1. PER LA7 UN APPASSIONANTE DERBY TELEVISIVO TRA L’EX BADANTE DI VERONICA LARIO (URBANO CAIRO) E L’EX AMMINISTRATORE DELEGATO DI FININVEST (CLAUDIO SPOSITO), ALL’OMBRA DEL MAXI-DEBITO TELECOM. E IL TUTTO IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE 2. LA VENDITA DELLA TV CHE FA PIÙ SHARE CHE SOLDI (CENTO MILIONI DI PERDITE L’ANNO) SOFFRE DI UN FOLLE CONTRATTO DI RACCOLTA PUBBLICITARIA (SCADENZA 2019!) FIRMATO DAL SILURATO “CANARO” STELLA CON L’EX SEGRETARIO DI BERLUSCONI CAIRO 3. INSOMMA, PER LA TV DI SANTORUM E LILLI BOTOX, SOLO ASPIRANTI EDITORI DI CENTRODESTRA E NESSUN SOCCORSO ROSSO. I GIORNALI SE NE OCCUPANO NELLE PAGINE ECONOMICHE PER NON DISTURBARE LE BANCHE, MA LA PARTITA È TUTTA POLITICA 4. ALÈ-CONTRATTO, ALTRO CHE ALÈ-DANNO! IL SINDACO DI ROMA SI È CIRCONDATO DI UNA MASTODONTICA MILIZIA DI MILLE CONSULENTI PER LA SPESA OLTRE 20 MILIONI DI EURO

a cura di COLIN WARD e CRITICAL MESS

1 - AVVISI AI NAVIGATI...
Un appassionante derby televisivo tra l'ex badante di Veronica Lario e l'ex amministratore delegato di Fininvest, all'ombra del maxi-debito Telecom. E il tutto in piena campagna elettorale. La vendita di TiMedia, editore di La7, entra nel vivo e il 7 febbraio si potrebbe conoscere il nome di chi ha deciso di rilevare la tv che fa più share che soldi. In lizza, con tanto di offerta vincolante, ci sono Urbano Cairo (Cairo Communication, Torino calcio, ex segretario di Berlusconi e il principale ostacolo alla vendita in quando il Canaro Stella firmò un contratto di raccolta pubblicitaria fino al 2019!)); quindi i fondi Clessidra (Sposito) ed Equinox (Salvatore Mancuso). Insomma, per la tv di Santorum e Lilli Botox, solo aspiranti editori di centrodestra e nessun soccorso rosso.

I giornali se ne occupano nelle pagine economiche per non disturbare le banche, ma la partita è politica. "Telecom, il cda ha deciso di vendere La7. Il 7 febbraio la scelta tra le offerte vincolanti di Cairo e di Clessidra-Equinox" (Repubblica, p. 26). "Telecom, avanti su TiMedia. Proseguono le trattative per la cessione con Clessidra-Equinox e Cairo. Decisione il 7 febbraio. Senza un'offerta adeguata il gruppo potrebbe vendere solo La7 e non i multiplex" (Stampa, p. 25). Per il Giornale, "Slitta a febbraio la vendita di La7. Cairo la vuole, ma con superdote" (p. 22)

Chi vince dovrà comunque mettere mano a una ricapitalizzazione pesante, visto che i debiti sono arrivati a 250 milioni di euro (perde cento milioni l'anno). Insomma, dovrà farsi prestare i soldi dalle banche sia che scelga la strada dell'Opa, sia che debba ripianare le perdite. E le principali banche del Paese sono azioniste di controllo di Telecom, a sua volta indebitata fino al collo. Insomma, chi dia le carte al tavolo de La7 non è davvero difficile da capire. Anche se i due compratori odorano di Banana.

E a proposito di banche, ieri l'agenzia Bloomberg ha scoperto una simpatica operazione in derivati di Mps, con tanto di scommessa sul default dell'Italia. Non male per chi poi ha chiesto i soldi dei contribuenti italiani per tappare i buchi di bilancio con i Monti-bond. Trovate i particolari dell'operazione sul Corriere (p. 37), sulla Stampa (p. 26) e sul Cetriolo Quotidiano ("Monte dei Paschi di Siena, un derivato segreto per abbellire i conti", p. 9).

2 - O CONSULENZA O MORTE!...
Alè-contratto, altro che Alè-danno! Il sindaco di Roma dalle scarpe ortopediche e il busto ben eretto si è circondato di una milizia di consulenti davvero mastodontica. Scrive Repubblica: "Roma, l'esercito dei mille consulenti e Alemanno spende oltre 20 milioni. Ma per verificarne l'operato il sindaco nomina altri due esterni. Dai rilevatori di numeri civici agli esperti di traffico, ecco i dati dell'ultimo biennio" (p. 12). I numeri civici saranno stati sostituiti con numeri romani?

3 - CORRUZIONE AD ALTA VELOCITA'...
"Tav Firenze, materiali dannosi e costi gonfiati. Coinvolte le coop rosse. Reati ipotizzati: truffa allo Stato, corruzione, frode, e associazione a delinquere" (CQ, p. 3)."Il giudice ferma la talpa della Tav. I pm: corruzione sul tunnel di Firenze. Indagata l'ex governatore dell'Umbria. Sotto accusa in 31. ‘Lorenzetti ha favorito il marito nella ricostruzione dell'Emilia'. Fs: ‘Noi parte lesa' (Corriere, p. 25)."L'intoccabile dominus venuto da Tangentopoli. Rispunta Ercole Incalza, sopravvissuto a due Repubbliche e a 14 procedimenti giudiziari, oggi braccio destro di Passera" (Repubblica, p. 18). Ma guarda un po' che combinazione.

4 - PANE, LATTE E FANTASIA...
"Parla il pentito delle quote latte: ‘Così gli allevatori pagavano le campagne elettorali leghiste'. L'ex dirigente Lusetti: alle riunioni anche Bossi e Zaia. ‘Agli incontri con il Senatur si decideva cosa doveva fare l'allora ministro per ritardare il pagamento delle multe" (Repubblica, p. 13). Avessero chiesto consiglio al mitico ex tesoriere Belsito, avrebbe investito i soldi delle multe mai pagate in un bel derivato in Tanzania.

5 - URNE DIFFERENZIATE...
"Liste, il Pdl alla stretta finale. Sì a Cosentino: ‘Porta voti'. Tra i candidati sicuri anche l'ex montiano Sacconi. Dell'Utri: mi ricandiderò fino alla morte" (Corriere, p. 12-13). Secondo noi, con la strizza che ha della giustizia, si candiderà anche da morto.

6 - MA FACCE RIDE!...
"Scrivete commenti di sostegno'. Cos' l'ex sindaco di Parma, Vignali, truccava Facebook" (Corriere, p. 23).

7 - DISECONOMY...
"Incertezza politica, capitali via dall'Italia'. La Bce avverte: investimenti alla ricerca della sicurezza nei Paesi con la tripla A. ‘La crescita resta ancora debole'. Lagarde chiede tassi d'interesse più bassi" (Corriere, p. 8). Le banche saranno d'accordo?

 

 

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