bergamo zalone ferilli

TE LO DO IO IL CINEMA AMERICA – “LUCA BERGAMO, DIMETTITI” - DALLA A DI AMELIO ALLA Z DI ZALONE, PIU’ DI CENTO TRA ATTORI E REGISTI CHIEDONO IL PASSO INDIETRO DEL VICESINDACO E ASSESSORE ALLA CULTURA DEL COMUNE DI ROMA - LA FERILLONA CHIEDE ALLA RAGGI DI INTERVENIRE - L'IMBARAZZO DEI VERTICI M5S

Simone Canettieri per www.ilmessaggero.it

SAN COSIMATO 1

 

Quando l'appello di oltre un centinaio tra attori, registi del cinema italiano (dalla A di Amelio alla Z di Zalone) scuote il Campidoglio, il M5S prova a parare il colpo come può. Ma l'allarme è già scattato. Da una parte blinda l'assessore alla Cultura e vicesindaco Luca Bergamo, di cui gli artisti chiedono «le dimissioni»; dall'altra scarica la consigliera comunale Gemma Guerrini che «parla a titolo personale». I vertici del M5S però sono preoccupati e nell'ombra i consiglieri di Luigi Di Maio sono in azione per cercare di placare gli animi. Ma il piano salta.

 

LA TENSIONE

luca bergamo

È forse questo il punto di non ritorno nella guerra in atto da settimane tra l'amministrazione di Virginia Raggi e i ragazzi del Cinema America, l'associazione che per tre estati ha organizzato l'arena cinematografica nel cuore di Trastevere. Esperienza terminata con strappi e tensioni: il Cinema America non parteciperà al bando dell'Estate romana e se ne andrà in periferia, in tre location.

 

Ma il conflitto va avanti. E vede schierate le star del grande schermo e della televisione di fatto contro la giunta pentastellata. Un fronte romano, ma del respiro nazionale, che agita anche i piani alti del M5S visto che cade in campagna elettorale e allontana un pezzo di mondo culturale che in qualche modo aveva guardato con curiosità nel 2016 a Virginia Raggi. Sabrina Ferilli, per esempio, nei giorni scorsi ha scritto una lettera pubblica alla sindaca per chiederle di intervenire. Critico anche l'attore Claudio Santamaria, già testimonial dei pentastellati.

zalone

 

L'ultima uscita che ha fatto precipitare la situazione è stata quella della consigliera Guerrini, vicepresidente della commissione Cultura del Comune e titolare di quella delle Pari opportunità. Nei giorni su Facebook la grillina ha pontificato così a proposito della rassegna di piazza San Cosimato: «Cos'è infatti se non feticismo, la reiterata proiezione, giorno dopo giorno, di vecchi film che hanno in comune soltanto il fatto di essere famosi, con a seguire la presentazione degli altrettanto famosi produttori/registi/attori?».

 

Parole in libertà che hanno fatto scattare la chiamata alle armi di registi e attori che continuano ad aumentare di ora in ora. «Siamo oltre cento», dice Valerio Carocci, leader del Cinema America. L'ultima adesione è arrivata da Claudio Bisio.

 

luca bergamo saluta virginia raggi (2)

I firmatari dell'appello chiedono le dimissioni di Guerrini e soprattutto di Luca Bergamo, che ha gestito senza cautela il conflitto vantandosi addirittura di andare allo scontro senza ponderarne le ricadute politiche del suo gesto («Non è certo una mossa popolare la mia», si era vantato pubblicamente nei giorni scorsi). Bergamo si difende: «Vi ammiro, ma non mi dimetto: declino l'invito con serenità», dice. E prende le distanze anche lui dalla grillina Guerrini. La lista continua ad avere adesioni e abbraccia tutto il cinema e la tv. E arriva fino alla letteratura.

 

I NOMI

Da Checco Zalone a Luca Zingaretti, passando per Alberto Barbera, Gianni Amelio, Bernardo Bertolucci, Dario Argento, Carlo Degli Esposti, Luigi Lo Cascio, Daniele Luchetti, Paolo Sorrentino, Francesca Archibugi, Neri Marcoré, Mario Martone, Marco Tullio Giordana, Lorenzo Mieli, Ferzan Özpetek, Gabriele Muccino e Paolo Virzì. Nella richiesta di dimissioni indirizzata a Bergamo e Guerrini gli artisti sottolineano che «è ormai evidente, anche a livello nazionale, che queste persone non sono in grado di comprendere, difendere e valorizzare il patrimonio culturale italiano e quindi di rappresentarlo».

Ferilli

 

I più stretti collaboratori di Di Maio stanno provando a correre ai ripari. Tanto che, denuncia Carocci, in questi giorni il «Bergamo ha escluso dal bando dell'Estate romana un'area in periferia, il parco della Cervelletta a Tor Sapienza, che avevamo scelto dopo l'addio a Trastevere». Segno che, spiegano dal Cinema America, «Bergamo toglie e dà arbitrariamente spazi». Una mossa tattica in questa commedia all'italiana che si chiama campagna elettorale. Solo che nel M5S è partito l'allarme: «Houston, abbiamo un problema». Con il mondo della cultura.

luca bergamoSAN COSIMATO 2luca bergamo vice sindacoSAN COSIMATOvirginia raggi luca bergamo (1)virginia raggi luca bergamo (2)luca bergamo paola santarelliVERDONE SAN COSIMATOluca bergamo saluta virginia raggi (1)VIRGINIA RAGGI LUCA BERGAMO

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