museo di pergamo berlino

GOOD MORNING, BABILONIA – UN ROMANZO RICOSTRUISCE LA BATTAGLIA TRA SUPERPOTENZE (GERMANIA, FRANCIA, INGHILTERRA) PER IMPOSSESSARSI DEI RESTI DELL’ANTICA CIVILTA’ – MARINO NIOLA: "L'ARCHEOLOGIA È LA PSICOANALISI DELLA TERRA. CERCA L'ANIMA DEL PASSATO SCAVANDO NELLE SUE VISCERE ALLA RICERCA DELL'INCONSCIO DELLA STORIA” - IL COLLEGAMENTO TRA IL CANNONE KRUPP, ORGOGLIO DELLA GERMANIA GUGLIELMINA, E IL MONDO BABILONESE. E QUEL LEGAME TRA BERLINO E BABELE. IL MOTIVO

porta di ishtar

Marino Niola per “la Repubblica”

 

L'archeologia è la psicoanalisi della terra. Cerca l'anima del passato scavando nelle sue viscere alla ricerca dell'inconscio della storia. Per portare alla superficie qualcosa di sepolto, rimosso, che si riesce a intravedere nella confusione delle forme. A condizione di usare le lenti giuste per mettere a fuoco un senso che altrimenti resterebbe oscuro come un responso d'oracolo. E significa cogliere nei reperti i segni da decifrare, i caratteri di una lingua sconosciuta.

 

Questa idea dell'antichità come chiave di volta del presente è nata fra Otto e Novecento, quando le grandi potenze europee, oltre a colonizzare popoli e paesi lontani, cominciano a spartirsi il loro passato. Di fatto ne colonizzano la storia. È su questa scena che agiscono i protagonisti di Babele , un affascinante romanzo di Kenah Cusanit appena uscito da Feltrinelli.

 

rovine babilonia

Protagonista principale è Robert Johann Koldewey, lo scopritore di Babilonia. Siamo nel 1913 e il celebre archeologo è alle prese con un compito da far impallidire Indiana Jones. Portare in Germania cinquecento casse contenenti ventimila pezzi numerati e centomila da numerare. In quei frammenti ci sono la Porta di Ishtar, la sala del trono di Nabucodonosor e i muri della famosa via delle Processioni.

 

MARINO NIOLA

Che risorgeranno a Berlino sull'Isola dei Musei. Koldewey deve sbrigarsi a far partire il prezioso carico perché i suoi scavi sono al centro di un conflitto di interessi che contrappone ottomani, arabi ed europei. E che si è fatto particolarmente pesante alla vigilia della Prima Guerra Mondiale. Anche perché oltre ai tedeschi, nell'area scavano inglesi e francesi. I primi trovano a Ninive, la grande capitale assira, la preziosa Tavoletta del Diluvio, appartenente all'Epopea di Gilgamesh e quella che raffigura la caccia al leone di Assurbanipal, spedite per direttissima al British Museum. Mentre i francesi hanno messo le mani sul Palazzo di Dario a Susa, una delle capitali dell'impero persiano.

 

Anche loro recuperano un bottino prezioso come il meraviglioso Fregio degli arcieri che rappresenta le truppe scelte di Dario, quelle che fanno venire la sindrome di Stendhal a Erodoto. E che adesso si possono ammirare al Louvre. Insomma, fra le grandi potenze si scatena la corsa alle vestigia della mezzaluna fertile, una gara all'ultimo mattone per la conquista di quei monumenti-documenti che sono alle sorgenti della civiltà. Più antiche dell'Antico Testamento, almeno a detta del filologo Friedrich Delitzsch, un altro protagonista di Babele , secondo il quale la Bibbia si fonda su radici babilonesi e il cristianesimo stesso avrebbe origini pagane.

 

i mosaici di babilonia

Nel suo delirio prebiblico, Delitzsch arriva addirittura a vedere un collegamento tra il cannone Krupp, orgoglio della Germania guglielmina, e il mondo babilonese. «Da dove veniva infatti il termine tedesco "cannone"? Esattamente dal termine greco kanón , che derivava dall'accadico quanû , che a sua volta era un prestito del sumero».

 

Come dire, i nuovi Babilonesi siamo noi! Questa genealogia mitologica, che collega la Germania agli albori della cultura occidentale, è musica per le orecchie del Kaiser Guglielmo che vede la sua capitale come la nuova Babilonia. Del resto, i nomi delle due città, Berlino e Babele, appaiono apparentate.

 

Hanno «consonanti radicali molto simili: BBL e BRL, più una desinenza in N», rivela Delitzsch esaltato. E il monarca chiede proprio questo tipo di prove scientifiche a supporto della sua archeologia politica.

 

Non per nulla il sovrano fa costruire il museo Pergamon sull'isola del fiume Sprea con le fondamenta poste proprio «come quelle delle mura di Babilonia, direttamente sul livello dell'acqua, come si leggeva in un'iscrizione di Nabucodonosor sulla porta di Ishtar». In realtà più che di fondamenta materiali si tratta di mattoni simbolici, di una costruzione politica del presente con i materiali del passato.

 

babilonia 6

Destinata a ripetersi. Visto che Hitler invia a Cosenza nientemeno che il capo delle Ss Heinrich Himmler con il compito di ritrovare la tomba del re visigoto Alarico, sepolto nel 410 d.C., secondo una leggenda pangermanica, nel letto del fiume Busento, con tutto il suo tesoro. Che agli occhi del Führer vale almeno quanto l'oro del Reno.

 

E nel 1944, sempre Hitler invia a Ravenna un commando di tombaroli guidati dal colonnello Alexander Langsdorff, esimio archeologo nonché componente dell'Ahnenerbe (Società di ricerca dell'eredità ancestrale) specializzata nel furto di resti gloriosi del passato. Cervantes, Zola, Molière, Tolstoj e Shakespeare avrebbero dovuto far compagnia a Dante nella collezione hitleriana di cadaveri eccellenti. Per fortuna una brigata composta dai più bei nomi della cultura italiana, da Benedetto Croce a Manara Valgimigli a Raimondo Craveri, riesce a salvare dal rastrellamento il partigiano Dante.

babele cusanit

 

Di questi incroci tra scienza e politica, mitologia e archeologia, verità e ideologia il Koldewey, uscito dalla penna colta e immaginifica di Cusanit, diventa il testimone disincantato. E perfino profetico, al punto da prevedere che un giorno qualcuno scaverà tra le macerie di Berlino-Babilonia bombardata. I suoi pensieri, lenti come l'Eufrate, creano vortici di storia. E ci invitano a tuffarci nella Babele del passato per farci riconoscere le sorgenti del nostro presente.

MARINO NIOLAmuseo di pergamo berlino

Ultimi Dagoreport

julianne moore tilman fertitta

FLASH – L’AMBASCIATORE AMERICANO IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, HA SCAPOCCIATO CON I VERTICI DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA: IL MILIARDARIO, AMICO PERSONALE E FINANZIATORE DI TRUMP, SOGNAVA DI INCONTRARE LA DIVA JULIANNE MOORE, NELLA CAPITALE PER PARTECIPARE AL FESTIVAL. LA GRANDE ATTRICE SI È RIFIUTATA, ESSENDO UN’ANTI-TRUMPIANA DI FERRO – FERTITTA SE LA SAREBBE PRESA DIRETTAMENTE CON L’INCOLPEVOLE SALVO NASTASI, PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CINEMA PER ROMA, CHE AVREBBE DOVUTO ORGANIZZARE, SECONDO FERTITTA, UN’IMBOSCATA ALL'ATTRICE PREMIO OSCAR…

elly schlein franceschini, zingaretti, orlando, speranza decaro, de pascale); gualtieri beppe sala veltroni, bersani, gentiloni

DAGOREPORT – SE ELLY SCHLEIN SPADRONEGGIA NEL PD E’ ANCHE PERCHE’ CHI POTREBBE CONTRASTARLA, PERCHE’ NON CONDIVIDE LE SUE IDEE, EVITA DI ESPORSI (PER PARACULISMO O CONVENIENZA) – DAI MAGGIORENTI DEM (FRANCESCHINI, ZINGARETTI, ORLANDO, SPERANZA) AI GOVERNATORI FURBACCHIONI (DECARO, DE PASCALE); DAI SINDACI CACADUBBI (GUALTIERI) A QUELLI CHE SI SONO ALLINEATI BEPPE SALA) FINO AI “PADRI NOBILI” (VELTRONI, BERSANI, GENTILONI) CHE SOGNANO IL QUIRINALE, IN CASO DI VITTORIA DEL “CAMPO LARGO” – IL RUOLO DI STEFANO BONACCINI CHE DA RIVALE DI ELLY SI E' TRASFORMATO NEL SUO CAVALIER SERVENTE ED E' STATO ABBANDONATO DAI SUOI - EPPURE, PER I SONDAGGI, SI PROFILA UNA SOLENNE BATOSTA PER ELLY - E SE COSI’ FOSSE, GLI ELETTORI DEL CENTROSINISTRA SAPREBBERO CON QUALI “IMBOSCATI” PRENDERSELA…

leonardo maria del vecchio marco travaglio il fatto quotidiano

DAGOREPORT - L’ULTIMA SMARGIASSATA MANICOMIALE DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO DI LANCIARE UN’OPA SULLA "SEIF", SOCIETA EDITORIALE DEL "FATTO QUOTIDIANO", REO DI SQUADERNARE CON I SUOI ARTICOLI FATTI E MISFATTI DELLA SUA AGITATISSIMA ATTIVITÀ PRIVATA E PROFESSIONALE, FINO A IERI POTEVA RIENTRARE IN UNA CATEGORIA BEN NOTA IN ITALIA CON IL TERMINE: "CI SEI O CI FAI?", "SEI SCEMO O MI STAI PRENDENDO PER IL CULO?" - NEL CASO DI LMDV, ORMAI, L’INTERROGATIVO NON HA PIÙ SENSO: IL SIGNORINO È PROPRIO FUORI DI TESTA, FUORI ORARIO, FUORI BINARIO - ANZICHÉ OCCUPARSI DI SBLOCCARE LA RISSA IN CASA DEL VECCHIO CHE OCCUPA LE CRONACHE FINANZIARIE ITALIANE DA BEN QUATTRO ANNI, NONCHÉ PREOCCUPARSI DI UN DEBITO PERSONALE CRESCIUTO A VELOCITÀ IMPRESSIONANTE, IL RISULTATO OTTENUTO DALL’ULTIMA SPACCONATA DA FEDEZ PICCHIATELLO DI LEONARDINO, DETTO LENNY, È CHE OGGI IN BORSA È RIUSCITO A FAR BALZARE IN POSITIVO IL TITOLO DELLA SOCIETÀ EDITORIALE IL FATTO: + 18,18%. BENE, BRAVO, CONTINUA COSÌ…

elly schlein vincenzo de luca piero

VINCENZO, SCENDI IN CAMPO! - DE LUCA E' STUZZICATO ALL'IDEA DI CANDIDARSI ALLA PRIMARIE DEL "CAMPO LARGO", MA AL MOMENTO DELLA VERITA’ SI FRENA PER NON DANNEGGIARE IL FIGLIO PIERO, DEPUTATO DEM E COORDINATORE DEL PD IN CAMPANIA - RENZI IMPLORA IL SINDACO DI SALERNO DI PROPORSI COME FRONTMAN DI ITALIA VIVA (“DA SOLO VALE DUE PUNTI PERCENTUALI”) MA LO SCERIFFO HA DECLINATO (PER ORA) PER IL “BENE” DI PIERO, E CHIEDE AI SUOI FEDELISSIMI DI IMPEGNARSI PER ELLY SCHLEIN ALLE PRIMARIE - RISULTATO: I SUOI STORICI AMICI LO STANNO MOLLANDO PERCHE' NON LO RICONOSCONO PIU'... - VIDEO!

vetrine rotte maranza giorgia meloni youssef siher

DAGOREPORT - A GUARDARE I TIGGÌ RAISET, E LEGGERE I GIORNALONI PRO-MELONI, CON IL FERMO DI YOUSSEF SIHER L’ITALIA HA RISOLTO TUTTI I SUOI PROBLEMI: “MARANZA” SCONFITTI, ADDIO SACCHEGGI! - OVVIAMENTE È UNO SPECCHIETTO PER GLI ALLOCCONI: LA SENSAZIONE È CHE SIHER, CHE ERA NEL CASSETTO DEI SERVIZI DA TEMPO, ABBIA COLTO AL VOLO L'OCCASIONE DI INFILARSI NELLA BOLGIA SOCIAL, PER MAGARI DIVENTARE IL LEADER DELLA ''RIVOLTA MARANZA'' - UNA "RIVOLTA" CHE, GUARDA IL CASO, HA "COPERTO" LE PROTESTE NEL SUD DEI TIR PER IL CARO-BENZINA E I SUPERMERCATI MEZZI-VUOTI – LA DESTRA “ORDINE E SICUREZZA” È AL GOVERNO DA QUATTRO ANNI, AVREBBE DOVUTO PREVENIRE GLI SCONTRI DI MILANO, NON INTERVENIRE A VETRINE SFASCIATE - SORGI: “SE NON VOGLIAMO RITROVARCI COME LA FRANCIA CON LE SUE PERIFERIE INGOVERNABILI, BISOGNA CHE ACCANTO ALLA MACCHINA DELL'ORDINE PUBBLICO SE NE MUOVA UN'ALTRA CAPACE DI INTERVENIRE NELLA SOCIETÀ PER AFFRONTARE LA GRANDE CRISI SOCIALE...”

cateno de luca luigi marattin sindaci d italia giorgia meloni

DAGOREPORT – MARATTIN S-CATENATO! IL DEPUTATO EX RENZIANO POTREBBE APPRODARE NEL CENTRODESTRA ATTRAVERSO IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA, EVITANDO COSI’ DI DOVER RACCOGLIERE SEIMILA FIRME A COLLEGIO PER PRESENTARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI – L’INCONTRO TRA MARATTIN E DE LUCA IN UN RISTORANTE DI ROMA NORD – GIORGIA MELONI DOVREBBE ESSERE PRESENTE ALLA CONVENTION DELLA PROSSIMA SETTIMANA DI “NORD CHIAMA SUD”, CHE CAMBIERA’ NOME E SIMBOLO: DIVENTERÀ “SINDACI D’ITALIA”, PER FARE CONCORRENZA AL MOVIMENTO CIVICO DI ALESSANDRO ONORATO –  “SCATENO” È PRONTO AD ACCOGLIERE ANCHE I LEGHISTI NON “BLINDATI” DA SALVINI – VERSO UNA LISTA UNICA FORZA ITALIA-NOI MODERATI. LA MELONI “TIFA” TAJANI, CONSIDERATO PIU’ AFFIDABILE DI OCCHIUTO…