ANTIMAFIA A CHIACCHIERE – LUCA JOSI VEDE LA RAI CHE RICORDA BORSELLINO E RACCONTA DI QUANDO UN DIRIGENTE DI VIALE MAZZINI, PER UNA FICTION, GLI RACCOMANDÒ UN IMPRENDITORE MAFIOSO – “LA RAI TI FA SOTTOSCRIVERE CORPOSI CODICI ETICI, MA NON HA MAI RIFLETTUTO SU QUESTE SINGOLARI VICENDE”

Luca Josi per “Il Fatto Quotidiano

 

E un altro giorno di Borsellino è andato.

BEPPE GRILLO A VIALE MAZZINIBEPPE GRILLO A VIALE MAZZINI

Stormi di parole alate, visi contriti, rugiada di lacrime.

Qualche minuto, una crocetta sopra, e la terra ha continuato il suo giro intorno al sole.

Ci si rivede l'anno prossimo per ascoltare nuove cronache sudate di dolore, impregnate di partecipazione e narrazione per "sensibilizzare i cittadini e non dimenticare".

Bene.

 

Tra i sacerdoti laici chiamati a celebrare il rito e la liturgia della memoria, la Rai.

Sostenuta dal nostro canone per onorare il contratto di servizio con lo Stato la Rai dovrebbe informare gli italiani così da contribuire al loro crescere civile; nello Stato appunto.

Molto bene.

 

LUCA JOSI RINO FORMICA LUCA JOSI RINO FORMICA

Parafrasando l'audizione de "La primula rossa di Corleone" alla Commissione Antimafia - quella in cui l'interrogato in merito all'esistenza della mafia, rispose: "Se esiste l'antimafia esisterà anche la mafia" - la Rai certifica l'esistenza dello Stato. Ne è infatti la tv.

Benissimo.

agrodolceagrodolce

Veniamo al punto.

 

Ero un imprenditore del panorama televisivo italiano (un gruppo che ha avuto centinaia di dipendenti, ha prodotto migliaia di ore di programmi, ha conquistato cinque Telegatti, premi di ogni genere e tanti altri primati da snocciolare).

 

Per una produzione in Sicilia, davvero poco fortunata, il gruppo è fallito (ma non starò a ricordare il carrozzone di schifezze, angherie e miserie che hanno prodotto questo scempio).

 

agrodolceagrodolce

C'è solo un punto che vorrei puntualizzare nel giorno successivo alle retoriche per Borsellino.

 

Il 7 giugno 2007 il più stretto collaboratore di un direttore della Tv di Stato mi telefona per raccomandarmi un tizio per la nostra produzione Rai (tra l'altro Educational!): "... un personaggio  locale  di  qui - siciliano - di dubbia provenienza, che comunque pare non faccia molte, come dire, non faccia molti problemi insomma, si accontenta di molto poco e cioè di, di, di, veramente ... insomma  pare che sia, che sia tranquillizzante insomma la cosa . Non lo è per le sue tradizioni e per le sue origini, però, non lo so io comunque ti ho avvertito …".

agrodolceagrodolce

 

LUCA JOSI E GIUSEPPE RECCHI LUCA JOSI E GIUSEPPE RECCHI

Non ho nemmeno bisogno di registrare l'assurdo. L'acuto dirigente fa tutto da sé lasciando il messaggio sulla mia segreteria telefonica (la si può ancora ascoltare su ilfattoquotidiano.it: Agrodolce, i raccomandati e uomini in odor di mafia).

 

Dal giorno successivo metto a conoscenza della telefonata i dirigenti competenti. Penso che si tratti ancora del caso di un singolo, ma gli anni successivi mi dimostreranno, ampiamente, che non era così.

 

Incontri successivi e lettere per denunciare la situazione producono il silenzio.

Di fronte a tutto questo il mio gruppo, nella mia persona di allora presidente, decide di procedere penalmente verso i protagonisti della nostra distruzione.

LUCA JOSI E la compagna Allegra LUCA JOSI E la compagna Allegra

Il 4 dicembre 2011, dopo la pubblicizzazione della telefonata incriminata il protagonista della stessa risponde così a il Fatto Quotidiano: “Si sa che quando le produzioni vanno in Sicilia, devi sottostare alle regole legate alle tradizioni dell’isola ” per aggiungere “ho chiamato Josi, e lui mi fatto una scenata incredibile, dicendo che lui ‘ rapporti con mafiosi non li voleva avere, mai e poi mai”. 

 

Il 17 dicembre 2011 sarà la cronaca giudiziaria a confermarne la veridicità di questa interpretazione. Infatti, la DDA di Palermo farà eseguire ventotto arresti all’interno del Clan Porta Nuova. Nel mirino dello stesso, la produzione di Canale 5, Squadra Antimafia Palermo Oggi. Non erano attratti dal contenuto editoriale della fiction, ma dall’opportunità di controllarne i servizi di trasporto, il catering per la troupe e di assumere come comparse parenti e affiliati (oltre all'opportunità di fornire droga all'interno della produzione).

Squadra Antimafia cast Squadra Antimafia cast

 

 

Tutto questo avveniva a pochi chilometri dagli stabilimenti del nostro gruppo televisivo con l’aggravante che noi si era capaci di occupare fino a 440 comparse al mese per una prospettiva di diversi anni - le soap opera possono durare decenni - in uno dei distretti a più alta disoccupazione giovanile europea.

 

Il 23 ottobre 2012 - sei mesi dopo dalla messa in onda della fiction Paolo Borsellino - I 57 giorni, per Rai Uno:  - la vicenda incontrerà una conclusione tragicamente solare. L'imprenditore "proposto" nella telefonata dall'incaricato Rai verrà arrestato dalla Polizia di Palermo, insieme al fratello, per i reati di estorsione e associazione mafiosa (trattavasi d'imprenditori polivalenti che, oltre a una struttura dedicata alle forniture di servizi per lo spettacolo, diversificavano con un’attività di pompe funebri). La sua compagine era riuscita a infiltrarsi all’interno di un’altra produzione esterna Rai, Il segreto dell’acqua (fiction sul tema della lotta alla mafia).

Squadra Antimafia Squadra Antimafia

 

Purtroppo dall'azienda pubblica che impegna gli imprenditori a sottoscrivere corposi Codici Etici e Codici Antimafia non si sono mai registrate riflessioni sulle singolari vicende risultate forse troppo neorealiste.

 

In compenso le fiction antimafia, continueranno a prolificare perché "non possiamo permetterci di abbassare la guardia". Appunto.

 

Il 23 agosto dello scorso anno scrivevo su questo quotidiano che la Rai, dalla missione formativa e pedagogica, celebra ogni luglio e agosto, tra un telegiornale sul caldo che arriva e un arresto che latita, la diretta del Palio di Siena. Questa edificante competizione sportiva ha una narrazione popolare che la racconta come il Quark della corruzione; è la Stele di Rosetta di una nazione tutta gonfaloni e proclami la cui prassi si traduce negli encomiabili risultati del Monte dei Paschi.

 

LUCA JOSI BOBO CRAXILUCA JOSI BOBO CRAXI

 

Ancora una volta, la Rai, impegnata in riforme profondissime dall'altissimo valore strategico e morale per l'intero Paese, né si distrae né si confonde e prosegue, indomita, nell'imprescindibile programmazione della manifestazione senese.

 

Squadra Antimafia Palermo Oggi Ascolti e Squadra Antimafia Palermo Oggi Ascolti e

Questa, in effetti, risulta essenziale per la crescita civica della nazione nella consapevolezza che la "trattativa", sia essa di Stato o di contrada, sia connaturata a una corretta crescita nella pedagogia nazionale del "Si fa, ma non si dice" ("Si fa, ma non si dice e chi l'ha fatto tace, lo nega e fa il mendace e non ti dice mai la verità..." Milly per Studio Uno, Rai Uno).

Falcone sosteneva che la mafia, come tutti i fenomeni umani, ha un principio, una sua evoluzione e quindi anche una fine.

jos53 luca josi piero fassinojos53 luca josi piero fassino

Sarà così per il Palio, per la mafia e per la Rai.

Auguri.

 

Ps: Se ti senti disposto a essere conciliante, chiediti soprattutto che cosa ti rende in realtà così indulgente: una cattiva memoria, la comodità o la codardia. Arthur Schnitzler

 

 

 

Ultimi Dagoreport

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…

giorgia meloni magistratura giudici

DAGOREPORT – MALEDETTO IL GIORNO CHE E' STATO PROMOSSO 'STO CAZZO DI REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA! - GIORGIA MELONI E' FINITA IN UN CUL DE SAC, ATTANAGLIATA DALL'AMLETICO DUBBIO: METTERCI O NON METTERCI LA FACCIA? - DAVANTI ALLA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", LA DUCETTA SA DI ESSERE L’UNICA A POTER TRASCINARE AL VOTO GLI INDECISI, MA TEME IL CONTRACCOLPO. SE L'ELETTORATO MODERATO, CHE HA GONFIATO DI VOTI FDI FINO AL 30%, NON PARE GRADIRE PER NIENTE LA RISSA INSCENATA DAI NORDIO E APPLAUDE LA SAGGEZZA DEL CAPO DELLO STATO, SERGIO MATTARELLA, LA DESTRA EX MISSINA, GIUSTIZIALISTA PER DNA, STA CON I MAGISTRATI - E POI NON CONTERÀ SOLO CHI LA VINCE, MA SOPRATTUTTO IN QUALE MISURA SARA' LA VITTORIA: 40%? 50%? 60% - COMUNQUE VADA, IL RAPPORTO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI CON LA CASTA DEI MAGISTRATI SARA' PER SEMPRE COMPROMESSO - NORDIO E MANTOVANO POSSONO INVENTARSI TUTTE LE SEPARAZIONI DELLE CARRIERE E I CSM A SORTEGGIO CHE VOGLIONO MA FINCHE' SARA' IN VIGORE L'ART. 112 DELLA COSTITUZIONE, CHE IMPONE L’OBBLIGATORIETA' DELL’AZIONE PENALE, SARA' IMPOSSIBILE METTERE LA GIUSTIZIA SOTTO IL TALLONE DELLA POLITICA...

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)