gemelle kessler aldo grasso

“PER MOLTI ITALIANI LE KESSLER HANNO RAPPRESENTATO LA SCOPERTA DEL ‘PROIBITO’, DEL CORPO, DEL CENSURABILE” - ALDO GRASSO: “ALTE E BIONDE, RAPPRESENTAVANO IL VERO MITO DELLA STRANIERA, DELLA TEDESCA CHE IN ITALIA VENIVA SOLO PER LE VACANZE ESTIVE. ETTORE BERNABEI SOSTENNE CHE LE KESSLER FURONO COMPLICI NEL DELITTO DEI MUTANDONI’: SICCOME LE LUNGHISSIME GAMBE DELLE GEMELLE RISCHIAVANO DI DARE SCANDALO, VENIVANO OPPORTUNAMENTE NASCOSTE DA…” - VIDEO

 

Estratto dell’articolo di Aldo Grasso per www.corriere.it

 

ELLEN E ALICE KESSLER NEL 1959

Dal Lido di Parigi approdarono nella nostra televisione nel 1961 con «Giardino d’inverno». Quando le vide per la prima volta, Ennio Flaiano esclamò: «Quattro gambe con una testa». Alte e bionde, rappresentavano il vero mito della straniera, della «nordica», della tedesca che in Italia veniva solo per le vacanze estive.

 

Le gemelle Kessler, morte lunedì 17 novembre nella loro casa di Gruenwald, in Germania, devono molto all’Italia. Se non ci fosse stato quel folletto di Guido Sacerdote, un farmacista di Alba stufo di preparati galenici e voglioso di spettacolo, che le notò al Lido di Parigi; se non ci fosse stato quel genio di Antonello Falqui che rese sexy due statue (come ebbe a ribadire un noto attore americano incontrando Ellen sotto le coltri), forse le due sarebbero rimaste ballerine di fila e nulla più.

 

Mentre Torino celebrava con «Italia 61» il centenario dell’unità d’Italia, gli italiani scoprivano le gemelle Kessler, Ellen e Alice, e il Da-da-un-pa.

gemelle kessler nude 9

Antonello Falqui era stato negli Usa, aveva visto spettacoli nuovi, voleva proporli in Italia. […]

 

Le telecamere di «Studio 1» potevano così far risaltare meglio i corpi e le gambe delle ballerine.

Per molti italiani, le Kessler hanno rappresentato la scoperta del «proibito», del corpo, del censurabile (molto si è favoleggiato sui mutandoni che coprivano le loro gambe) a partire da due celebri sigle: «Pollo e Champagne» (Oh mon cheri, non vedo l'ora di tornare a Paris, e camminare sottobraccio con te...) e «Da-da-un-pa».

aldo grasso

 

In un suo libro, l’ex direttore generale della Rai Ettore Bernabei, sostiene persino che le Kessler furono complici nel «delitto dei mutandoni» che sconvolse allora la dirigenza Rai e vide complice involontario nientemeno che papa Pacelli.

 

Ma è solo uno scherzo della memoria: il papa era già morto nel 1958. Ma la sua definizione delle gemelle è scolpita nella pietra, perfetta ideologia della Rai dell’epoca: «Le proponemmo con il tutù e la calzamaglia nera, senza gonna. Avevano bellissime gambe, ed erano statuarie come la Venere di Milo… E non si muovevano in maniera ammiccante e invitante: facevano vedere come si presenta, con eleganza e signorilità, una bella donna; sicché anche gli uomini presi da desideri umani le guardavano come ideali di bellezza e si contentavano delle loro mogli magari con un po’ di cellulite».

gemelle kessler 3

 

Siccome le lunghissime gambe delle gemelle rischiavano di dare scandalo, venivano opportunamente nascoste da pesanti calze di lana scura; solo dopo due anni e mezzo di esibizioni, a loro fu concesso di indossare calze di nylon che, tra l’altro, fruttarono vantaggiosi ingaggi pubblicitari da parte di calzifici.

 

Nel 1965 hanno partecipato a «La prova del nove» e nel 1969 a «Canzonissima» strappando un contratto più remunerativo di quello di molti conduttori.

gemelle kessler 4

Ma con la fine degli anni ’60 il mito delle gemelle, di cui si raccontava perfino che avessero assicurato le preziose gambe presso i Lloyd’s di Londra, ha iniziato ad appannarsi: venivano considerate troppo perfette, troppo puntuali per un pubblico che cominciava ad apprezzare una sensualità più «scomposta».

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