CHE GLIENE FREGA DELLA METROPOLITANA ALLA GAUCHE CAVIAR DI MILANO? - ANSELMI: “MA CRUCIANI PENSA DAVVERO CHE PARLARE DI UN OPERAIO CHE HA PERSO IL LAVORO SIA UNA MINCHIATA?” - DI SIMIL-FIORITO È PIENO IL MONDO DELLE AMMINISTRAZIONI LOCALI - LE “ESCLUSIVE” DI ‘’POMERIGGIO 5’’ - MA ERA NECESSARIA LA NUOVA FARAONICA SEDE DI BANKITALIA? - LA SATIRA ITALIANA SEMPRE ZITTA SULL’ISLAM…

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
Caro Dago,
leggo in ritardo, sul tuo sito, il lungo articolo di Stefano Lorenzetto per "il Giornale" sul noto successo della "Zanzara" su Radio 24. A un certo punto, a proposito del compagno radiofonico di giochi Sandro Parenzo, Giuseppe Cruciani ironizza alla sua maniera: «Ogni tanto gli tengo lezioni di cinismo, ma lui niente, non ce la fa proprio. Snob com'è, s'appassiona ancora agli operai che perdono il lavoro, alle manifestazioni, alle proteste, a queste minchiate». Immagino vivamente che sia una battuta, forse riuscita male con l'aria che tira. In caso contrario, e non vorrei passare per moralista o per vetero-comunista, mi spieghi dove sta "la minchiata" nel fatto che un operaio, o chiunque altro, perda il lavoro?
Saluti Michele Anselmi

Lettera 2
Caro Dagospia ,vorrei che qualcuno mi spiegasse come possiamo fidarci di tutti coloro che lavoreranno a questa legge anticorruzione, se nei due rami del parlamento ci sono più corrotti che gente onesta.Posso solo pensare che a questo proposito ne uscirà la solita leggina a favore di qualcuno e sarà finita cosi.Un ammiratore del tuo sito,grazie e arrivederci

Lettera 3
Finché la politica sarà un mestiere economicamente attraente ,non se ne esce! Quanti ce ne sono di simil-Fiorito nelle amministrazioni regionali,provinciali,comunali : 1.000,10.000,100.000? Ma il tecnico Monti che cazzo fa oltre a partecipare a convegni vari e variegati (passa da una platea di speculatori americani ad un'altra di volontari italiani,ricevendo applausi da entrambe,mah?!?)
Sanranieri

Lettera 4
Caro Dago,
perché gli autori di Pomeriggio 5 prendono la notizia di copertina del settimanale popolare più venduto d'Italia, invitano in studio la protagonista dell'intervista di punta, mettono in bocca alla conduttrice domande lette sul giornale e scrivono di fianco al logo di Pomeriggio 5 la parola "ESCLUSIVO"? Tecnicamente, la loro non è una "ESCLUSIVA", è solo una "RIBATTUTA". Naturalmente, del giornale che quella notizia l'ha trovata per primo, la cosiddetta "fonte", non viene fatta nemmeno mezza citazione. Bonjour tristesse

Lettera 5
Caro Dago, il Cavalier pompetta sta vendendo tutto il possibile non perche' e' in crisi di liquidita', ma semplicemente perche' si comporta come tutti gli imprenditori che se lo possono permettere, ovvero sta scappando da questo "fantastico" paese.
Stefano55

Lettera 6
Con la silicon-Minetti si pensava che il PDL avesse toccato il fondo , poi è arrivato Er Batman e lì si è capito che il fondo era un bel po' più in basso. Ma ora entra in scena, sempre per il PdL , tale Antonio Piazza da Lecco che non solo taglia le gomme all'auto di un disabile ,dopo che lo stesso politico aveva occupato con la sua Jaguar uno spazio riservato,appunto ai disabili ,ma per scusarsi afferma:"Ho sbagliato ma c'è chi fa di peggio".Di peggio???? Intanto il prode Alfano-Jones è a caccia di rubagalline e mele marce.
Sanranieri

Lettera 7
Caro Dago,
in questi giorni, giustamente, sono dedicate paginate e paginate alle vicende degli sperperi e dei privilegi regionali, alla luce anche di quanto avvenuto nella regione Lazio. Naturalmente in nessuno di cosiddetti giornaloni è stato sottolineato che, da decenni, tutto quanto accaduto era stato denunciato dall'ex deputato liberale e anche ex ministro Raffaele Costa sia nei libri che nel suo periodico"Duemila".

Come del resto nessuno si è ricordato di evidenziare la contrarietà della destra di allora, in particolare il Pli, Msi e Partito monarchico, all'istituzione delle regioni, avvenuta nel 1970, paventando tra l'altro l'arrivo delle ambasciate, cosa che è avvenuta, anche , guarda caso, nelle regioni governate dal centrodestra.
Cordiali saluti. Giovanni Attinà

Lettera 8
Caro Dago,
a proposito degli sprechi di Bankitalia, casualmente mi sono imbattuto nella nuova gigantesca, faraonica, sede della filiale di Roma, peraltro ubicata a poche metri dalla Sede, rimanendone sconcertato. In periodi di forte crisi economica le aziende serie (che impiegano propri soldi) comprimono i costi accorpando strutture e organici; nella sede di Bankitalia non poteva trovare posto la struttura della Filiale? Era proprio necessaria una Filiale di tale portata a spese della comunità?

Quella comunità che Bankitalia fotografa ogni mese in forte difficoltà e sempre più vicino alla soglia della povertà? Ma il punto è un altro, con l'avvento della BCE, dell'Euro e altri organismi comunitari, ruolo e funzioni della Banche Centrali sono ridotti al minimo. A giudicare dagli organici e le strutture periferiche sembra che in Bankitalia siano rimasti fermi agli anni 50 alle prese con dazi, oscillazioni di valute, protezionismi valutari, e soprattutto emissione di valuta nazionale e... ignorino la nascita dei computer.
firmato FB

Lettera 9
Dago darling, malgrado la eiarizzazione dei media locali favorita dal "caro leader" Pisapia e dalla "gauche caviar de la Madunina"(che vive beata nelle sue "closed communities", tipo Monforte, Magenta e Solferino) , sta emergendo che la Metropolitana Milanese, che era motivo di orgoglio per tutti noi meneghini di nascita o adozione, sta incominciando ad andare a ramengo. Piccoli incidenti, treni spesso fermi in galleria e ieri (2 ottobre 2012) il caos.

Il peggio é successo verso sera ai pendolari schiacciati come sardine puzzolenti sui treni fermi sotto il famosissimo Corso Buenos Aires (non quindi le solite periferie degradate). Attacchi di panico, malori, camminate ai piedi (con rischi di folgorazioni elettriche!) fino alle stazioni più vicine (tra l'altro, nella stazione Lima una scala mobile é murata da mesi e mesi!), qualche ricovero in ospedale.

Di scioperi dei mezzi pubblici ce n'é almeno uno al mese, quindi gli utenti sanno come comportarsi e lo stesso dovrebbe (il condizionale é d'obbligo) essere per i dirigenti ATM e per quelli del Comune, che in fondo é il vero padrone. Persino il Corrierone di Via Solferino osa scrivere: "... mentre il sindaco Pisapia twittava da lontano: Atm sta intervenendo il più presto possibile." Certo, meglio tardi che mai, ma quel "twittava da lontano" la dice lunga sul fatto che chi ci governa qui, come suppongo altrove in Italia, é ben lontano dai veri problemi della gente comune. Malgrado le tante parole ogni sera n TV!
Natalie Paav

Lettera 10
Gentil Dago,
Scenate isteriche, come quella fatta da Fini, a "Ballarò", al direttore di "Panorama"-oltre a rendere urgente un intervento di " moral suasion" di Napolitano affinché l' ex alleato di Berlusconi lasci la Presidenza della Camera- fanno precipitare la giá bassa fiducia nelle istituzioni e nei politici di lungo corso come Gianfranco.

Avremmo gradito che Floris, invece di intervistare in ginocchio il Presidente della Camera, gli chiedesse il motivo per cui Fini non ha lasciato poltrona e stipendione, dopo che si è accertato che Tulliani-fratello della compagna dell'ex missino, in precedenza legata a Gaucci- è il proprietario della casona di Monte-Carlo, lasciata in eredità ad An dalla contessa, fascistona, Colleoni e non regalata ai Tullianos.

Quanto alla analisi sul ruolo, non positivo, dei giornalisti "embedded", dimezzati, come li definì Pansa, sui mega-emolumenti di alcuni di costoro, Concita ha, in parte, ragione. Lei non è in grado di comprare il giornale, dove attualmente lavora, "La Repubblica". Scalfari, invece, riuscì ad acquistare "L'Espresso", che dirigeva, grazie alla mega-liquidazione, incassata dopo l'acquisto da parte del munifico "liberticida" di Arcore di un settore consistente della Mondadori.

Crozza ? Le sue gags faranno ridere la maggioranza degli italiani quando, oltre a sfottere Formigoni, crocifisso per le vacanze sugli yacht di generosi e danarosi amici, metterà nel mirino della sua satira anche Massimo D'Alema, lo yacht Ikarus, pagato, ovviamente a sua insaputa, almeno 1 milione e le lussuose scarpe, confezionate per calzare i piedini del sussiegoso nemico di Veltroni da un tanto bravo quanto esoso artigiano calabrese. Ossequi.
Pietro Mancini

Lettera 11
Caro Giusti,
a Paul W.S. Anderson non gliene perdonano una. Però ad oggi è l'unico regista ad Hollywood ad aver girato tre film di fila in 3D e chissà quanti ne farà ancora fregandosene del biasimo che questa tecnica riceve in USA. A Hollywood se ne stanno accorgendo che è un regista con le palle visto i soldi che porta in cassa. Poco importa se non piace ai critici, o agli americani, Anderson goes global!
Marco

Lettera 12
Continua l'assordante silenzio dei nostrani 'satirici' sul tema pazzesco della satira sull'Islam. Chi tocca Maometto, muore. In Francia la sede di "Charlie Hebdò" è stata bruciata e i suoi vignettisti minacciati di morte, ma i nostri eroici Vauro, Vincino, Staino, ElleKappa, Altan e compagnia satireggiante non hanno niente da dire, neanche un rigo, un appello per la libertà di satira sui giornali, nulla di nulla.

Fanno tutti finta di niente, si voltano dall'altra parte e continuano a sfottere il Papa, la Chiesa e tutti gli altri facili bersagli che le generose democrazie occidentali gli offrono su un piatto d'argento che tanto, al massimo, gli arriva un rimbrotto. Vuoi mettere una fatwa che ti costringe per tutta la vita a camminare rasente i muri? Vergogna.
E penso anche ai vari Crozza, Serra, Guzzanti Sabine e Corrado, e compagnia brillante: dove siete? Voi che di satira vivete, e anche bene presumo, ripeto: dove siete?
AP vivelafrance!

Lettera 13
Caro Dago,
sulla polemica per le foto pubblicate online di Alemanno jr. che fa il saluto romano, tanto rumore per nulla. All'indomani di una sentenza della Cassazione che sancisce come apologia del fascismo tale gesto, e trattandosi di un minore, credo che i due noti genitori dovrebbero rispondere in sede giuridica per le gesta (ripetute, si legge dalle cronache) del proprio pargolo.

Quanto alla presa di posizione di Buttafuoco, libero lui di dire la sua. Ma liberi noi di ricordargli che è quanto meno singolare che i genitori, due note personalità pubbliche, con incarichi istituzionali, e quindi insediate dopo aver prestato giuramento sulla Costituzione, che non è stata scritta da Benito Mussolini e tanto meno osservata da Pino Rauti, se la possano passare liscia. Chissà, magari farsi un giro sulla stampa estera potrà tornare utile. Basterà cercare subito dopo i reportage sulla vergogna di Affile pagata dalle istituzioni della Repubblica.

ps Ma Alemanno con che faccia si presenterà ai funerali di Shlomo Venezia? Spero vivamente che la famiglia e con lei la comunità di Roma lo denunci pubblicamente persona non grata
tuo sandrlillo

 

GIULIANO PISAPIA Michele AnselmiGIUSEPPE CRUCIANI CRUCIANI E PARENZO FIORITO IN AUTO bankitalia big ignazio visco CHARB IL DISEGNATORE DELLE VIGNETTE DI CHARLIE HEBDOLA NUOVA COPERTINA DI CHARLIE HEBDO CON UNA VIGNETTA SU MAOMETTOLIBE CHARLIE HEBDO

Ultimi Dagoreport

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI