ UNA SBOBBA INDIGERIBILE DI DIBATTITI SU FEMMINISMO, QUESTIONI LGBTQ+ E SUPERCAZZOLE DA ACCHIAPPANUVOLE - SCHIERATO UN PARTERRE DI SCACCIAVOTI, DA LAURA BOLDRINI A MARTA BONAFONI - MICHELA DI BIASE MARITATA IN FRANCESCHINI CI SPIEGHERA’ COME LOTTARE CONTRO IL PATRIARCATO; LA SCRITTRICE IGIABA SCEGO CI FARA’ PENTIRE DEL PASSATO COLONIALE; L’EURODEPUTATA ANNALISA CORRADO RIBADIRA’ CHE NON BISOGNA USARE IL FERRO DA STIRO PER RISPARMIARE ENERGIA – IN COMPENSO ZERO ATTENZIONE AI TEMI CHE INTERESSANO AI CITTADINI: BOLLETTE, SALARI, TASSE, LAVORO, IMMIGRAZIONE – I RIFORMISTI DEM NON PERVENUTI, ELLY SCHLEIN E IL SUO RADICALISMO WOKE TRIONFANO (E POI DICI CHE UNO VOTA VANNACCI…)

andrea orcel carlo messina generali giorgia meloni

DAGOREPORT - IL BLITZ DI INTESA SANPAOLO SU MPS INTRECCIA LA STRATEGIA FINANZIARIA E IL SISTEMA POLITICO – CON L’OPAS, PER ORA SOLO ANNUNCIATA, CARLO MESSINA PUNTA A NEUTRALIZZARE IL SUO RIVALE PIÙ INTIMO: L’UNICREDIT DI ANDREA ORCEL, CHE AVREBBE POTUTO FARE BINGO RILEVANDO LE PARTECIPAZIONI DI DELFIN DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO IN MPS E GENERALI SUL LATO POLITICO, SE L’OPERAZIONE VA IN CULO ALLA LEGA, CHE TIFAVA LA FUSIONE BPM-MPS, FA CONTENTI I FRATELLI D’ITALIA CHE VOGLIONO TUTELARE “L’ITALIANITÀ” DEL LEONE DI TRIESTE, FORZIERE DEL RISPARMIO ITALIANO, DAL PRIMO AZIONISTA DI BPM, LA FRANCESE CREDIT AGRICOLEE CHI MEGLIO DELLA ''BANCA DI SISTEMA" PUÒ FARLO? – NEL BLITZ CI SONO GROSSI DUE PUNTI DEBOLI, ENTRAMBI LEGATI ALL’ANTITRUST (ANCORA SENZA PRESIDENTE): I 625 SPORTELLI DEL “MONTE” E LE ASSICURAZIONI DEL RAMO VITA, SU CUI INTESA È IL PRIMO CONCORRENTE DI GENERALI - SAREBBE UN UNICUM: IL NUMERO DUE È ANCHE AZIONISTA DEL NUMERO UNO, SUO RIVALE DIRETTO...