“STRANGER THINGS È UN GRANDE CAPITOLO NERD DELLA CULTURA POP AMERICANA” – ALDO GRASSO IN LODE DELLA SERIE NETFLIX, GIUNTA ALLA CONCLUSIONE DOPO NOVE ANNI: “È LA CLASSICA SERIE DI FORMAZIONE CHE PARLA DI CRESCITA, AMICIZIA, PRIMI AMORI, SCOPERTA DI SÉ E PASSAGGIO DALL’INFANZIA ALL’ADOLESCENZA. I MOSTRI SONO LA RAFFIGURAZIONE FANTASTICA DI TRAUMI PERSONALI, DELLE ANSIE ADOLESCENZIALI, DI UN SENSO DI MINACCIA O INSTABILITÀ, DELLA PAURA DELL’IGNOTO, SECONDO I CANONI CLASSICI DELLA FANTASCIENZA. INFATTI, PUR CON TUTTO L’UNIVERSO MOSTRIFICATO E SOVRANNATURALE, AL CENTRO DEL RACCONTO CI SONO SEMPRE L’UNIONE, LA LEALTÀ E L’AFFETTO TRA I PERSONAGGI CHE PERMETTONO DI AFFRONTARE QUALSIASI ‘MOSTRO’, REALE O METAFORICO”
Estratto dell’articolo di Aldo Grasso per il “Corriere della Sera”
È arrivata la fine della quinta e ultima stagione di una delle serie di maggior successo dell’ultimo decennio, Stranger Things dei fratelli Duffer. Netflix ha sapientemente programmato un’uscita scaglionata quasi a voler reinstaurare la ritualità della visione e a creare attesa e polemiche per il finale. Era l’altro secolo, o quasi, quando usciva un solo episodio alla settimana, prima delle maratone televisive.
[…] Uno dei temi centrali di Stranger Things è infatti il Sottosopra, una perfetta fusione tra horror e psicologia. È il mondo dell’ombra, dove finisce tutto ciò che è represso, nascosto o non elaborato. La cittadina di Hawkins, nello Stato dell’Indiana, è spaccata fisicamente dal tentativo di Vecna […] di far collassare il Sottosopra sul mondo reale: per questo l’esercito controlla ingressi, uscite, rifornimenti, persino la salute dei cittadini.
Ma tutti quei mostri cosa stanno a significare? Stranger Things è la classica serie di formazione (coming-of-age, dicono gli americani) che parla di crescita, amicizia, primi amori, scoperta di sé e passaggio dall’infanzia all’adolescenza. Per questo il finale susciterà molte accese discussioni.
I mostri sono la raffigurazione fantastica di traumi personali, delle ansie adolescenziali, di un senso di minaccia o instabilità, della paura dell’ignoto, secondo i canoni classici della fantascienza. Infatti, pur con tutto l’universo mostrificato e sovrannaturale, pur con la raffigurazione delle classiche metafore negative dell’Autorità (abuso di potere, esperimenti governativi segreti, manipolazioni scientifiche fuori controllo), al centro del racconto ci sono sempre l’unione, la lealtà e l’affetto tra i personaggi che permettono di affrontare qualsiasi «mostro», reale o metaforico. Stranger Things è un grande capitolo nerd della cultura pop americana.
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